Condizionalita' Stato di diritto: accordo tra Parlamento e Consiglio sullo stop ai fondi europei

Stato di diritto - Photo credit: Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay Accordo tra Parlamento europeo e Consiglio sulla nuova condizionalità a protezione del bilancio UE: i paesi che non rispettano lo Stato di diritto rischieranno di perdere l'accesso ai fondi europei. Un compromesso che potrebbe facilitare la conclusione del negoziato sul Quadro finanziario pluriennale 2021-27 e che rispecchia la volontà del 77% dei cittadini europei che, in un recente Eurobarometro, si sono detti favorevoli a questo meccanismo.

Strasburgo - stop ai fondi UE per chi viola lo Stato di diritto

In sole tre settimane di negoziato Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla condizionalità di bilancio legata allo stato di diritto su cui nessuno avrebbe scommesso uno o due anni fa. "Per la prima volta abbiamo istituito un meccanismo che consente all'UE di smettere di finanziare i governi che non rispettano i nostri valori", ha commentato il co-relatore Petri Sarvamaa (PPE) in conferenza stampa.

"Un risultato incredibile - ha sottolineato - che testimonia la volontà politica della maggioranza degli Stati membri di chiudere con una fase della storia dell'Unione europea e di aprirne una nuova". Ma anche una grande conquista del Parlamento europeo, che ha insistito per andare oltre la posizione sulla condizionalità sullo stato di diritto votata a maggioranza qualificata dal Consiglio nell'ambito dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale e sul Recovery Fund.

In quella versione, infatti, la sospensione dei fondi europei sarebbe scattata solo in caso di violazioni che potevano mettere a rischio la sana gestione del bilancio UE. In questo caso, invece, qualsiasi violazione dello stato di diritto da parte di un paese membro - individuale, sistemica o ricorrente - può far partire la procedura, che viene approvata dal Consiglio a maggioranza qualificata e quindi non può essere bloccata dagli Stati membri oggetto dei rilievi.

Un compromesso che dovrà ora essere confermato dal voto formale di Parlamento e Consiglio e che potrebbe facilitare anche un accordo sul bilancio europeo 2021-2027, per cui il PE ha sempre posto tra le condizioni un legame più stretto tra accesso ai fondi europei e rispetto dello stato di diritto.

Come funziona il meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto

L'obiettivo del meccanismo è contrastare l'ascesa e il radicamento di tendenze autocratiche e illiberali, la corruzione, la disinformazione e l'appropriazione dello Stato presenti in diversi paesi UE, che oggi il Consiglio non riesce a limitare attraverso le procedure ai sensi dell'articolo 7 del Trattato per difendere i valori dell'Unione.

Il regolamento non si applicherà solo quando i fondi europei vengono utilizzati direttamente in modo improprio, come nei casi di corruzione o frode, ma individua in un elenco tutte le possibili violazioni dello stato di diritto, anche sistemiche, che mettono a rischio i valori fondamentali dell'UE, come la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze.

Nell'elenco rientrano poi la frode fiscale e l'evasione fiscale, che sono considerate come possibili violazioni sia con riferimento ai casi individuali che quando sono diffuse e ricorrenti in uno Stato membro, ma anche la minaccia all'indipendenza della magistratura e la mancata correzione di decisioni arbitrarie e illegali.

Il meccanismo si basa su un forte assetto preventivo, perchè può essere attivato anche quando esiste un serio rischio che i fondi UE finanzino azioni in conflitto con i valori dell'Unione, e non solo ex post, quando la violazione è già stata compiuta.

A proporre l'attivazione della procedura sarà la Commissione europea, che accertata l'esistenza di una violazione la sottoporrà al Consiglio. Gli Stati membri avranno un mese di tempo per adottare le misure proposte (o tre mesi in casi eccezionali) e la Commissione avrà il diritto di convocare il Consiglio per assicurarsi che il termine sia rispettato. Il via libera al meccanismo sarà votato a maggioranza qualificata, per cui il singolo paese membro non potrà mettere il veto sulla proposta.

In caso di rischio di possibili violazioni dello stato di diritto, invece, le misure dovranno essere adottate entro un massimo di 7-9 mesi, anzichè 12-13 mesi come inizialmente richiesto dal Consiglio. 

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I beneficiari dei fondi europei riceveranno comunque i finanziamenti

Assicurata la protezione per i beneficiari finali dei fondi europei, "che non verranno penalizzati a causa degli illeciti compiuti dai loro governi e che continueranno a ricevere i fondi che erano stati loro promessi e sui quali fanno affidamento, anche una volta attivato il meccanismo di condizionalità", ha spiegato la co-relatrice Eider Gardiazabal Rubial (S&D).

I beneficiari finali che dipendono dal sostegno dell'UE - come studenti, imprese, agricoltori o ONG - che rischiano di essere colpiti dal blocco dei fondi potranno presentare un reclamo alla Commissione europea tramite una piattaforma web, che li aiuterà ad ottenere gli importi dovuti. 

Photo credit: Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay 

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