Coronavirus: decreto Cura Italia, misure per i trasporti

Trasporti Quello dei trasporti è uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza coronavirus. Per alleviare le sofferenze delle imprese del settore il decreto Cura Italia prevede una serie di misure. 

Coronavirus: cosa c'e' per le imprese nel decreto Cura Italia

La riduzione delle tratte, la cancellazione dei voli e delle prenotazioni ha fatto sì che il settore dei trasporti, insieme a quello del turismo, fosse uno di quelli colpiti più duramente dall’emergenza coronavirus

Il decreto 18/2020, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 marzo e subito entrato in vigore, oltre a una serie di misure per sostenere la sanità e aiutare i lavoratori, le imprese e le famiglie, prevede anche una serie di disposizioni per i trasporti. 

Fra queste la sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti (quindi anche quello dei trasporti passeggeri), dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo.

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Misure urgenti per il trasporto aereo

Alla luce dei danni subiti dall’intero settore dell’aviazione a causa dell’insorgenza dell’epidemia da COVID 19, alle imprese titolari di licenza di trasporto aereo di passeggeri rilasciata dall’Enac che, alla data di emanazione del decreto Cura Italia, esercitano oneri di servizio pubblico, sono riconosciute misure a compensazione dei danni subiti come conseguenza diretta dell’evento eccezionale al fine di consentire la prosecuzione dell’attività. 

Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze sono stabilite le modalità di applicazione di tali misure. 

Prevista inoltre la costituzione di una nuova società interamente controllata dal MEF, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, in considerazione della situazione determinata dall’emergenza sulle attività di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a. entrambe in amministrazione straordinaria.

Con uno o più decreti del Ministro dell’Economia, di natura non regolamentare e sottoposti alla registrazione della Corte dei Conti, che rappresentano l’atto costitutivo della nuova società, saranno definiti l’oggetto sociale, lo Statuto e il capitale sociale iniziale, ed ogni altro elemento necessario per la costituzione e il funzionamento della società. 

Per l’attuazione delle disposizioni  è istituito un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020. 

Più risorse per il Fondo di solidarietà per il settore aereo

200 milioni in più per il Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale per l’anno 2020. 

Fino al 31 dicembre 2020 può essere autorizzato - nel limite complessivo di 200 milioni per l’anno 2020 e nel limite massimo di dieci mesi, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche in presenza dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico nonché della Regione interessata - il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l'azienda operante nel settore aereo abbia cessato o cessi l'attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell'attività con conseguente riassorbimento occupazionale.

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Trasporti marittimi e diritti doganali

Per fronteggiare l’improvvisa riduzione dei traffici marittimi afferenti al trasporto di merci e di persone, fino al 30 aprile 2020 non si applica la tassa di ancoraggio.

Per indennizzare le predette Autorità per le mancate entrate derivanti dalla disapplicazione della tassa di ancoraggio è autorizzata la spesa di 13,6 milioni di euro per l’anno 2020. 

Sospeso anche il pagamento dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020. Al pagamento dei canoni sospesi, da effettuarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2020 anche mediante rateazione senza applicazione di interesse, si provvede secondo le modalità stabilite da ciascuna Autorità di Sistema Portuale. 

Inoltre, i pagamenti dei diritti doganali - in scadenza tra la data di entrata in vigore del decreto ed il 30 aprile 2020- sono differiti di altri 30 giorni senza applicazione di interessi. 

Alla luce dello stato di emergenza nazionale è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita, prova e revisione.

Autoservizi pubblici non di linea

Per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, e per garantire maggiori condizioni di sicurezza ai conducenti e ai passeggeri, è riconosciuto un contributo in favore dei soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea, che dotano i veicoli adibiti ai medesimi servizi di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela, muniti dei necessari certificati di conformità, omologazione o analoga autorizzazione. 

A tal fine è istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un apposito fondo con la dotazione di 2 milioni di euro per il 2020. 

Le agevolazioni consistono nel riconoscimento di un contributo, fino ad esaurimento delle risorse, non superiore al 50% del costo di ciascun dispositivo installato. 

Le caratteristiche del contributo saranno definite con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro 60 giorni.

Decreto Cura Italia: decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 

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