1 miliardo e mezzo per realizzare Città circolari: pronto il bando MiTE per raccolta differenziata e riciclo

Bando economia circolare - Foto di SHVETS production da PexelsIl 30 settembre il Ministero della Transizione ecologica pubblicherà i decreti contenenti i criteri di selezione dei progetti relativi agli investimenti per le infrastrutture a supporto della raccolta differenziata e per gli impianti di riciclo.

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Dopo l’avviso pubblicato dal MiTE a fine agosto per il Progetto Green Ports, a valere sul PNRR, per interventi di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti, il dicastero è pronto a far partire altri due bandi. 

“Usciranno presto quelli per le isole verdi e per l’economia circolare”, dichiarava nei giorni scorsi Cingolani a Genova nell'ambito del convegno “Verso una transizione sociale - Quale sviluppo per il futuro della Liguria” organizzato dalla Cgil.

Ora sappiamo anche la data di uno dei due bandi, che vale 1 miliardo e mezzo di investimenti per le Città circolari: il 30 settembre il ministero della Transizione ecologica pubblicherà i decreti con i criteri di selezione dei progetti relativi agli investimenti per le infrastrutture a supporto della raccolta differenziata e per gli impianti di riciclo.

La misura punta a centrare gli obiettivi di riciclo fissati dalla normativa europea, che prevede che al massimo il 10% dei rifiuti finisca in discarica e che il 65% venga invece riciclato.

Obiettivo che richiederà uno sforzo importante da parte del Paese, almeno stando ai dati Istat diffusi a inizio settembre: nel 2019 solo il 61,3% dei rifiuti urbani è stato soggetto a raccolta differenziata, circa la metà delle province italiane (54 su 107), quindi, non raggiunge il target del 65%.

Gli investimenti inclusi nel progetto Città circolari comprendono misure di potenziamento, digitalizzazione e ammodernamento delle infrastrutture per la raccolta differenziata e si muovono secondo tre assi:

  • infrastrutturazione della raccolta differenziata,
  • impianti per il riciclo delle frazioni della differenziata,
  • flussi critici.

Il 60% degli investimenti sugli impianti di riciclo andrà al Centro-Sud. Una particolare attenzione verrà dedicata alla frazione organica che oggi costituisce il 30% circa di tutta la produzione di rifiuti e che dovrà essere valorizzata per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e di decarbonizzazione.

Altro capitolo importante del progetto “Città circolari” del MiTE riguarda i rifiuti speciali, come i fanghi provenienti dagli impianti di depurazione che oggi costituiscono una criticità spesso affrontata con strumenti emergenziali e che invece saranno sfruttati al meglio nell’ottica del modello di economia circolare.

"Mettiamo in moto l’altro grande filone di interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quello dedicato all’economia circolare. I progetti partiranno già nelle prossime settimane”, annuncia il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

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