OLAF - segnalazioni possibili frodi Ue in aumento

FraudNel 2014 l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha ricevuto il maggior numero di segnalazioni di possibili casi di frode dalla sua istituzione, oltre 1.400. Lo rivela il Rapporto OLAF 2014.

Istituito nel 1999, l’OLAF ha il compito di individuare, esaminare e bloccare le frodi a danno dei fondi dell'Unione attraverso lo svolgimento di indagini indipendenti. L’Ufficio può indagare su questioni relative a frodi, corruzione e altri reati che minacciano gli interessi finanziari dell'Ue, con particolare attenzione a:

  • tutte le spese dell'Unione europea;
  • alcuni settori delle entrate dell'Ue, principalmente i dazi doganali;
  • sospetti di comportamenti gravi del personale dell'Unione e di membri delle istituzioni europee.

Nel 2014 l’OLAF ha ricevuto il numero più alto di segnalazioni dalla sua istituzione, 1.417, rivelando la maggiore fiducia di cittadini e istituzioni nelle capacità d'indagine dell'Ufficio. Nonostante la crescente quantità di lavoro, secondo il rapporto, l'OLAF ha concluso la valutazione delle denunce in media entro un periodo di 2 mesi, decidendo l'avvio di 234 indagini e concludendone 250 già intraprese.

L’Ufficio ha inoltre formulato 397 raccomandazioni relative ad azioni finanziarie, giudiziarie, amministrative o disciplinari delle autorità competenti negli Stati membri, un numero record negli ultimi cinque anni.

Nel 2014 l'OLAF ha inoltre raccomandato il recupero di 901 milioni di euro, l'importo più elevato per il bilancio dell'Ue degli ultimi cinque anni. Tali risorse dovrebbero essere progressivamente restituite al budget dell'Unione, contribuendo a finanziare altri progetti e investimenti.

Per quanto riguarda l’uso dei fondi europei a livello nazionale e regionale, l’OLAF ha concluso 156 indagini nel 2014, con la Romania in testa (36), seguita da Ungheria (13), Bulgaria (11), Repubblica ceca (8) e Italia (7).

Links
Rapporto OLAF 2014
Accordo Partenariato: Cappello (UVER), novita' Fondi Ue 2014-2020

Photo credit: GotCredit / Foter / CC BY