Manovra, guida alle principali misure della legge di bilancio 2024

Manovra 2024 - Fonte: Consiglio dei MinsitriProcedono a ritmo serrato i lavori per l'approvazione della Manovra 2024 entro la fine dell'anno. Dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, il testo è stato assegnato alla Commissione Bilancio del Senato. Ecco le novità in arrivo per fisco, lavoro, famiglie e imprese.

Il testo della Nadef 2023. Verso il disegno di legge di bilancio

La seconda manovra del Governo di centrodestra vale complessivamente 24 miliardi di euro, di cui circa 16 miliardi di extradeficit, ed è stata varata lo scorso 16 ottobre dal Consiglio dei Ministri.

Parallelamente all'approvazione dello schema del disegno di legge di bilancio, nel corso del Consiglio dei Ministri del 16 ottobre scorso è stato approvato in via preliminare anche il cosiddetto pacchetto fiscale composto di due provvedimenti: il decreto-legge Anticipi ("Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili") e due decreti legislativi in attuazione della delega fiscale (dlgs "Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi" e dlgs in materia di fiscalità internazionale "Attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale (decreto legislativo"), che introducono novità in termini di misure fiscali in arrivo a partire dal 1° gennaio 2024.

In base al testo bollinato trasmesso alle Camere lo scorso 31 ottobre, la legge di bilancio 2024 si compone di 109 articoli divisi per macro capitoli tra cui lavoro, famiglia, pari opportunità e politiche sociali, riduzione della pressione fiscale, sanità, crescita e investimenti, enti territoriali e revisione della spesa. 

Successivamente, la manovra 2024 è stata assegnata alla Commissione Bilancio del Senato, da dove quest'anno parte l'iter per l'approvazione del testo. Guardando ai prossimi step procedurali, entro il 10 novembre le altre Commissioni permanenti potranno produrre i loro pareri, mentre fino al 14 novembre verrà dato spazio alle audizioni. A seguire verrà fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. 

Dal taglio del cuneo fiscale al bonus sociale bollette, passando per i fringe benefit, i mutui prima casa e gli incentivi per le assunzioni, ecco una panoramica sulle principali misure contenute nella manovra 2024

Legge di Bilancio 2024: guida agli incentivi per imprese, famiglie e lavoratori

Taglio del cuneo e riforma Irpef

In primo luogo, il disegno di legge di bilancio riconferma per l'intero 2024 il taglio del cuneo contributivo (disposto lo scorso maggio) di 6 punti percentuali per chi ha redditi fino a 35mila euro e di 7 punti percentuali per coloro che hanno un reddito fino a 25mila euro. Non ci sarà alcun taglio dei contributi per la tredicesima.

Si tratta di un aumento in busta paga di mediamente 100 euro al mese, che coinvolge una platea di circa 14 milioni di cittadini. È il provvedimento più corposo, considerando che cuba circa 10 miliardi per l'intero anno.

Nel dettaglio, "per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero, senza effetti sul rateo di tredicesima, sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 6 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l'importo mensile di 2.692 euro, al netto del rateo di tredicesima. L’esonero è incrementato, senza effetti sul rateo di tredicesima, di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l'importo mensile di 1.923 euro, al netto del rateo di tredicesima. Tenuto conto dell'eccezionalità della misura, resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche".

Le risorse della manovra finanziaria vanno poi a sostenere l'anticipo della riforma dell'Irpef, previsto nella legge delega fiscale e definito dal decreto legislativo di attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi. Si prevede l'eliminazione del secondo scaglione e quindi l'estensione del primo scaglione con tassazione al 23% - oggi riservato a coloro che hanno redditi fino a 15 mila euro - anche a chi ha fino a 28mila euro di reddito. Questa misura servirà a rafforzare il taglio del cuneo fiscale e potrà contare su un tesoretto di 4 miliardi di euro. 

Famiglia e incentivi alla natalità

Coerentemente con quanto fatto durante il 2023, un altro grande capitolo sul quale si concentra l'azione del Governo è la famiglia, con particolare attenzione agli incentivi alla natalità

Nella legge di bilancio 2024, infatti, vengono confermate due misure introdotte nel corso di quest'anno, cioè l'aumento dell'importo relativo all'assegno unico e un'ulteriore mensilità di congedo parentale.

Per quanto riguarda il capitolo congedi, a partire dal 2024 sono previsti due mesi del congedo parentale, sul totale dei 6 a disposizione entro i 6 anni di vita del figlio, con una retribuzione pari all'80%. Negli anni successivi si cambia ancora: in alternativa tra i genitori è previsto un congedo dell'80% dello stipendio per un mese e del 60% della retribuzione per un ulteriore mese. 

