LPS: Programma Operativo Nazionale - PON Inclusione 2014-2020

Descrizione

Author: Ed Yourdon / photo on flickr Il Programma nazionale Inclusione muove prioritariamente dalla necessità di tutelare o sostenere allo stesso modo tutti gli individui, con riferimento al percorso di definizione dei livelli minimi di alcune prestazioni sociali da garantire uniformemente sull’intero territorio nazionale.

Il PON Inclusione è stato adottato dalla Commissione europea il 23 dicembre 2014.


Con il Programma nazionale Inclusione si intende sostenere la definizione di modelli di intervento comuni in materia di contrasto alla povertà e promuovere, attraverso azioni di sistema e progetti pilota, modelli innovativi di intervento sociale e di integrazione delle comunità e delle persone a rischio di emarginazione.

In particolare, la principale finalità del Programma è quella di sostenere un percorso condiviso tra i diversi livelli di governo per la definizione di una misura attiva di contrasto alla povertà assoluta, essendo l’Italia uno dei pochi paesi in Europa (l’altro è la Grecia) sprovvisto di uno strumento di reddito minimo. A questo obiettivo saranno dedicate gran parte delle risorse finanziarie.

Se, da una parte, con questa azione il Governo italiano intende rispondere ad un bisogno urgente, dall’altra, lo stesso Governo propone all’interno di questo Programma operativo azioni che, attraverso la sperimentazione di metodologie e strumenti innovativi, siano in grado di proporre soluzioni ed innescare cambiamenti stabili nel sistema di protezione sociale.

Il Programma Operativo sarà così strutturato:

Asse 1 e Asse 2 “Sostegno a persone in povertà e marginalità estrema”, entrambi dedicati a supportare nelle regioni più sviluppate (asse 1), nelle regioni meno sviluppate e in quelle in transizione (asse 2), la sperimentazione nei territori di una misura nazionale di contrasto alla povertà assoluta, basata sull’integrazione di un sostegno economico (sostenuto con fondi nazionali) con servizi di accompagnamento e misure di attivazione di tipo condizionale rivolti ai soggetti che percepiscono il trattamento finanziario; inoltre gli assi 1 e 2 intervengono nella riduzione della marginalità estrema nelle aree urbane attraverso il potenziamento della rete dei servizi rivolti alle persone senza dimora;

Asse 3 “Sistemi e modelli di intervento sociale”, si sviluppa in chiave di azioni di sistema volte a supportare le amministrazioni responsabili ai diversi livelli di governo della attuazione di misure sociali e di integrazione delle comunità e delle persone a rischio di emarginazione. La finalità è quella di ridurre l’eterogeneità territoriale nelle risposte ai bisogni dei cittadini e favorire l’affermazione dei modelli più efficaci e appropriati di intervento, anche attraverso la promozione dell’innovazione sociale e della complementarietà delle risorse private e del terzo settore rispetto all’azione pubblica. L’identificazione di modelli appropriati di intervento sociale riguarda in particolare: l’integrazione delle comunità Rom, Sinti e Caminanti, e l’inclusione attiva di specifici gruppi di persone a rischio di discriminazione (ad esempio, servizi di sostegno per le vittime di violenza, di tratta e grave sfruttamento; interventi di inclusione attiva per i minori stranieri non accompagnati e i beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria, interventi di inserimenti lavorativo per carcerati ed ex carcerati);

Asse 4 “Capacità amministrativa”. L’asse è finalizzato ad accrescere l’efficacia degli interventi in materia di inclusione sociale mediante il rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa (obiettivo tematico 11). E’ diretto a sostenere la capacità di programmazione e gestione delle politiche sociali e, in particolare, a rafforzare gli strumenti di governance che possono accompagnare il processo definitorio dei livelli essenziali delle prestazioni proprie della politica ordinaria ovvero l’integrazione dei servizi sociali in rete con le altre filiere amministrative (sanità, scuola, servizi per l’impiego) e la costruzione di meccanismi di confronto nazionale al fine di assicurare un coordinamento tra i responsabili regionali della programmazione sociale, a partire dall’utilizzo dei fondi comunitari. L’Asse inoltre finanzierà azioni formative volte a rafforzare la capacità di lavorare dei diversi soggetti pubblici e privati chiamati a concorrere alla programmazione, realizzazione e valutazione degli interventi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo;

Asse 5 “Assistenza Tecnica”. Questo asse è diretto a rendere più efficiente il funzionamento delle strutture che si occupano di programmazione, gestione, sorveglianza, controllo e valutazione del programma operativo. Sono previste azioni specifiche volte a garantire l’implementazione delle disposizioni regolamentari in materia di gestione, sorveglianza e controllo della programmazione.

Asse I - Sostegno a persone in povertà e marginalità estrema – Regioni più sviluppate

Obiettivi specifici:

  • Riduzione della povertà, dell'esclusione sociale e promozione dell'innovazione sociale.

Asse II - Sostegno a persone in povertà e marginalità estrema – Regioni meno sviluppate e in transizione.

Obiettivi specifici:

  • Riduzione della povertà, dell'esclusione sociale e promozione dell'innovazione sociale;
  • Riduzione della marginalità estrema e interventi di inclusione a favore delle persone senza dimora e delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti in coerenza con la strategia nazionale di inclusione.

Asse III – Sistemi e modelli di intervento sociale

Obiettivi specifici:

  • Riduzione della povertà, dell’esclusione sociale e promozione dell’innovazione sociale;
  • Incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro, attraverso percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva delle persone maggiormente vulnerabili;
  • Rafforzamento dell’economia sociale.

Asse IV – Capacità amministrativa

Obiettivi specifici:

  • Aumento della trasparenza e interoperabilità e dell’accesso ai dati pubblici.

Asse V – Assistenza tecnica

Obiettivi specifici:

  • Sostenere l’esecuzione del programma operativo nelle sue principali fasi di preparazione, gestione, sorveglianza e controllo.

Risorse

Le risorse a disposizione del Programma Inclusione, a seguito della riprogrammazione approvata con Decisione della Commissione europea C (2018) n. 8586 del 6/12/2018, ammontano a 1.249.204.169 euro.

Photo credit: Ed Yourdon / Foter / CC BY-NC-SA

Ambito
Nazionale
Stanziamento
€ 1.249.204.169
Soggetto gestore
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Settore
Servizi, Pubblica Amministrazione, Sociale - No Profit - Altro
Finalita'
Sociale - Cooperazione
Ubicazione Investimento
Nazione:
  • Italy

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