Mutuo prima casa, in arrivo garanzie per i finanziamenti ai giovani nel decreto Sostegni bis

Foto di Ketut Subiyanto da PexelsBuone notizie per i giovani under 36: il Governo sta mettendo a punto, nell'ambito del decreto Sostegni bis, un aiuto sotto forma di garanzia statale per permettere l'acquisto della prima casa attraverso un mutuo anche in assenza di anticipi. 

Cos'è il Fondo garanzia mutui prima casa? 

Il dl Sostegni 2 andrebbe quindi ad aggiornare il funzionamento del Fondo di garanzia mutui prima casa, un meccanismo, gestito dalla società pubblica Consap, più volte rifinanziato ma che, per vari motivi, compresa l'adesione non totale del sistema bancario, ha avuto finora una diffusione limitata. 

L'obiettivo è aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa e, in particolare, permettere di non pagare l'anticipo grazie all'introduzione di una garanzia statale appositamente rivolta ai giovani, come annunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, nel corso della presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), alla Camera dei deputati a fine aprile. 

Questa misura nasce da una considerazione circa il contesto demografico italiano, con numeri che posizionano il nostro Paese ai livelli più bassi in Europa per nuove nascite: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media UE. L'obiettivo, quindi, è invertire la tendenza anche grazie alle strategie di welfare nazionali.

Mutuo prima casa giovani, a chi spetta?

Secondo Draghi sono tre i fattori decisivi per "mettere i giovani in condizione di formare una famiglia", ossia welfare adeguato, casa e lavoro sicuro. A soddisfare una delle tre voci, quindi, ci penserà una misura, in parte già delineata nel Documento di economia e finanza e successivamente confermata dal presidente del Consiglio nell'intervento sul Recovery Plan a Montecitorio.

Questa iniziativa, che dovrebbe rientrare già nel decreto Sostegni bis, punta ad allargare il bacino di coloro che possono accedere ad un mutuo per acquistare la propria abitazione. Nonostante i finanziamenti bancari siano al momento più convenienti grazie al livello storicamente basso dei tassi di interessi, resta il problema della quota non coperta dal mutuo, che va pagata in anticipo, oppure a sua volta finanziata ricorrendo a ulteriori garanzie da parenti. L'obiettivo, quindi, è proprio evitare di dover versare questo anticipo, dato che la garanzia statale permetterebbe alla banca di erogare una somma pari al 100% del valore dell'abitazione.

In definitiva, quindi, il Governo punta a rafforzare ed estendere lo schema relativo al Fondo garanzia mutui prima casa, che al momento fornisce una garanzia fino al 50%, per un importo complessivo del finanziamento che può arrivare a 250mila euro. I contorni generali della platea dovrebbero restare gli stessi, con la differenza del limite di età fissato a 36 anni - al posto dell'attuale soglia di 35 anni - e l'abolizione di alcuni criteri prioritari per l'assegnazione del beneficio, che premiano le giovani coppie coniugate, i nuclei monogenitoriali con figli e altre categorie.

Inoltre, i giovani dovrebbero beneficiare anche dell'esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Resterebbero solo gli onorari del notaio, ridotti alla metà, e si prevede anche l'istituzione di un credito d'imposta di ammontare pari all'Iva corrisposta in relazione all'acquisto.

Le agevolazioni non riguarderebbero l'acquisto di case di prestigio e sarebbero valide per gli atti stipulati fino al il 31 dicembre 2022. Ipotizzata anche l'esenzione dell'imposta sui finanziamenti per l'acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.

Non è escluso che il provvedimento sia accompagnato da un ampliamento della detrazione fiscale che oggi permette di risparmiare il 19% degli interessi, su una spesa massima di 4mila euro l'anno. La soglia potrebbe essere estesa per garantire un ulteriore vantaggio anche sul fronte delle rate da versare. 

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