C'è poi l'incremento del bonus per pagare le rette agli asili nido. La misura, valida sia per i nidi pubblici che per i privati, è riservata solo ai secondi figli nati dal 1° gennaio 2024 in nuclei con già un minore under 10 e con un tetto Isee di massimo 40mila euro. A queste condizioni, è "elevato a 2.100 euro" l’incremento introdotto nel 2020 che ha innalzato da 1.500 euro a un massimo di 3.000 euro l’attuale beneficio. 

L'ultima misura in questo ambito, nonché una delle più care al Governo, riguarda il tema della decontribuzione per le lavoratrici madri. La legge di bilancio, infatti, prevede uno sgravio contributivo al 100% per tutte le lavoratrici madri di due o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione del lavoro domestico. Lo sconto sui contributi per la quota a carico della lavoratrice è legato al numero di figli: per le mamme con due figli dura fino ai 10 anni del bimbo più piccolo, mentre per chi ne ha tre il beneficio dura fino ai 18 anni del figlio più piccolo nel limite massimo annuo di 3mila euro riparametrato su base mensile.

Non si esauriscono qui le misure del dossier 'famiglia'. Viene confermata anche per il 2024 la Carta Dedicata a te: la misura volta a combattere l'inflazione con un contributo di 382,50 euro destinato alla spesa di generi alimentari di prima necessità per le famiglie più fragili. La manovra, infatti, prevede che la dotazione del Fondo relativo alla carta sociale venga incrementata di 600 milioni di euro per il 2024. Inoltre, in considerazione del permanere di condizioni di disagio sociale ed economico, il Fondo per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti - previsto dal DL n.83-2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 134-2012 - è incrementato di 15 milioni di euro per il 2024.

La manovra stanzia anche nuove risorse per il rifinanziamento del contributo straordinario per i titolari del bonus elettrico. Prevista una dotazione di 200 milioni per estendere l’agevolazione anche al primo trimestre 2024, il periodo dell'anno nel quale i consumi di energia sono più rilevanti.

Viene integrato, infine, il tesoretto a disposizione del Fondo di garanzia per i mutui prima casa, con l'assegnazione di ulteriori 282 milioni di euro per il 2024. Grazie a questo strumento, lo Stato offre ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto o per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica delle unità immobiliari da adibire ad abitazione principale.

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Incentivi per le assunzioni e lavoro autonomo

La legge di bilancio 2024 stanzia circa 1,3 miliardi di euro per promuovere l'occupazione attraverso il "principio più assumi meno paghi". Principio messo in pratica attraverso una super deduzione del costo del lavoro la cui disciplina non è tuttavia inclusa nel testo della manovra ma nel dlgs di attuazione della delega fiscale.

Si tratta di una misura rivolta alle imprese consistente in una super deduzione del costo del lavoro pari al 120% per chi assume a tempo indeterminato, che può arrivare anche fino al 130% per chi assume mamme, under 30, percettori di Reddito di cittadinanza e persone con invalidità. In concreto, questo principio permetterà alle aziende con più alta incidenza di manodopera in rapporto al fatturato di pagare meno tasse allo Stato.

La super deduzione sostituisce la decontribuzione che era prevista solo per giovani e donne in scadenza a fine 2023 e si somma con quella per chi assume nel Mezzogiorno che è prevista nel decreto Sud (DL n. 124-2023) per la Zona Economica Speciale Unica nel Mezzogiorno

Guardando agli autonomi, invece, la nuova manovra conferma la misura avviata durante il 2023 che ha aumentato l'importo per l'accesso alla tassa piatta al 15% per questa categoria di lavoratori. Inoltre, diventa strutturale l'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) e viene ampliato il reddito previsto per fruire di questo ammortizzatore sociale. 

Per garantire la stabilità occupazionale e sopperire all'eccezionale mancanza di di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale, dal 1° gennaio al 30 giugno 2024 ai lavoratori del comparto è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario nei giorni festivi. Le disposizioni riguardano i lavoratori dipendenti con reddito non superiore, nel periodo d'imposta 2023, a 40mila euro. Per l’attuazione della misura la spesa dovrebbe attestarsi a quota 81,1 milioni di euro per il prossimo anno.

Infine, nel disegno di legge di bilancio 2024 figurano poi la detassazione di premi di produttività al 5% fino a 3mila euro per redditi fino a 80mila euro e il fringe benefit, con importo a 2.000 euro per i lavoratori con figli e a 1.000 euro per tutti gli altri lavoratori (da utilizzare anche per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, energia elettrica e gas, delle spese per l'affitto o il mutuo della prima casa). 

