Le agevolazioni per l'agricoltura nel decreto Aiuti

Agevolazioni agricoltura - Foto di Charlie Homerding da PixabayIl decreto adottato dal Governo in risposta al caro energia e all'impatto economico della guerra in Ucraina stanzia 180 milioni di euro per la garanzia Ismea e 20 milioni per il Fondo per lo sviluppo delle filiere agricole, oltre a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili e a ridurre il costo dei carburanti.  

Bonus, ristori e garanzie: tutte le misure del decreto Aiuti

La garanzia ISMEA al 100% sui finanziamenti alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura fa parte del pacchetto liquidità del decreto Aiuti, che comprende anche le garanzie SACE e l’intervento del Fondo di garanzia PMI. 

Come funziona la garanzia ISMEA al 100% del decreto Aiuti?

Finanziata con 180 milioni di euro, la garanzia diretta ISMEA è concessa sui nuovi mutui a favore delle PMI operative nei settori agricoltura, della pesca e acquacoltura che abbiano registrato, nel 2022, un incremento dei costi per l’energia, i carburanti o per le materie prime.

La garanzia è pari al 100% dei finanziamenti, a condizione che:

  • il mutuo non abbia durata superiore a 10 anni,
  • si preveda l'inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione,
  • l’importo non sia superiore al 100% dell'ammontare complessivo dei costi e al valore di 35 mila euro.

L’attivazione della misura è soggetta a notifica alla Commissione europea e quindi richiede la preventiva approvazione da parte di Bruxelles.

Potenziato il Fondo imprese agricole

Nel decreto Aiuti rientra poi il rifinanziamento del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, istituito dalla legge di Bilancio 2021 per contenere l’impatto dell’emergenza Covid, con ulteriori 20 milioni di euro.

In questo modo si punta a sostenere con contributi a fondo perduto le aziende agricole danneggiate dalle conseguenze economiche della guerra in Ucraina e dalle sanzioni contro la Russia, in termini di contrazione della domanda, interruzione di contratti e crisi delle catene di approvvigionamento. 

Sviluppo delle rinnovabili e caro carburanti

A sostegno delle imprese agricole intervengono anche due ulteriori misure.

Da una parte, il dl Aiuti autorizza l'incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel settore agricolo, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle strutture produttive aventi potenza eccedente il consumo medio annuo di energia elettrica, compreso quello familiare, e la vendita in rete dell'energia elettrica prodotta.   

Oltre a sostenere lo sviluppo delle agro energie, coerentemente con le misure del PNRR (parco agrisolare, agrovoltaico e biometano), il decreto favorisce l'autoapprovvigionamento energetico aziendale e assicura un'ulteriore fonte di reddito nell'ambito della multifunzionalità dell'azienda agricola.

Infine, anche le imprese agricole potranno beneficiare della proroga del taglio delle accise sui carburanti fino all'8 luglio, cui si aggiunge la sospensione dell’applicazione dell'aliquota delle accise sul gasolio commerciale. 

Per approfondire:  Il punto sugli aiuti alle imprese contro il caro energia

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