Bonus ZES assunzioni over 35: guida all'esonero contributivo
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che stabilisce criteri e modalità attuative del Bonus ZES, l’esonero contributivo introdotto dal decreto Coesione per incentivare, attraverso una decontribuzione totale, l'assunzione di lavoratori che hanno compiuto 35 anni di età e di over 35 nelle Regioni della Zona economica speciale Mezzogiorno.
Esonero contributivo Sud 2025 e incentivi assunzioni giovani, donne e ZES Unica
Firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il 7 gennaio 2025, il decreto regola il funzionamento dell'esonero contributivo per l'assunzione di lavoratori che hanno compiuto 35 anni da destinare a sedi di lavoro ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno, noto anche come bonus ZES.
Bonus ZES assunzioni, come funziona
Il bonus introdotto dal decreto Coesione consiste in una decontribuzione totale, l’ammontare dell’agevolazione, cioé, è pari all’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).
Il limite massimo di importo è pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore, comunque nei limiti delle risorse disponibili, per un periodo massimo di ventiquattro mesi.
L’esonero, precisa il decreto interministeriale pubblicato dal Ministero del Lavoro il 21 febbraio, non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. E' compatibile, però, senza alcuna riduzione, con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni, la maxi deduzione.
A chi spetta l'esonero contributivo ZES
L'esonero contributivo è riservato ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione, che non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti l'assunzione e che, dal 1° settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025, assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori di età pari o superiore a 35 anni e che sono disoccupati da almeno ventiquattro mesi.
Per le assunzioni di giovani under 35 il decreto Coesione ha infatti previsto il bonus giovani, che prevede una maggiorazione dell'importo dell'agevolazione - da 500 euro mensili a 650 euro mensili - in caso di assunzioni nella ZES Unica Mezzogiorno.
L'altra condizione di accesso all'esonero contributivo ZES Unica over 35 è infatti il vincolo ad assumere come sede di lavoro effettiva, presso la quale il lavoratore è tenuto a prestare fisicamente servizio, una delle regioni della Zona economica Speciale unica.
L'agevolazione si applica solo alle assunzioni di personale non dirigenziale. Inoltre, il decreto precisa che l'esonero spetta anche in caso di assunzione di soggetti che sono già stati occupati a tempo indeterminato in precedenza presso un datore di lavoro che ha beneficiato parzialmente dell'esonero medesimo.
Come ottenere il bonus ZES Unica
Come per gli altri esoneri contributivi, le domande dovranno essere inviate dalle imprese all’INPS, che provvederà con proprio provvedimento a dettagliare le modalità di accesso alla decontribuzione.
E' già noto, tuttavia, che la domanda dovrà essere inviata in via telematica, indicando i dati di impresa e lavoratore, il tipo di contratto, la retribuzione media mensile e la sede di lavoro prevista.
L'INPS verificherà le domande sulla base delle informazioni fornite e - tenuto conto delle disponibilità finanziarie comunicate dall’Autorità di gestione del PN Giovani, donne e lavoro 2021-2027 - quantificherà gli importi erogabili per ciascuna annualità al singolo datore di lavoro istante e provvederà ad accogliere le richieste solo se sussiste sufficiente capienza di risorse da ripartire pro quota per i 24 mesi di agevolazione.
Va tenuto presente che la dotazione iniziale prevista dal decreto Coesione, pari a 591,4 milioni di euro fino al 2027 a valere sul Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027, è stata incrementata dalla Legge di Bilancio 2025 con ulteriori 173,2 milioni di euro. La dotazione complessiva ammonta pertanto a 764,6 milioni di euro.