Banda ultralarga: Patuanelli, in arrivo voucher per scuole, famiglie e PMI

Banda ultralargaAvranno un valore compreso tra 300 e 5mila euro i voucher per la banda ultralarga destinati alle famiglie, alle scuole, ai centri per l'impiego e alle PMI. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli durante il suo intervento in Senato presso la commissione Lavori pubblici e Comunicazioni.

Banda ultralarga: in arrivo bando per aree grigie e voucher fibra ottica

Il ministro ha fornito una panoramica sulle linee programmatiche in materia di telecomunicazioni, poste, radio e tv, soffermandosi su diverse tematiche, tra cui il Piano banda ultralarga, il 5G, la cybersicurezza e le tecnologie emergenti.

I fondi europei per la trasformazione digitale

Banda ultralarga, come funzioneranno i voucher per la connettività

Per colmare il divario tecnologico rispetto al resto d'Europa, l'Italia ha deciso di attivare - nell'ambito della fase II della Strategia nazionale per la banda ultralarga - un intervento a sostegno alla domanda di servizi ultraveloci nella forma di voucher, riprendendo quanto fatto già da Regno Unito e Grecia.

I voucher, come ricordato la scorsa settimana durante la riunione del CoBUL, saranno concessi in favore di famiglie, piccole e medie imprese, scuole e Centri per l'impiego (CPI), in tutte le aree del paese, per un importo complessivo di risorse pari a 1,3 miliardi di euro.

Patuanelli ha spiegato che verranno definiti appositi accordi con le Regioni per venire incontro alle specifiche richieste e alle necessità dei territori, partendo da una chiave di riparto comune che garantisca la copertura di tutte le scuole e i centri per l'impiego; si presterà particolare attenzione alle famiglie con ISEE sotto i 20mila euro, attraverso la copertura totale del costo dell’abbonamento, prevedendo una rimodulazione graduale per le famiglie sopra tale soglia.

Questa chiave di riparto di base permetterà di destinare 202 milioni di euro alle scuole e ai CPI, mentre la  quota dei fondi per  le PMI e le famiglie sarà rispettivamente di 536 milioni di euro, al netto dei costi di gestione del soggetto attuatore, Infratel Italia.

La misura, da mettere in atto attraverso un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, sarà annuale e verrà sviluppata per un periodo complessivo di 3 anni, in parallelo con la realizzazione delle infrastrutture ultraveloci nelle aree bianche, grigie e nere del Paese.

I voucher potranno coprire parte dei costi di abbonamento, fino a 24 mesi, parte dei costi dei dispositivi di rete a casa dell’utente (la così detta CPE) e parte dei costi di allaccio.

In particolare, i voucher avranno un importo differenziato in base alla tipologia di beneficiario:

  • 5mila euro per le scuole e i centri per l'impiego;
  • 3mila euro per le PMI;
  • fino a 300 euro per gli utenti residenziali.

Gli operatori che a qualsiasi titolo forniscono servizi di connessione ultraveloce, per vendere tali servizi con il contributo del voucher, dovranno iscriversi in un apposito elenco predisposto dal Ministero, la cui gestione sarà affidata a Infratel Italia. Il MISE e l’Agcom monitoreranno quanto dichiarato dagli operatori in relazione alle offerte comunicate e soggette a voucher.

Per mettere in atto questa misura è necessario avviare immediatamente il dialogo con la Commissione europea, ha sottolineato il ministro. "Avviata tale l’interlocuzione infatti, attraverso lo strumento della pre-notifica, si procederà al lancio della consultazione pubblica al fine di acquisire i pareri degli stakeholder. Gli elementi raccolti forniranno la base della notifica formale e, una volta ottenuta  l’approvazione da parte della Commissione europea, sarà pubblicato il decreto attuativo del MISE".

5G, cybersicurezza e tecnologie emergenti 

Per quanto riguarda lo sviluppo dei sistemi 5G, Patuanelli ha ricordato le sperimentazioni avviate nelle città Bari, L’Aquila, Prato, Matera, Milano - sotto l'egida del MISE - che hanno portato alla realizzazione di nuove reti, applicate in diversi campi, dalla salute all'industria, passando per la sicurezza stradale e il turismo.

Sul fronte della cybersecurity, ha proseguito il ministro, lo scorso novembre è stato definito il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, con l'obiettivo di assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori pubblici e privati aventi una sede nel territorio nazionale.

In merito alle tecnologie emergenti, Patuanelli ha fatto un breve repilogo delle procedure messe in atto finora per definire le strategie nazionali per l'intelligenza artificiale e la blockchain. "Ritengo essenziale completare il processo di redazione delle strategie nazionali entro il mese di marzo così da porre il nostro Paese in linea con le iniziative assunte sul tema a livello comunitario".

Proprio ieri il MISE ha firmato le convenzioni che danno il via ai sei progetti finanziati nell’ambito del programma di supporto delle tecnologie emergenti, con oltre 4 milioni di euro. Gli interventi, proposti dal Comune di Catanzaro, Università di Cagliari, Università di Cassino, Politecnico di Bari, Agenzia per l'Italia Digitale e SIAE, si basano sull’uso delle tecnologie abilitanti - IA, blockchain e IoT - collegate allo sviluppo delle reti 5G.

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