Un progetto del PNRR vuole integrare i servizi di trasporto pubblici e privati in un unico canale digitale

Mobility as a service for Italy (MaaS) - Foto di Tom Fisk da PexelsSi chiama Mobility as a service for Italy (MaaS) ed è ancora solo in fase pilota, ma promette di creare un nuovo concetto di mobilità integrando i molteplici servizi di trasporto - treno, bus, metropolitana, bicicletta - in un unico canale digitale. 

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Attraverso apposite piattaforme digitali di intermediazione verranno abilitate diverse funzionalità – quali informazione, programmazione e prenotazione di viaggi, pagamento unificato dei servizi, operazioni post-viaggio - per rispondere in modo personalizzato a tutte le esigenze di mobilità.

Cos’è il progetto Mobility as a Service for Italy

L'iniziativa mira a promuovere la condivisione dei dati, la riutilizzabilità e l'interoperabilità dei sistemi di trasporto a partire dalle grandi città metropolitane, dove ci si aspetta che l'implementazione di soluzioni MaaS generi i maggiori benefici. 

Si tratta di un progetto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che rientra nell’investimento 1.4.6, nella cui attuazione sono impegnati il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS).

Da dove partirà il MaaS?

Il progetto prevede apposite procedure selettive pubbliche finalizzate a selezionare le città metropolitane in cui testare le soluzioni MaaS.

Sono previste due fasi:

La prima selezione, avviata con una manifestazione di interesse che si chiude il 29 ottobre, intende individuare e finanziare tre progetti pilota in altrettante città metropolitane tecnologicamente avanzate (città “leader”), nelle quali si prevede una più elevata probabilità di successo nell'implementazione dei progetti pilota di servizi MaaS, che saranno supportati anche tramite co-finanziamento delle sperimentazioni.

I Comuni capoluogo delle Città metropolitane, anche delle Regioni a statuto speciale, potranno inviare la propria manifestazione di interesse a entrare a far parte dei primi tre progetti pilota di servizi Mobility as a Service for Italy (MaaS).

Successivamente saranno selezionati altri sette progetti in aree "follower", che saranno supportate progettualmente dalle tre città leader e anche tramite co-finanziamento delle sperimentazioni.

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