Fondi europei - bandi PSR

Fondi europei agricoltura - Photo credit: zharcos via Foter.com / CC BY-SAAggiornato il 15 aprile 2019 Focus sui finanziamenti europei per l'agricoltura, a valere sui PSR 2014-2020.

Finanziamenti startup e innovazione

Una selezione di bandi aperti della settimana. Focus sulle opportunità per l'agricoltura, a valere sui Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020.

Friuli Venezia Giulia: avviamento di imprese per giovani agricoltori

Il bando, che può contare su uno stanziamento di poco più di 2 milioni di euro, intende promuovere il ricambio generazionale, con l’obiettivo di aumentare la redditività e la competitività del settore agricolo, attraverso l’insediamento di giovani agricoltori, adeguatamente qualificati, supportandoli nella fase di avvio dell’impresa.

I giovani devono avere un’età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti. Le domande devono essere presentate entro il 1° luglio 2019.

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Valle d’Aosta: bandi per i giovani agricoltori

Stessa scadenza - 15 maggio 2019 - per due bandi rivolti ai giovani agricoltori della Regione Valle d’Aosta.

Il primo avviso, da 700mila euro, intende favorire l’accesso di giovani agricoltori qualificati nel settore agricolo e il ricambio generazionale.

Possono beneficiare degli aiuti i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di titolare di un’impresa individuale o rappresentante legale di una società agricola di persone, capitali o cooperativa.

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Il secondo avviso, da 863.239 euro, è volto al sostegno agli investimenti nelle aziende agricole da parte di giovani agricoltori per incentivare lo sviluppo delle imprese e, laddove necessario, l’adeguamento a normative comunitarie, comprese quelle sulla sicurezza sul lavoro.

Possono presentare domanda d’accesso ai contributi i giovani agricoltori insediati in forma singola e le società agricole nelle quali si è insediato il giovane agricoltore.

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Toscana: progetti integrati di distretto agroalimentare

5 milioni per il bando destinato ai progetti integrati di distretto, uno strumento che aggrega più imprese che sviluppano la loro attività all'interno di territori “distrettuali”.

Gli attori di filiere agricole e agroalimentari (produttori primari, imprese di trasformazione e commercializzazione, ecc.) facenti parte del Distretto favoriscono i processi di riorganizzazione e consolidamento per realizzare relazioni di mercato più equilibrate.

Possono presentare domanda gli Imprenditori Agricoli Professionali o i soggetti ad essi equiparati e le PMI agroalimentari che operano nel settore della trasformazione, della commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli.

Domande dal 29 aprile al 1° luglio 2019.

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Marche: produzione biologica

Il bando, da 4 milioni, è finalizzato al mantenimento di pratiche di agricoltura biologica anche per rispondere alla domanda dei cittadini rivolta all’utilizzo di pratiche agricole rispettose dell'ambiente e alla disponibilità a costi accessibili di produzioni di qualità.

Beneficiari del bando sono gli agricoltori singoli o associati, in attività, che possono presentare domanda di accesso ai contributi entro il 15 maggio 2019.

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Umbria: commercializzazione di prodotti agricoli e miglioramento delle prestazioni delle aziende

Stessa scadenza - 31 maggio 2019 - per due bandi della Regione Umbria.

Il primo può contare su un budget di quasi 9 milioni e mezzo, e sostiene la competitività dei produttori primari attraverso una migliore integrazione nella filiera agroalimentare.

Possono presentare domanda le PMI singole o associate che svolgano attività di trasformazione e commercializzazione e/o lo sviluppo di prodotti agricoli.

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Il secondo avviso, che può contare su 11 milioni e mezzo di euro, sostiene gli investimenti per il miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle aziende agricole.

Possono presentare domanda di accesso ai contributi gli agricoltori che siano titolari di PMI agricole in possesso di partita IVA.

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Basilicata: bando per allevatori custodi

Il bando è finalizzato al recupero e alla conservazione delle razze locali autoctone minacciate d’abbandono.

Gli agricoltori e le associazioni di agricoltori che presentano domanda devono impegnarsi a:

  • mantenere per tutto il periodo di impegno, pari a 5 anni, le razze oggetto della domanda di aiuto;
  • mantenere la numerosità del primo anno per tutto il periodo di impegno;
  • rispettare le eventuali prescrizioni tecniche dettate dai piani di selezione/conservazione previste dai rispettivi Libri genealogici e/o Registri anagrafici.
  • rispettare il regime di condizionalità, come previsto dal reg. (UE) 1306/2013 Titolo VI capo I recepiti a livello nazionale dal DM 3536/2016 e completati a livello regionale dalla DGR n. 413/2016.

Le domande devono essere presentate entro il 15 maggio 2019.

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Photo credit: zharcos via Foter.com / CC BY-SA

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