Assegno di ricollocazione per reddito cittadinanza, dal 1° aprile comunicazioni via mail

Reddito cittadinanza assegno ricollocazioneDal 1° aprile 2021 le comunicazioni relative all'assegno di ricollocazione per reddito di cittadinanza (AdRdC) verranno inviate ai cittadini, alle sedi operative e ai centri per l'impiego mediante posta elettronica ordinaria e non più mediante posta elettronica certificata (PEC).

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L'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) cambia la modalità di invio di comunicazioni e notifiche via email relative all'assegno di ricollocazione per i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Il nuovo indirizzo mittente sarà Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , mentre resta invariato l'invio di notifiche tramite sms ai cittadini.

Reddito di cittadinanza, come funziona l'assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione è lo strumento che consente ai beneficiari del Reddito di cittadinanza di essere seguiti in un percorso personalizzato di ricerca intensiva di lavoro

Ha diritto all’AdRdC solo chi ha una Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) attiva, ha sottoscritto il Patto per il lavoro/Patto di servizio presso un centro per l’impiego e non ha misure di politiche attive in corso. 

La persona cui è stato assegnato l’AdRdC riceve una notifica da ANPAL, via email o sms. Deve a questo punto scegliere il soggetto - centro pubblico per l’impiego o altro soggetto erogatore di servizi per il lavoro - presso il quale utilizzare l’assegno, e prenotare l’appuntamento.

Alla scadenza dei 30 giorni, se non è stato scelto il soggetto erogatore di assistenza intensiva, verranno attivate le sanzioni previste dagli articoli 7 e 9 del D.L. n. 4/2019. Questa scadenza era stata temporaneamente sospesa, dal 17 marzo al 17 luglio, in considerazione dell’emergenza sanitaria.

Per individuare la sede del soggetto erogatore e prenotare l’appuntamento si può utilizzare l’area riservata MyANPAL, o farsi assistere dal centro per l’impiego dove si è sottoscritto il Patto per il lavoro/ Patto di servizio, o da un patronato. Al momento è possibile usufruire di tale assistenza anche a distanza, considerate le limitazioni alla circolazione delle persone. 

L’AdRdC ha due possibili importi sulla base del conseguimento del risultato:

  • in caso di conseguimento del risultato occupazionale, l’importo dell’assegno varia a seconda dell’indice di profilazione da 1.000 a 5.000 euro nel caso di contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato), da 500 a 2.500 euro per contratti a termine superiori o uguali a 6 mesi, da 250 a 1.250 euro nel caso di contratto a termine compreso superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi;
  • in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo occupazionale e a determinate condizioni, l’importo dell’assegno è limitato ad una quota fissa, denominata Fee4Service, e correlata alle azioni minime realizzate nell’attivare il soggetto nel percorso di ricollocazione.

La scelta del soggetto erogatore da parte del beneficiario, e la conseguente erogazione dell'assegno di ricollocazione deve avvenire necessariamente entro il 31 dicembre 2021

Cosa devono fare i soggetti erogatori

I soggetti accreditati a livello nazionale e regionale che abbiano già manifestato il proprio interesse in relazione ad altre tipologie di assegno di ricollocazione sono automaticamente abilitate all’erogazione dell’assegno di ricollocazione per i beneficiari del reddito di cittadinanza e partecipano alla gestione dei servizi collegati:

  • georeferenziazione delle sedi che il soggetto riterrà opportuno attivare per l'erogazione del servizio di assistenza intensiva;
  • attivazione e utilizzo del servizio Agenda messo a disposizione da MyANPAL.

Le Regioni/Agenzie regionali per il lavoro possono partecipare alla gestione alla gestione del servizio di assistenza intensiva dell'AdR tramite gli uffici decentrati (centri per l'impiego - CPI) senza manifestazione di interesse, fatta salva la possibilità di indicare i CPI che si intende escludere come sedi operative, anche temporaneamente.

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Consuta le modalità operative - Delibera ANPAL n. 23 del 13 dicembre 2019

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