PNRR: a marzo il primo bando Mipaaf per l'innovazione in agricoltura

Macchine agricole - Photo credit: Foto di Elsemargriet da Pixabay Dei due avvisi previsti dal Recovery Plan, partirà prima il bando dedicato all'ammodernamento dei frantoi oleari in ottica di economia circolare. A inizio 2023, invece, arriveranno gli incentivi per l'agricoltura 4.0 e di precisione e il rinnovo automezzi.

I finanziamenti per l'agricoltura sostenibile nel Recovery Plan

A disposizione dei bandi PNRR ci sono 500 milioni di euro, di cui 400 milioni per gli investimenti delle micro e piccole imprese in macchinari innovativi per l'abbattimento delle emissioni inquinanti e la riduzione dell'uso di concimi chimici e i restanti 100 milioni per gli interventi di ammodernamento della lavorazione, dello stoccaggio e del confezionamento dell'olio extravergine di oliva.

Contributi per agricoltura di precisione, agricoltura 4.0 e frantoi oleari

Il regime di aiuto per l'agricoltura 4.0 e di precisione rientra nell'ambito della Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Recovery Plan, a sua volta articolata in quattro Componenti, di cui la seconda dedicata all'agricoltura sostenibile. Il progetto di investimento 2.3 per l'innovazione e la meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare fa parte appunto di questa Componente e può contare su risorse per 500 milioni di euro.

L'obiettivo dichiarato è sostenere gli agricoltori e le imprese della trasformazione di prodotti agricoli, con particolare attenzione al settore olivicolo-oleario, nel processo di transizione ecologica al centro dell'European Green Deal, che il piano Next Generation EU si propone di perseguire insieme alla transizione digitale e alla ripresa dalla crisi generata dal Covid. Attraverso questa misura, si offre infatti alle imprese agricole e agroalimentari una prima risposta agli obiettivi ambientali e climatici posti dalla strategia Farm to Fork, che fissa una serie di target in materia di riduzione dell'uso di pesticidi chimici, fertilizzanti e antimicrobici, oltre che di aumento della superficie destinata all'agricoltura biologica. Obiettivi, si legge nel PNRR, che impongono agli agricoltori di “trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio le nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l'uso dei fattori produttivi".

Gli aiuti dovrebbero quindi incoraggiare l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e di agricoltura 4.0 che permettano di individuare correttamente i fabbisogni e di ottimizzare il dosaggio degli input chimici, ma anche sostenere il rinnovo del parco automezzi, finanziando la sostituzione dei veicoli fuoristrada Euro 1 - che rappresentano circa l'80 per cento del parco attuale - con mezzi a zero emissioni o che funzionino esclusivamente a biometano conformemente ai criteri stabiliti dalla direttiva RED II (direttiva UE 2018/2001). L'obiettivo fissato dal PNRR consiste in una riduzione dell'utilizzo dei pesticidi del 25-40% a seconda dei casi applicativi, mentre dal rinnovo del parco mezzi si attende una riduzione delle emissioni del 95% rispetto ad oggi.

In ottica di economia circolare, inoltre, il Recovery si prefigge di sostenere anche gli investimenti per l'ammodernamento della lavorazione, dello stoccaggio e del confezionamento dell'olio extravergine di oliva. I contributi dovrebbero quindi incentivare interventi diretti a migliorare la sostenibilità del processo produttivo, a ridurre e/o eliminare la generazione di rifiuti e a favorire il riutilizzo a fini energetici.

Per approfondire: Cosa prevede la strategia Farm to Fork

Cosa sappiamo sui bandi PNRR per agricoltura 4.0 e olivicoltura

Le procedure attuative della misura sono ancora in fase di definizione. La prima ipotesi di lavoro era quella di attuare il progetto di investimento 2.3 della M2C1 con il coinvolgimento dell’INAIL, attraverso un accordo di collaborazione con l’Istituto e l'emanazione di un avviso pubblico sul modello del bando ISI Agricoltura, che generalmente incentiva l'utilizzo di macchine più sicure e meno inquinanti nel settore.

Una volta scartata la procedura del click day - tipica dei bandi INAIL, ma incompatibile con l'attenzione alla qualità, alla coerenza con gli obiettivi delle call e alla credibilità dei target che caratterizza il PNRR - il Mipaaf ha però individuato alcune difficoltà di implementazione del bando sul modello ISI. Difficoltà, ha spiegato il ministro Patuanelli in audizione in Parlamento, che hanno spinto in direzione di un coinvolgimento attivo delle regioni. Si è deciso così di regionalizzare la misura e di di attuarla in sinergia con gli aiuti agli investimenti previsti dai Programmi di sviluppo rurale. Sinergia che dovrebbe condurre ad ammettere a finanziamento anche progetti già presentati in relazione ai bandi PSR, purché coerenti con il principio Do No Significant Harm (DNSH), cioè che non arrechino danni significativi all'ambiente.

La prima a partire dovrebbe essere la linea d'azione da 100 milioni per il settore olivicolo, il cui bando dovrebbe essere pubblicato entro marzo. I beneficiari sarebbero le imprese della trasformazione di prodotti agricoli, in particolare dell'olio d’oliva, a fronte di investimenti per l'ammodernamento della lavorazione, dello stoccaggio e del confezionamento di prodotti alimentari, per migliorare la qualità del prodotto e la sostenibilità del processo produttivo, ridurre e/o eliminare la produzione di rifiuti e favorirne il riutilizzo a fini energetici.

Entro il primo trimestre 2023 dovrebbe invece partire la procedura per la meccanizzazione del settore agricolo. I beneficiari saranno le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e i contributi andranno a progetti volti al miglioramento della sostenibilità globale dell’azienda agricola attraverso incentivi per l’acquisto di macchinari e attrezzature innovative per abbattere le emissioni inquinanti e ridurre l’uso di input chimici, in linea con quanto previsto dal PNRR. Le spese ammissibili dovrebbero quindi riguardare l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali che contribuiscano al raggiungimento dei target ambientali indicati da Farm to Fork.

Il target finale è arrivare a una soglia di 15mila beneficiari dei contributi a fondo perduto entro la fine del 2026.

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