Bonus ristoranti: proroga al 15 dicembre per le domande a Poste Italiane

Bonus ristorazione - Photo credit: Foto di skeeze da Pixabay Più tempo per richiedere il bonus ristoranti, il contributo a fondo perduto per gli acquisti di prodotti di filiere agricole e alimentari locali effettuati da ristoranti, mense, agriturismi, alberghi e catering dopo il 14 agosto. La scadenza per la presentazione delle domande sul Portale della ristorazione e presso gli sportelli di Poste Italiane è prorogata al 15 dicembre 2020.

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Finanziato con 600 milioni di euro dal decreto Agosto, il bonus ristoranti sostiene l'acquisto di prodotti alimentari e vitivinicoli, anche DOP e IGP, provenienti dal filiere del territorio. La legge di conversione del dl 104-2020 ha ampliato la platea dei beneficiari dei contributi a fondo perduto, che potranno essere richiesti non solo dai ristoranti, ma anche da agriturismi, mense, catering per eventi e alberghi.

Il decreto attuativo del 27 ottobre 2020 ha i criteri di accesso al Fondo per la filiera della ristorazione, la cui gestione è stata affidata dal Ministero delle Politiche agricole e alimentari a Poste Italiane.

Lo sportello per la presentazione delle domande si è aperto domenica 15 novembre per l'invio sull'apposito Portale dello ristorazione, che contiene anche una sezione FAQ con le risposte alle domande più frequenti sul bonus. Avvio da lunedì 16 novembre, invece, per la richiesta presso gli sportelli postali. La scadenza per richiedere il bonus, inizialmente fissata al 28 novembre, è stata prorogata al 15 dicembre 2020.

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Fondo ristorazione, come funziona

Il bonus ristorazione è un contributo a fondo perduto, di importo compreso tra 1.000 e 10mila euro, concesso per gli acquisti di prodotti agroalimentari, inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell'acquacoltura, anche DOP e IGP, che valorizzino la materia prima di territorio. Deve trattarsi, cioè di prodotti acquistati attraverso il canale della vendita diretta, oppure ottenuti da una filiera integralmente nazionale, dalla materia prima al prodotto finito.

Gli acquisti devono essere effettuati dopo il 14 agosto 2020 ed essere dimostrati attraverso apposita documentazione fiscale. Inoltre, la spesa deve comprendere almeno 3 differenti tipologie di prodotti agroalimentari, con il prodotto principale che non supera il 50% della spesa totale.

Il decreto attuativo riconosce priorità agli acquisti di prodotti DOP e IPG e di prodotti ad alto rischio di spreco, che sono elencati nell'allegato al provvedimento e rientrano nel paniere già elaborato dal "Tavolo per la lotta agli sprechi e per l'assistenza alimentare" per il Programma di distribuzione delle derrate alimentari finanziato dal FEAD, il Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti 2014-2020.

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Chi può ottenere il Bonus ristorazione

Il contributo a fondo perduto è riservato alle imprese attive nel settore della ristorazione, con codice ATECO prevalente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione),
  • 59.29.10 (mense)
  • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole),
  • 56.21.00 (catering per eventi),
  • 55.10 (alberghi, limitatamente alla somministrazione di cibo).

Il contributo è concesso sia alle imprese in attività alla data del 15 agosto 2020, avviate a decorrere dal 1° gennaio 2019 o il cui ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell'ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019.

L'agevolazione è concessa nei limiti di spesa indicati dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis e de minimis agricolo fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Laddove la domanda superi lo stanziamento (600 milioni per il 2020) è prevista la determinazione del contributo concedibile in misura percentualmente proporzionale agli acquisti documentati.

Bonus ristoranti - Photo credit: Mipaaf

Domande a Poste Italiane fino al 15 dicembre

Il gestore del Fondo Ristorazione è Poste Italiane e le domande di contributo possono essere presentate sia mediante un'apposita piattaforma web, il portale della ristorazione, dal 15 novembre, che agli sportelli postali, dal 16 novembre. La chiusura dello sportello, inizialmente fissata al 28 novembre, è stata prorogata al 15 dicembre.

Sulla base delle informazioni contenute nell’istanza e della documentazione allegata, Poste Italiane redige l’elenco dei potenziali beneficiari con specificazione del contributo richiesto e ne cura la trasmissione al Mipaaf che, nei limiti delle risorse disponibili, determina con proprio provvedimento il contributo erogabile a ciascun beneficiario.

Una volta che il soggetto gestore ha espletato la verifica del rispetto del massimale degli aiuti de minimis, il Ministero delle Politiche agricole autorizza in automatico la corresponsione di un anticipo pari al 90% del valore del contributo riconosciuto, che viene erogato tramite bonifico da Poste Italiane.

Entro 15 giorni dall'anticipo il soggetto beneficiario presenta a Poste Italiane la quietanza di pagamento degli acquisti, che sblocca l'emissione del bonifico a saldo del bonus.

Le FAQ sul bonus ristoranti

Tra le risposte alle domande più frequenti riportate nella sezione FAQ del Portale della ristorazione diverse sono relative alle spese ammissibili al contributo a fondo perduto.

Al esempio la pagina spiega che il prodotto principale, cioè la categoria di merce - come vino, latte, carni, salumeria - che ha generato la spesa maggiore, non deve superare il 50% della spesa totale massima ammissibile, quindi deve restare entro la soglia di 5mila euro. E l'acquisto di tre tipologie dello stesso prodotto, ad esempio un vino generico, uno DOP e uno biologico, ricade nella soglia del 50%, in quanto non si tratta di categorie merceologiche differenti.

Le FAQ spiegano inoltre che sono considerati prioritari gli acquisti di prodotti DOP e IGP e di prodotti ad alto rischio di spreco, riportati nella tabella prodotti rispettivamente con codice DOCIGP e RS (Rischio Spreco)

Diversi i chiarimenti sulle modalità di presentazione delle domande, tra cui i dati da inserire nella modulistica, le modalità di trasmissione delle quietanze di pagamento e l'ammissibilità delle fatture relative a pagamenti in contanti.

La sezione FAQ spiega anche che le imprese richiedenti che hanno effettuato la domanda on line potranno consultare l’aggiornamento della pratica direttamente sul Portale, mentre quelle che si sono recate presso gli sportelli di Poste Italiane potranno utilizzare il canale telefonico dedicato, al numero verde 800.122.160, gratuito da rete fissa e mobile, disponibile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.

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Photo credit: Foto di skeeze da Pixabay 

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