UE - dal 2021 stop alla plastica monouso

Plastica monousoStrasburgo approva in via definitiva la strategia plastic-free: dal 2021 scatta il divieto per la plastica monouso.

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Tra due anni piatti e posate di plastica, cotton fioc, contenitori in polistirolo espanso (come le scatole di fast food) saranno solo un ricordo. E’ quanto prevede l’accordo tra Consiglio, Parlamento e Commissione UE sulla strategia contro i rifiuti di plastica, tra le azioni chiave del pacchetto economia circolare, confermato dalla plenaria del Parlamento europeo con 560 voti favorevoli, 35 contrari e 28 astensioni.

Ecco perchè l'UE dichiara guerra alla plastica

Per capire l'importanza dell'accordo, che le istituzioni UE hanno raggiunto dopo oltre 12 ore di negoziato, è utile snocciolare qualche numero.

La produzione di plastica è aumentata esponenzialmente in appena pochi decenni, si è infatti passati dal milione e mezzo di tonnellate del 1950 ai 322 milioni di tonnellate del 2015. Incremento della produzione che, di conseguenza, ha causato un’impennata dei rifiuti: in base alle stime fornite dal PE, ogni anno gli europei generano 26 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma meno del 30% viene raccolto per essere riciclato.

Una parte viene esportata per essere smaltita da paesi terzi mentre il resto va in discarica, viene incenerito oppure, nel peggiore dei casi, non viene raccolto e finisce per disperdersi nell'ambiente, inquinando soprattutto foreste, spiagge, fiumi e mari.

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Cosa prevede la strategia plastic-ree

Oltre a mettere al bando, a partire dal 2021, una serie di prodotti in plastica monouso, l'accordo raggiunto tra le istituzioni europee e ora confermato dalla plenaria del PE prevede che le bottiglie in Pet per bevande siano costituite per almeno il 25% di plastica riciclata dal 2025 in poi. Nel 2030 tutte le bottiglie di plastica dovranno rispettare un obiettivo di almeno il 30% di contenuto riciclato.

Previste inoltre indicazioni per limitare e ridurre il consumo di plastica su ogni tipo di imballaggio, regole che in futuro includeranno etichette e obbligo di gestione dei rifiuti da parte dei produttori. Per tutti gli altri prodotti composti da polimeri e insostituibili nella funzione di imballaggio, bisognerà comunque "cercare di limitare il loro uso e consumo".

La strategia rafforza inoltre l'applicazione del principio "chi inquina paga", introducendo una responsabilità estesa per i produttori. Questo nuovo regime si applicherà ad esempio ai filtri di sigaretta dispersi nell’ambiente e agli attrezzi da pesca persi in mare, per garantire che i produttori sostengano i costi della raccolta.

Le nuove norme stabiliscono infine che l'etichettatura informativa sull'impatto ambientale di disperdere per strada le sigarette con filtri di plastica sarà obbligatoria. Ciò dovrà valere anche per altri prodotti come bicchieri di plastica, salviette umidificate e tovaglioli sanitari.

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