Guida al superbonus: interventi ammessi, cessione del credito e sconto in fattura

Superbonus edilizia - Photo by Senne Hoekman from PexelsIl superbonus del 110% previsto dal decreto Rilancio permette di ristrutturare casa gratis, ma ad alcune condizioni, con la possibilità di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura. Tutto quel che c'è da sapere sulla maxi-detrazione. 

> Tutte le misure del decreto rilancio

Il superbonus 110% previsto dal decreto Rilancio è utilizzabile non solo per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di miglioramento sismico, ma anche per il fotovoltaico e l'installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. 

Si dovranno rispettare alcune condizioni, come illustrato dall'Agenzia delle entrate in una guida ad hoc, nella circolare 24/E dell'8 agosto 2020 e nel provvedimento attuativo su cessione del credito/sconto in fattura.

Superbonus 110%

L’ecobonus sale così dal 65 al 110%. Anche per gli interventi di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, il cosiddetto sismabonus, la detrazione sale al 110% (finora oscillava tra il 50 e l’80%). 

Chi può accedere al superbonus

Il superbonus si applica agli interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 prevedendo al tempo stesso la fruizione della detrazione in 5 rate di pari importo.

Possono accedere al superbonus: 

  • condomini
  • persone fisiche ma non nello svolgimento di attività di impresa, arti e professioni, sulle singole unità;
  • gli Iacp (Istituti autonomi case popolari) e altri enti similari, per le opere realizzate su immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi effettuati su immobili di loro proprietà o assegnati in godimento ai propri soci;
  • organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale del terzo settore
  • associazioni e società sportive dilettantistiche.

Con la circolare 24/E dell'8 agosto 2020 l'Agenzia delle Entrate ha specificato che al superbonus del 110% possono accedere anche i familiari e i conviventi di fatto del possessore o del detentore dell’immobile, sempre che siano loro a sostenere le spese per i lavori; ok al superbonus anche per le persone che svolgono attività di impresa o arti e professioni ma se i lavori interessano singole unità immobiliari, allora limitatamente agli immobili estranei all’attività esercitata, appartenenti quindi solo alla sfera “privata” della vita dei contribuenti; questo requisito non è richiesto se i lavori riguardano le parti comuni dei condomini.

Superbonus anche per seconde case, villette e immobili vincolati

La detrazione si applica anche alle seconde case e alle unità immobiliari all'interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, con uno o più accessi autonomi dall’esterno, come nel caso delle villette a schiera.

Escluse le abitazioni di tipo signorile, ville e castelli, rientranti rispettivamente nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Per quanto riguarda gli immobili vincolati saranno ammessi al superbonus gli interventi di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta. 

Torna all'indice

Gli interventi indispensabili per accedere al superbonus

Gli interventi che permettono di accedere alla detrazione del 110% riguardano il cosiddetto cappotto termico, gli impianti di riscaldamento e il miglioramento sismico. Nello specifico:

Cappotto termico

Gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio di incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. Stiamo parlando del cosiddetto cappotto termico, che ripara dal freddo in inverno e dal caldo in estate.

Per quanto riguarda i requisiti tecnici, i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi fissati dal decreto 11 ottobre 2017 del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Sistemi di climatizzazione

Il superbonus copre anche la sostituzione, nelle parti comuni degli edifici, dell’esistente sistema di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno di classe A di prodotto, a pompa di calore, inclusi i meccanismi ibridi o geotermici, anche abbinati a impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo di energia o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è riconosciuta anche per le spese di smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito.

L’ammontare della spesa su cui applicare la detrazione non può superare i 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio, se composto di un numero compreso tra 2 e 8 unità immobiliari, e 15.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio, se superiore alle 8 unità. 

Negli edifici unifamiliari (purché si tratti di abitazione principale), la detrazione del 110% riguarda la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore e aventi le caratteristiche tecniche già descritte per i condomini. 

La soglia massima di spesa è di 30mila euro e anche in questo caso sono agevolabili anche i costi di smaltimento e bonifica dell’impianto.

Anche il sismabonus diventa super

Anche gli interventi di miglioramento antisismico sugli edifici la detrazione arriva al 110%. Per chi realizza i lavori antisimici c’è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90%.

È prevista, inoltre, limitatamente agli interventi interessati dalla maggiorazione, una detrazione del 90%, anziché del 19%, a favore dei beneficiari che decidono di cedere la somma corrispondente al sismabonus a un’assicurazione con contestuale stipula di una polizza a copertura del rischio per eventi calamitosi. La maggiorazione non è applicabile alla zona sismica 4, ovvero a minor rischio sismico.

Gli interventi descritti finora - quindi cappotto termico, climatizzazione e sismabonus - possono essere definiti "trainanti", permettono cioè di abbinare altri interventi, coperti dall'ecobonus o introdotti ad hoc dal decreto Rilancio, arrivando alla detrazione del 110%.

Ad esempio, se un condominio ha installato un impianto di riscaldamento centralizzato con le caratteristiche descritte sopra, allora anche la detrazione per la sostituzione degli infissi nel singolo appartamento diventa maxi. 

