Reddito cittadinanza: come richiedere l'assegno di ricollocazione

Reddito cittadinanza assegno ricollocazioneL'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha pubblicato l'avviso rivolto ai soggetti erogatori dell'assegno di ricollocazione per i beneficiari del Reddito di cittadinanza (RdC). Nel documento tutte le procedure da seguire.

Reddito cittadinanza - ANPAL, istruzioni per centri per l'impiego

Reddito di cittadinanza, come funziona l'assegno di ricollocazione

I beneficiari del reddito di cittadinanza tenuti alla stipula del Patto per il lavoro possono spendere l’assegno per un servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione presso un centro per l’impiego o presso uno dei soggetti accreditati a livello nazionale e regionale a svolgere servizi di politica attiva del lavoro.

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La scelta del soggetto erogatore da parte del beneficiario deve avvenire necessariamente entro il 31 dicembre 2021.

L’assegno di ricollocazione (AdR) ha due possibili importi sulla base del conseguimento del risultato:

  • in caso di conseguimento del risultato occupazionale, l’importo dell’AdR varia a seconda dell’indice di profilazione da 1.000 a 5.000 euro nel caso di contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato), da 500 a 2.500 euro per contratti a termine superiori o uguali a 6 mesi, da 250 a 1.250 euro nel caso di contratto a termine compreso superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi;
  • in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo occupazionale e a determinate condizioni, l’importo dell’AdR è limitato ad una quota fissa, denominata Fee4Service, e correlata alle azioni minime realizzate nell’attivare il soggetto nel percorso di ricollocazione.

Cosa devono fare i soggetti erogatori

I soggetti accreditati a livello nazionale e regionale che abbiano già manifestato il proprio interesse in relazione ad altre tipologie di assegno di ricollocazione sono automaticamente abilitate all’erogazione dell’assegno di ricollocazione per i beneficiari del reddito di cittadinanza e partecipano alla gestione dei servizi collegati:

  • georeferenziazione delle sedi che il soggetto riterrà opportuno attivare per l'erogazione del servizio di assistenza intensiva;
  • attivazione e utilizzo del servizio Agenda messo a disposizione da MyANPAL.

Le Regioni/Agenzie regionali per il lavoro possono partecipare alla gestione alla gestione del servizio di assistenza intensiva dell'AdR tramite gli uffici decentrati (centri per l'impiego - CPI) senza manifestazione di interesse, fatta salva la possibilità di indicare i CPI che si intende escludere come sedi operative, anche temporaneamente.

Nello specifico, le Regioni/Agenzie regionali per il lavoro devono comunicare all'ANPAL entro il 28 gennaio 2020 i CPI che intendono non attivare come soggetti erogatori nell’ambito dell’AdR.

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