Incentivi assunzioni, premi produttività, fringe benefit: le novità in legge di Bilancio 

Nuova Sabatini, Contratti di sviluppo, tax credit Sud: le misure per le imprese

A soffrire maggiormente per i margini ristretti dal punto di vista delle risorse complessive a disposizione della manovra finanziaria è il capitolo dedicato alle imprese.

Tra le poche misure di rilievo, oltre alla maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni, viene rinviata fino al 1° luglio 2024 l’entrata in vigore di plastic e sugar tax

Inoltre, per sostenere gli investimenti privati è previsto il rifinanziamento del credito d’imposta per l’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno, che potrà contare su 1,8 miliardi di euro nel 2024. 

Oltre alle risorse della Nuova Sabatini previste dal decreto "Anticipazioni finanziarie" per l'anno in corso (pari a 50 milioni di euro), la nuova legge di bilancio finanzierà anche la Nuova Sabatini 2024 con un incremento di risorse pari a 100 milioni di euro. 

Risorse aggiuntive sono in arrivo anche per i Contratti di Sviluppo: per il finanziamento della misura è autorizzata la spesa di 190 milioni per il 2024 e di 210 milioni per il 2025.

Inoltre, viene incrementata la dotazione del Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) con risorse pari a 110 milioni per il 2024 e a 220 milioni per l'anno successivo.

Arriva anche la riforma delle garanzie Sace per consentire a fondi anche esteri di investire nelle infrastrutture e nella transizione green. Sace può assumere impegni fino a 60 miliardi per garanzie in vigore fino al 2029.

Aumenta invece di 200 milioni la dotazione del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche prevista dal decreto Aiuti (DL 50-2022) per fare fronte al caro-materiali. Grazie alla nuova iniezione di liquidità, il Fondo potrà contare su 700 milioni per il prossimo anno - invece dei 500 previsti - e su un budget di 100 milioni per il 2025. La norma, che era in scadenza alla fine dell’anno, viene prorogata al 31 dicembre 2024

Consulta "Testo correlato 926 (TOMO II) - Disegno di legge Quadri generali riassuntivi"

Consulta "Testo correlato 926 (TOMO II - ERRATA CORRIGE)" 

Le novità del pacchetto fiscale

Oltre all'approvazione del Documento programmatico di bilancio e dello schema del disegno di legge di bilancio, come detto nella seduta del 16 ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare anche il cosiddetto pacchetto fiscale, il primo assaggio della riforma fiscale, di cui alla legge delega n. 111-2023.

Questo pacchetto prevede un decreto legislativo di attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi, che si articola a sua volta in un ventaglio di misure. Tra gli interventi di maggior rilievo, il provvedimento introduce la riforma dell’Irpef, con un accorpamento delle prime due aliquote ad oggi vigenti, con l'obiettivo di avere 3 aliquote: la prima fissata al 23% per lo scaglione fino a 28mila euro di reddito; la seconda da 28mila a 50mila che resta ferma al 35%; e infine la terza con l’aliquota del 43% per i redditi sopra i 50mila euro. Dall'altro lato, lo stesso decreto legislativo stabilisce per il 2024 la cosiddetta 'super deduzione', ossia una maggiorazione del costo del lavoro dei nuovi assunti ai fini della determinazione del reddito.

Il secondo decreto legislativo previsto dal pacchetto è relativo alla "Fiscalità Internazionale", con l'obiettivo di risolvere le falle presenti nel sistema attuale che potrebbero generare elusione fiscale sia sul versante delle persone fisiche sia su quello delle società. Nello specifico, viene dettagliato in entrambi i casi - sia per i lavoratori che per le imprese - il concetto di 'soggetto residente in Italia'. Inoltre, si introduce un nuovo regime agevolato per i lavoratori impatriati e vengono definite disposizioni importanti sul tema del reshoring, con l’abbattimento del 50% delle imposte per le imprese che decidono di tornare in Italia dall’estero con i propri impianti di produzione. Coerentemente con regole OCSE e direttive comunitarie, viene introdotta anche nel nostro Paese la 'Global minimum tax'

Ai due decreti legislativi approvati in via preliminare dal CdM, ha spiegato il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo in conferenza stampa dopo il CdM, seguiranno altri provvedimenti che verranno approvati "in tempi rapidissimi" in modo tale da avere "per la parte compatibile con le risorse finanziarie un quadro d’insieme entro la fine dell’anno".

Lo stesso CdM del 16 ottobre scorso ha inoltre approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Tra le misure più rilevanti nell'ambito del provvedimento - noto anche come DL "Anticipazioni Finanziarie" - ricordiamo le disposizioni relative al riversamento del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, la nuova iniezione di risorse per la Nuova Sabatini 2023 e la riduzione delle accise sui prodotti energetici.

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