Torna all'indice

I lavori che si possono abbinare agli interventi "trainanti"

Ai "trainanti" si possono abbinare anche altri interventi.

Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica

La detrazione spetta fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad un intervento di riqualificazione energetica o miglioramento sismico.

Installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati

Valgono gli stessi limiti d'importo e ammontare complessivo di cui sopra, e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici: se l'installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici è eseguita congiuntamente ad un intervento di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale che danno diritto al superbonus, la detrazione prevista dall'articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013, calcolata su un ammontare massimo delle spese pari a 3.000 euro, è elevata al 110%.

Le condizioni da rispettare per accedere al superbonus

Gli interventi dovranno assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Se ciò non fosse possibile, va assicurato il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Ammessi anche gli interventi di demolizione e ricostruzione e per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici.

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre fare riferimento:

  • alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;
  • alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza).

Le detrazioni per l'installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo non sono cumulabili con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione e sono subordinate alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito. 

Torna all'indice

Superbonus anche per le comunità energetiche

Il supebonus viene riconosciuto anche per la realizzazione di comunità energetiche fino a 200 kW. Infatti vi potranno accedere anche i condomini che costituiranno una comunità energetica, ottenendo i benefici del ritiro dedicato dell’energia immessa in rete oltre a ricevere sconti applicabili sulle componenti della bolletta, che saranno poi individuati da ARERA.

Il Ministero dello Sviluppo Economico individuerà con apposito decreto le modalità per l’utilizzo e la valorizzazione dell’energia condivisa. L’attività delle comunità energetiche non costituirà svolgimento di attività commerciale abituale, quindi si avrà una riduzione delle pratiche burocratiche per la sua operatività.

 Prevista l'estensione da 20 a 200 kW della detrazione fiscale del 50% per gli impianti a fonti rinnovabili da parte di soggetti che aderiscono alle comunità energetiche per un ammontare complessivo di spesa non superiore ai 96.000 euro.

Cessione del bonus e sconto in fattura

Un'importante novità introdotta con il superbonus è la decisione di ampliare la platea di coloro che possono cedere il credito d'imposta maturato, possibilità oggi consentita solo agli incapienti, e che viene allargata a tutte le famiglie e i condomini. 

La cessione può essere disposta in favore:

  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • di istituti di credito e intermediari finanziari.

La cessione del credito si può richiedere per gli interventi di: 

  • recupero del patrimonio edilizio;
  • efficienza energetica;
  • adozione di misure antisismiche;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. 

Torna all'indice

Cumulabilità con altre detrazioni

Per gli interventi diversi da quelli che danno diritto al superbonus restano applicabili le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia di riqualificazione energetica. Si tratta, in particolare, delle detrazioni spettanti per:

  • interventi di riqualificazione energetica rientranti nell’ecobonus non effettuati congiuntamente a quelli che danno diritto al superbonus, per i quali la detrazione attualmente prevista va dal 50% al 85% delle spese sostenute, in base alla tipologia di interventi effettuati, da ripartire in 10 quote annuali;
  • l’installazione di impianti solari fotovoltaici, diversi da quelli che danno diritto al superbonus che rientrano, invece, tra gli interventi finalizzati al risparmio energetico di cui all’articolo 16- bis, comma 1, lett. h), del TUIR, nonché dell’installazione contestuale o successiva dei sistemi di accumulo funzionalmente collegati agli impianti solari fotovoltaici stessi. In questo caso la detrazione è attualmente pari al 50% delle spese sostenute da ripartire in 10 quote annuali;
  • l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, diverse da quelle che danno diritto al superbonus, che rientrano tra gli interventi ammessi alla detrazione di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013, pari al 50% delle spese sostenute, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo

Torna all'indice 

I decreti attuativi

 Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il cosiddetto decreto Asseverazioni, relativo alla modulistica e alle modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal superbonus, e il decreto Requisiti tecnici, che definisce gli interventi che  godono delle agevolazioni, i costi massimi per singola tipologia di intervento e le procedure e le modalità di esecuzione dei controlli a campione. 

La circolare dell'Agenzia delle entrate

Oltre alla guida dedicata alla maxidetrazione, l'8 agosto 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 24/E ed il provvedimento attuativo su cessione del credito/sconto in fattura.

Oltre a chiarire una serie di punti, come l'apertura del superbonus del 110% anche ai familiari e ai conviventi del possessore o del detentore dell’immobile, la circolare 24/e dell'8 agosto 2020 fornisce indicazioni anche in merito alle partite IVA e ai costi accessori agevolabili. 

Circolare 24/e dell'8 agosto 2020

Il provvedimento su cessione del credito/sconto in fattura

La comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato dal provvedimento di oggi. 

In caso di esercizio dell’opzione, il provvedimento fissa le regole per permettere a cessionari e fornitori di fruire del credito d’imposta. In particolare, i cessionari e i fornitori possono utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario. Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione. 

I cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. In ogni caso, il credito potrà essere ceduto anche dai successivi cessionari.

Cessione del credito o sconto in fattura: il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate

Torna all'indice 

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.