Fondo nazionale innovazione: squadra pronta, si parte

Fondo nazionale innovazioneFrancesca Bria presidente, Enrico Resmini nel ruolo di Ad e direttore generale. Nel team del Fondo Nazionale Innovazione, anche l’ex consigliere di Di Maio (quando era ministro dello Sviluppo economico) Marco Bellezza. 

Fondo nazionale innovazione - bene l'idea, ora servono gli investitori

Si chiamerà Cdp Venture Capital Sgr - e non più Invitalia Ventures Sgr - lo strumento cui fa capo il Fondo Nazionale Innovazione. La modifica è stata deliberata dall’assemblea, cui ha fatto seguito il cda che ha indicato le nomine.

Cos'è e come funziona il Fondo nazionale innovazione

Previsto dalla Legge di Bilancio 2019, il Fondo - che opererà come fondo dei fondi e attraverso investimenti diretti in startup e PMI innovative - può contare su una dotazione di circa 1 miliardo di euro e verrà gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti attraverso una cabina di regia che ha l’obiettivo di riunire e moltiplicare risorse pubbliche e private dedicate al tema strategico dell’innovazione.

Il FNI è un soggetto multifondo che opera esclusivamente attraverso metodologie di VentureCapital; si tratta dello strumento finanziario elettivo per investimenti diretti o indiretti allo scopo di acquisire minoranze qualificate del capitale di startup, scaleup e PMI innovative.

Gli investimenti sono effettuati dai singoli fondi del FNI in modo selettivo, in conformità con le migliori pratiche del settore, in funzione della capacità di generare impatto e valore sia per l’investimento sia per l’economia nazionale. La selettività, flessibilità e rapidità degli investimenti sono gli elementi che consentono al VC la natura di strumento chiave di mercato per lo sviluppo dell’innovazione.

Il FNI sosterrà gli investimenti nei settoristrategici per la crescita e competitività del Paese: Deep Tech, come AI, Blockchain, New Materials, Space, Healthcare, EcoIndustries, AgriTech/Foodtech, Mobility, Fintech, Design/Made in Italy, Social Impact.

Cos’e’ il Fondo Nazionale Innovazione

Dopo una partenza in netto ritardo...

L'ex ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio aveva annunciato la partenza del Fondo prima a maggio, poi a giugno.

Ad agosto Invitalia ha concluso l'operazione di cessione di una partecipazione pari al 70% del capitale sociale detenuto nella società di gestione del risparmio Invitalia Ventures SGR, ufficializzando cos la costituzione del Fondo nazionale innovazione.

Nel frattempo, l'unica certezza relativa al Fondo riguardava la sede: non a Milano, come avrebbero voluto gli startupper, e nemmeno a Torino, dove era stato presentato ufficialmente, ma a Roma, a largo Santa Susanna, strategicamente vicina a MISE e MEF.

Il ritardo accumulato - che suona paradossale per una misura dedicata a sostenere l’innovazione, che per definizione procede spedita e certo non aspetta le lungaggini burocratiche dei Governi - ha preoccupato non poco gli operatori e le startup.

> Che fine ha fatto il Fondo nazionale innovazione?

...finalmente ci siamo

Un segnale positivo era arrivato il 20 novembre dall’AD di Cassa depositi e prestiti, che gestirà il Fondo: in occasione delle celebrazioni per i 170 anni di CDP, infatti, Palermo ha annunciato che l’istituto è pronto per far partire il Fondo da un miliardo. “Creeremo un collegamento strutturato tra idee innovative e imprese”, ha spiegato. Lo strumento operativo di intervento sarà il venture capital: “Investimenti diretti e indiretti in minoranze qualificate nel capitale di imprese innovative con Fondi generalisti, verticali o Fondi di Fondi, a supporto di startup, scaleup e PMIi innovative”. 

Una donna presidente del Fondo Nazionale Innovazione: chi è Francesca Bria

Il varo ufficiale arriva con le nomine. La presidenza a una donna, Francesca Bria. A lungo assessore della città di Barcellona nella giunta della sindaca Ada Colau, dove è approdata dopo gli studi in un college londinese e un periodo di progetti e ricerca nel think tank britannico Nesta.

Enrico Resmini amministratore delegato

Partner di EY, Resmini è stato presidente della Fondazione Vodafone Italia e direttore Ultrabroadband, Wholesale and Strategy di Vodafone Italia da settembre 2014. Entrato in Vodafone nel 2012, Resmini ha ricoperto il ruolo di direttore Residential, con la responsabilità dei servizi di telefonia fissa di Vodafone dedicati alle famiglie italiane. Vanta una lunga esperienza nel campo della consulenza strategica. 

Dal 1995 in McKinsey & Company Italy, a partire dal 2005 ha ricoperto il ruolo di Partner guidando importanti progetti nei settori delle Telecomunicazioni e dei Media. Laureato in ingegneria aeronautica, ha conseguito un Master in Business Administration presso l’Insead di Fontainebleau.

Chi altro fa parte del team del Fondo Nazionale Innovazione

Nel team del Fondo nazionale innovazione anche: 

  • Pierpaolo Di Stefano: Chief Investment Officer di CDP, da aprile ad di CDP Equity, membro del Consiglio di amministrazione di FSI SGR e di B.F. S.p.A.; siede inoltre nel consiglio direttivo di AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt);
  • Marco Bellezza, Consigliere per le comunicazioni e l'innovazione del ministro per lo Sviluppo economico;
  • Isabella de Michelis di Slonghello;
  • Lucia Calvosa;
  • Antonio Margiotta;
  • Andrea Francesco Cardamone;
  • Sergio Luciano Buonanno.

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