Guida al superbonus: gli interventi ammessi, cessione del credito e sconto in fattura

Superbonus edilizia - Photo by Senne Hoekman from PexelsIl superbonus scatta dal 1° luglio: ecobonus e sismabonus arrivano al 110% anche per l'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Ristrutturazioni gratis, quindi, ma ad alcune condizioni, con la possibilità di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura. In attesa delle istruzioni del Fisco, ecco una guida al superbonus 110%.

Superbonus: mancano le istruzioni per l’uso, partenza al buio da luglio

Al via il superbonus 110% previsto dal decreto rilancio: è utilizzabile non solo per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di miglioramento sismico, ma anche per il fotovoltaico e l'installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. 

Si dovranno rispettare alcune condizioni, ma le istruzioni operative dell'Agenzia delle entrate non sono ancora state pubblicate

Superbonus 110%

L’ecobonus sale così dal 65 al 110%. Anche per gli interventi di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, il cosiddetto sismabonus, la detrazione sale al 110% (finora oscillava tra il 50 e l’80%). 

Chi può accedere al superbonus

Il superbonus si applica agli interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento alle spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021 prevedendo al tempo stesso la fruizione della detrazione in 5 rate di pari importo.

Possono accedere al superbonus: 

  • condomini; 
  • persone fisiche ma non nello svolgimento di attività di impresa, arti e professioni, sulle singole unità (salvo l’eccezione prevista dal comma 10, che esclude dalla super maggiorazione ecobonus gli edifici non adibiti ad abitazione principale, in pratica le villette seconde case)
  • dagli Iacp (Istituti autonomi case popolari) e da altri enti similari, per le opere realizzate su immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi effettuati su immobili di loro proprietà o assegnati in godimento ai propri soci;
  • organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale del terzo settore (modifica introdotta da un emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera, ndr).

La detrazione si applica agli interventi inclusi nell'ecobonus e nel sismabonus, ma a condizioni particolari. Ecco quali sono. 

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Gli interventi indispensabili per accedere al superbonus

Gli interventi che permettono di accedere alla detrazione del 110% riguardano il cosiddetto cappotto termico, gli impianti di riscaldamento e il miglioramento sismico. Nello specifico:

Cappotto termico

Gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio di incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. Stiamo parlando del cosiddetto cappotto termico, che ripara dal freddo in inverno e dal caldo in estate.

Per quanto riguarda i requisiti tecnici, i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi fissati dal decreto 11 ottobre 2017 del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il tetto massimo di spesa su cui calcolare il beneficio è di 60mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari presenti nel condominio. 

Nel corso dell'esame parlamentare, alcuni emendamenti hanno modificato i tetti di spesa per gli interventi di isolamento termico relativi alle singole unità immobiliari condominiali.

Sistemi di climatizzazione

Il superbonus copre anche la sostituzione, nelle parti comuni dei fabbricati, dell’esistente sistema di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno di classe A di prodotto, a pompa di calore, inclusi i meccanismi ibridi o geotermici, anche abbinati a impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo di energia o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è riconosciuta anche per le spese di smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito.

L’ammontare della spesa su cui applicare la detrazione non può superare i 30mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio. 

Negli edifici unifamiliari (purché si tratti di abitazione principale), la detrazione del 110% riguarda la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore e aventi le caratteristiche tecniche già descritte per i condomini. 

La soglia massima di spesa è di 30mila euro e anche in questo caso sono agevolabili anche i costi di smaltimento e bonifica dell’impianto.

Anche il sismabonus diventa super

Anche gli interventi di miglioramento antisismico sugli edifici la detrazione arriva al 110%. Per chi realizza i lavori antisimici c’è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90%.

È prevista, inoltre, limitatamente agli interventi interessati dalla maggiorazione, una detrazione del 90%, anziché del 19%, a favore dei beneficiari che decidono di cedere la somma corrispondente al sismabonus a un’assicurazione con contestuale stipula di una polizza a copertura del rischio per eventi calamitosi. La maggiorazione non è applicabile alla zona sismica 4, ovvero a minor rischio sismico.

Gli interventi descritti finora - quindi cappotto termico, climatizzazione e sismabonus - possono essere definiti "trainanti", permettono cioè di abbinare altri interventi, coperti dall'ecobonus o introdotti ad hoc dal decreto rilancio, arrivando alla detrazione del 110%.

Ad esempio, se un condominio ha installato un impianto di riscaldamento centralizzato con le caratteristiche descritte sopra, allora anche  la detrazione per la sostituzione degli infissi nel singolo appartamento diventa maxi. 

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I lavori che si possono abbinare agli interventi "trainanti"

Ai "trainanti" si possono abbinare anche altri interventi.

Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica

La detrazione spetta fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad un intervento di riqualificazione energetica o miglioramento sismico;

Installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati

Valgono gli stessi limiti d'importo e ammontare complessivo di cui sopra, e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici: da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. 

Le condizioni da rispettare per accedere al superbonus

Gli interventi dovranno assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Se ciò non fosse possibile, va assicurato il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Le detrazioni per l'installazione di impianti solari fotovoltaici  e sistemi di accumulo non sono cumulabili con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione ed è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito. 

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Cessione del bonus e sconto in fattura

Un'importante novità introdotta con il superbonus è la decisione di ampliare la platea di coloro che possono cedere il credito d'imposta maturato, possibilità oggi consentita solo agli incapienti, e che viene allargata a tutte le famiglie e i condomini. 

La detrazione potrà essere ceduta a una banca, a un'assicurazione, a un altro intermediario finanziario oppure si può optare per uno sconto immediato in fattura dei fornitori, che a loro volta saranno liberi di cederlo a una banca o ad altri soggetti.

La cessione del credito si può richiedere per gli interventi di: 

  • recupero del patrimonio edilizio;
  • efficienza energetica;
  • adozione di misure antisismiche;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. 

E’ in ogni caso necessario attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con le modalità attuative. 

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Le istruzioni dell'Agenzia delle entrate

A chiarire nel dettaglio diversi aspetti del superbonus, in primis quelli relativi alla cessione del credito, sarà un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate.  Provvedimento che, stando a quanto annunciato dal “padre” della norma, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, doveva essere pubblicato entro fine giugno accompagnato da una guida pratica.

Al 1° luglio, giorno di avvio della maxi-detrazione, tuttavia il Fisco non ha ancora pubblicato le istruzioni operative per accedere al bonus. 

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Superbonus anche per seconde case e villette

Nel corso del passaggio parlamentare, una serie di emendamenti hanno modificato il profilo del superbonus. Fra le modifiche principali: 

  • Estensione a seconde case e villette,
  • Stretta sui limiti di spesa per l’isolamento termico relativi alle singole unità immobiliari condominiali,
  • Anche il terzo settore può accedere al superbonus,
  • Ammessi interventi di demolizione e ricostruzione.

> Per approfondire: Emendamenti al superbonus: sconto del 110% anche per seconde case e villette

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