Startup: 849 domande in 24 ore per il voucher 3i per investimenti in brevetti e innovazione

Voucher 3I - Image by minka2507 from Pixabay Gran parte delle domande per accedere alle consulenze alle startup innovative per brevettare un’idea arrivano dalle regioni del Nord. Il valore complessivo dei voucher richiesti supera i 3,4 milioni, ma lo sportello  rimarrà aperto fino a esaurimento delle risorse, pari a un totale di 19,5 milioni per il triennio 2019-2021.

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Cos'è il voucher 3I

Il voucher 3i riguarda l'acquisizione di una serie di servizi di consulenza

  • per effettuare ricerche di anteriorità preventive e per verificare la brevettabilità dell'invenzione: il tetto massimo è di 2mila euro più IVA;
  • per la stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi: fino a 4mila euro più IVA;
  • per il deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto: fino a un massimo di 6mila euro più IVA.

Il voucher non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito.

I servizi per l'acquisizione dei quali è possibile utilizzare il voucher 3i possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense sulla base di criteri e modalità fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico.

Gli elenchi dei consulenti in proprietà industriale e degli avvocati abilitati a fornire consulenza alle start up innovative sono gestiti dal Consiglio dell’Ordine dei consulenti in Proprietà industriale, per i consulenti in Proprietà industriale, e dal Consiglio nazionale Forense, per gli avvocati.

L’iscrizione negli elenchi è condizione necessaria per offrire alle start up innovative i servizi pagabili attraverso il voucher 3I. 

Ciascuna startup innovativa può richiedere in un anno (12 mesi a partire dalla prima richiesta) la concessione di massimo 3 voucher per singola tipologia di servizio: in totale, quindi, non più di 9 voucher. Inoltre, i voucher richiesti per il medesimo servizio devono far riferimento a diverse invenzioni/domande di brevetto.

Come richiedere il voucher 3i

Le domande per la concessione dei voucher possono essere presentate dal 15 giugno e fino a esaurimento delle risorse. 

Voucher 3I è un incentivo a sportello: non ci sono graduatorie o scadenze per la presentazione delle domande, che vengono valutate da Invitalia in base all’ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.

Il percorso per ottenere l’incentivo prevede una serie di passaggi:

  • la startup innovativa presenta richiesta a Invitalia esclusivamente tramite la procedura informatica appositamente predisposta, indicando la tipologia del servizio di cui vuole beneficiare e il fornitore individuato per la sua erogazione, allegando la relativa accettazione dell’incarico da parte di quest’ultimo;
  • Invitalia informa il fornitore di aver avviato la procedura per l’accesso all’incentivo e avvia le necessarie verifiche sui requisiti richiesti per startup e fornitore (entro 30 giorni);
  • in caso di esito positivo della verifica, Invitalia rilascia il voucher alla startup e lo notifica al fornitore prescelto (in caso di esito negativo procede con il diniego dell’istanza dandone comunicazione a entrambi);
  • il fornitore, ricevuta la notifica, eroga integralmente il servizio entro 120 giorni (pena la revoca dell’incentivo) e quindi trasmette a Invitalia: una relazione conclusiva sull’attività svolta, controfirmata dalla startup; il Voucher 3I ricevuto dall’impresa; la fattura per il servizio erogato, intestata esclusivamente a Invitalia;
  • Invitalia verifica la documentazione ricevuta dal fornitore e procede al pagamento del voucher nei suoi confronti (in caso di verifica negativa procede con il diniego al pagamento).

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Boom di richieste in 24 ore

849 le domande presentate a Invitalia per i “Voucher 3i”, per un valore complessivo di 3,4 milioni. Gran parte delle domande arrivano dalle regioni del Nord: Lombardia (197 domande), Emilia-Romagna (108) e Veneto (105). Seguono poi la Campania (con 91 domande) e la Puglia (85).

In dettaglio:

  • 352 domande riguardano il servizio di verifica della brevettabilità dell’invenzione (servizio A) per un valore di oltre 858 mila euro;
  • 430 richieste sono relative al servizio di stesura della domanda di brevetto e deposito presso l’UIBM (servizio B) per un importo di oltre 2 milioni di euro;
  • 67 domande riguardano i servizi per il deposito all’estero di una domanda nazionale di brevetto (servizio C) per oltre 490mila euro.

Dati che confermano l’esigenza delle start up di avere un supporto per la tutela, in Italia e all'estero, delle proprie idee innovative e fanno emergere un alto potenziale di nuova brevettazione.

Lo sportello rimarrà aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari a 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.

Image by minka2507 from Pixabay 

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