Decreto Crescita - finanziamenti per tutelare il Made in Italy

Decreto Crescita Made in ItalyIn arrivo un registro speciale dei marchi storici insieme a nuovi incentivi per contrastare l'Italian sounding e sostenere le imprese italiane che investono nella tutela della proprietà intellettuale. Ecco le misure previste dal Decreto Crescita per promuovere il Made in Italy.

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Il Decreto Crescita apporta una serie di modifiche al Codice di proprietà industriale, che riunisce gli interventi promossi dal Governo per proteggere i diritti di proprietà industriale, che comprendono marchi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilità, topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate e nuove varietà vegetali.

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Arriva il registro speciale per i marchi storici

Tra le principali novità c'è l'istituzione, presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, del registro speciale per i marchi storici.

Potranno ottenere l'iscrizione a tale registro i titolari o licenziatari esclusivi di marchi d'impresa registrati da almeno 50 anni o per i quali sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno 50 anni, utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un'impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sarà istituito anche il logo "Marchio storico di interesse nazionale" che le imprese iscritte nel registro speciale potranno utilizzare per le finalità commerciali e promozionali.

Presso il Ministero dello sviluppo economico verrà poi lanciato il Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale, che opererà mediante interventi nel capitale di rischio delle imprese, con l'obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività produttiva sul territorio nazionale. Inoltre, le PMI proprietarie o licenziatarie del marchio storico potranno accedere alla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Contrasto all'Italian sounding

Per contrastare l'Italian sounding, ossia l’utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia per commercializzare prodotti affatto riconducibili al nostro Paese, il Decreto Crescita introduce un sostegno economico per i soggetti colpiti da questo fenomeno. La spesa prevista per questo intervento ammonta a 1,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019.

Nel dettaglio, ai consorzi nazionali che operano nei mercati esteri al fine di assicurare la tutela dell'originalità dei prodotti italiani, inclusi quelli agroalimentari, venduti all'estero, verrà concessa un'agevolazione pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti colpiti dall'Italian sounding. L'agevolazione sarà concessa fino ad un importo massimo annuale di 30mila euro.

Con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, verranno stabilite le disposizioni attuative, con l'indicazione delle spese ammissibili e le procedure per l'ammissione al beneficio.

Voucher 3I per startup innovative

Il Decreto Crescita introduce anche una misura ad hoc per il periodo 2019-2021 rivolta alle startup innovative, il voucher 3I - Investire In Innovazione, per il quale si prevede una spesa di 6,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio. 

Il vocuher 3I potrà essere richiesto per l'acquisizione di servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell'invenzione e all'effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive, alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, all'estensione all'estero della domanda nazionale.

I criteri e le modalità di attuazione del voucher 3I saranno definiti con successivo decreto di natura non regolamentare dal Ministero dello sviluppo economico.

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Misure per brevetti, marchi, disegni e internazionalizzazione

In base a quanto previsto dal provvedimento, ogni anno il Ministero dello sviluppo economico definirà un atto di programmazione con le informazioni sull'apertura dei bandi relativi alle misure già esistenti - brevetti, marchi e disegni - al fine di stabilizzare il sostegno alle aziende per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

Il MISE concederà anche un'agevolazione per sostenere la promozione all'estero di marchi collettivi o di certificazione volontari italiani da parte di associazioni rappresentative di categoria. Per questo intervento è prevista una spesa massima di 1 milione di euro all'anno a decorrere dal 2019.

I criteri e le modalità di concessione dell'agevolazione saranno definiti dal Ministero con successivo decreto. 

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