Banca nazionale terre agricole – parte la vendita dei primi 8mila ettari

Banca delle terre agricoleISMEA ha dato il via alla procedura di messa in vendita di 8mila ettari della Banca nazionale delle terre agricole inutilizzati e pronti ad essere coltivati.

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Gestita dall'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – ISMEA, la Banca nazionale delle terre agricole è stata prevista dal Collegato Agricoltura alla legge di Stabilità 2014 e intende informare sulla disponibilità di terreni agricoli incolti e favorire l'insediamento di giovani agricoltori.

"Diamo nuovo valore ai terreni pubblici con un investimento su sostenibilità, economia e lavoro e per questo ai giovani interessati spettano mutui agevolati”, ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, presentando l'iniziativa insieme al presidente di ISMEA Enrico Corali e al direttore generale Raffaele Borriello.

"Con la Banca nazionale delle terre agricole stiamo sperimentando una nuova forma di rivalutazione dei beni comuni, con l'obiettivo chiaro di favorire lo sviluppo di nuove realtà agricole nei territori. Le risorse che derivano dalla vendita dei terreni saranno totalmente dedicate al sostegno dei giovani agricoltori. Un lavoro che stiamo portando avanti con più strumenti, guardando soprattutto al ricambio generazionale", ha aggiunto Martina.

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I terreni in vendita

La procedura di vendita lanciata da ISMEA il 5 dicembre riguarda il primo lotto di un'operazione complessiva da oltre 20mila ettari. Si tratta 8.174 ettari di terreno agricolo, geolocalizzati sul portale e accompagnati da tutte le informazioni essenziali: posizione, caratteristiche naturali, tipologie di coltivazioni, valori catastali.

Le ricerche possono essere effettuate dagli utenti gratuitamente, per localizzazione, per dimensione dei terreni o in base alle esigenze produttive.

La maggiore concentrazione di terreni si riscontra in Sicilia (1700 ettari), seguita da Toscana e Basilicata (1300 ettari), Puglia (1200) e Sardegna (660). I terreni in ogni caso sono distribuiti in tutta Italia e presentano una grande varietà di colture, dal seminativo ai prati e pascoli, fino a boschi, uliveti e vigneti.

Chi può acquistare i terreni

Le manifestazioni di interesse ad acquisire uno o più lotti disponibili sul sito della Banca della Terra possono essere effettuate già a partire da questo mese.

A febbraio, invece, inizierà la procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse per l'acquisizione dei terreni.

In linea generale, possono partecipare alla procedura competitiva tutti i soggetti, purché:

  • a) non abbiano riportato condanne per delitti che comportino la pena accessoria della incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;
  • b) non siano sottoposti a misure di prevenzione di cui all'art. 67 del d.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011;
  • c) non si trovino nelle condizioni di cui all’art. 68 del R.D. n. 827 del 23 maggio 1924, (esclusione dalla partecipazione per negligenza o malafede in precedenti procedure di aggiudicazione o rapporti contrattuali) con riferimento al terreno oggetto di vendita;
  • d) non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, né sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • e) nei propri confronti non sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, né emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, né di applicazione della pena su richiesta, (ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale), per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità, che incidono sulla propria moralità professionale; né sia stata riportata condanna con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’art. 45, par. 1 Direttiva C.E. 2004/18.

La procedura

Coloro che hanno manifestato interesse e che risulteranno in possesso dei requisiti soggettivi di partecipazione saranno invitati a partecipare alla procedura competitiva con il sistema della vendita senza incanto.

Le offerte economiche, corredate dal deposito cauzionale nella misura del 10% del valore a base d’asta di ogni singolo terreno o lotto per il quale si è manifestato interesse, dovranno pervenire in busta chiusa entro 30 giorni dall’invio della lettera di invito.

Non sono consentite offerte di importo inferiore a quello a base d’asta e decorso il termine per la presentazione delle offerte un'apposita commissione procederà in seduta pubblica all’apertura delle offerte pervenute.

Nel caso di offerte più elevate di pari importo, i relativi partecipanti saranno invitati a presentare una nuova offerta segreta, in aumento rispetto a quella precedente (rilancio), con indicazione anche dei numeri decimali del nuovo importo offerto. La procedura sarà aggiudicata in favore del soggetto che effettuerà l’offerta di rilancio di importo più elevato.

A favore dei giovani under 40 interessati ad acquistare i terreni agricoli ISMEA ha già previsto mutui a condizioni agevolate per incoraggiare il ricambio generazionale nel settore.

> Banca delle terre agricole

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