I finanziamenti per l'agricoltura sostenibile nel Recovery Plan

Ministra Bellanova agli Stati generali dell'Economia - fonte: GovernoSecondo l'ultima bozza del Recovery Plan, il budget destinato alla promozione dell'agricoltura sostenibile ammonta a 1,8 miliardi di euro. Risorse che finanzieranno contratti di filiera, parchi agrisolari e interventi per migliorare la logistica del settore agrifood.

Cosa prevede il Recovery Plan dell'Italia

I progetti per il settore agricolo rientrano nella seconda delle sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), quella dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. La prima componente della missione si concentra infatti sulla sostenibilità della filiera agroalimentare e sull'economia circolare.

Cosa c'è per l'agricoltura sostenibile nel Recovery Plan

La dotazione di 1,8 miliardi di euro destinata all'agricoltura sostenibile è ripartita fra tre progetti.

Il primo riguarda i contratti di filiera, cioè le agevolazioni per i progetti di investimento in beni sia materiali che immateriali per la riconversione sostenibile delle imprese dei settori agricolo, alimentare, ittico, forestale e florovivaistico.

Il cronoprogramma delineato dall'ultima bozza del PNRR prevede l'individuazione delle priorità di intervento entro il secondo trimestre 2021 e la pubblicazione del bando per la selezione dei programmi di investimento entro il quarto trimestre dell'anno. L'approvazione delle graduatorie definitive per la concessione degli aiuti, invece, è prevista per il secondo trimestre del 2023 per arrivare a realizzare gli investimenti entro il 2026.

Il secondo progetto riguarda i parchi agrisolari e consiste nella concessione di incentivi per l'ammodernamento dei tetti degli immobili ad uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale attraverso interventi quali l'installazione di pannelli solari, l'isolamento termico, la sostituzione coperture in eternit, ecc. L'obiettivo della misura, che sarà attuata mediante pubblici, è incrementare la sostenibilità e l'efficienza energetica del comparto, realizzando inoltre sistemi decentrati di produzione di energia. I criteri di selezione degli interventi, coerentemente con gli obiettivi europei, premieranno l'alta innovazione e i progetti che possono contribuire maggiormente alla sostenibilità energetica ambientale.

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La tabella di marcia prevede in questo caso l'avvio della procedura per la presentazione delle domande entro il quarto trimestre del 2021, con l'obiettivo di ottenere entro il 2026 una superficie coperta con pannelli fotovoltaici pari a 13.250 mq, tale da produrre 1.300-1.400 GWh a regime, con un incremento della produzione fotovoltaica del 5% rispetto alla baseline di 24.000 GWh.

Infine, l'ultimo progetto è relativo alla logistica per i settori agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, forestale e florovivaistico e prevede incentivi a favore degli investimenti per il miglioramento della capacità di stoccaggio delle materie prime agricole, il potenziamento delle infrastrutture dei mercati agricoli e per lo sviluppo di un sistema logistico integrato per le filiere dei comparti coinvolti.

L'ultima bozza del Recovery Plan non fornisce in questo caso un calendario dei passaggi, che sono comunque delineati: individuazione delle priorità di intervento; predisposizione della misura con fissazione dei livelli di aiuto e pubblicazione delle manifestazioni d'interesse; pubblicazione del bando; approvazione delle graduatorie; concessione degli aiuti. L'obiettivo è realizzare 60 interventi entro il 2026.

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