Dl infrastrutture: via ai Fondi progettazione e perequazione infrastrutturale

Photocredit: Governo - Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT - Conferenza stampa del 02.09.2021Oltre al capitolo Mezzogiorno - con lo sblocco dei 4,6 miliardi per sanare gli squilibri infrastrutturali e lo stanziamento di 120 milioni per la progettazione nei Comuni - il decreto Infrastrutture pubblicato in Gazzetta reca novità non solo su Ecobonus auto e Resto al Sud, ma anche sul Fondo 394 per l'internazionalizzazione.

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Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri lo scorso 2 settembre, il decreto legge Infrastrutture (dl 121-2021) è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Un provvedimento ampio che spazia dai trasporti, alle infrastrutture, si concentra sugli squilibri territoriali del Sud e prevede nuove disposizioni per l’impiego di miliardi di fondi, incluso il Fondo 394-81 che nelle bozze fin qui circolate non figurava.

Nuova procedura per i 4,6 miliardi per la perequazione infrastrutturale

Tra i capitoli più ricchi toccati dal decreto, vi è sicuramente quello che riguarda la perequazione infrastrutturale. Previsto dalla legge sul federalismo fiscale del 2009 ma mai davvero decollato, il tema è stato oggetto di nuovo interesse da parte dell’ultima legge di bilancio con lo stanziamento di 4,6 miliardi che adesso il dl Infrastrutture mira a mettere davvero in campo, tenendo conto però del varo nel frattempo del PNRR.

Il decreto, infatti, ridefinisce “la procedura da seguire nell’orientare le risorse finanziarie (4,6 miliardi) destinate a ridurre le disuguaglianze territoriali in termini di dotazione infrastrutturale”, avevano illustrato dal governo all'indomani dell'approvazione in CdM.

Come spiegano dal Ministero delle infrastrutture, infatti, il decreto “prevede un’attività di ricognizione e censimento da parte del MiMS delle infrastrutture statali sanitarie, assistenziali, scolastiche, stradali e autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e idriche, mentre per altre infrastrutture la ricognizione verrà eseguita dagli enti territoriali e dagli altri soggetti pubblici e privati competenti. Al termine di quest’attività, d’intesa con le Regioni e gli enti locali, si individueranno le priorità e le azioni necessarie per ridurre il divario”, grazie appunto al Fondo da 4,6 miliardi di euro da utilizzare tra il 2022 e tra il 2033.

Serrati i tempi di attuazione. Sia le ricognizioni in campo al MiMS sia quelle da parte degli enti locali, infatti, devono avvenire entro il 30 novembre 2021.   

All'esito della ricognizione, un DPCM da adottarsi entro il 31 marzo 2022 definirà i criteri di priorità e le azioni da perseguire, risultanti dalla ricognizione e che non devono essere già oggetto di integrale finanziamento a valere su altri fondi nazionali o comunitari”. Una postilla che potrebbe essere letta come l’intenzione del governo di convogliare questi soldi verso aree in cui non sono arrivati i fondi del PNRR.

Il Fondo progettazione per i Comuni del Sud e delle aree interne

Oltre alle disposizioni sulla perequazione infrastrutturale, l’altro importante strumento varato dal decreto per il Sud è il nuovo “Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale” destinato ai Comuni delle regioni meridionali e delle aree interne.

Grazie infatti ai suoi 123 milioni di euro, il Fondo consentirà a tutti i Comuni del Sud e delle aree interne con meno di 30mila abitanti di dotarsi di un “parco progetti” adeguato alle tante opportunità offerte in questi anni con il PNRR, con il Fondo di sviluppo e coesione (FSC) e con i fondi strutturali 2021-27.

La misura, infatti, stanzia risorse per lanciare, entro 6 mesi dalla pubblicazione del decreto di riparto, bandi per l’acquisizione di proposte progettuali  “utili a realizzare almeno uno dei seguenti obiettivi: la transizione verde dell’economia locale, la trasformazione digitale dei servizi, la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che assicuri lo sviluppo armonico dei territori, anche dal punto di vista infrastrutturale, la coesione economica, l’occupazione, la produttività, la competitività, la ricerca, l’innovazione sociale, la cura della salute e la resilienza economica, sociale e istituzionale a livello locale, nonché il miglioramento dei i servizi per l’infanzia e di quelli tesi a fornire occasione di crescita professionale ai giovani”.

Per facilitare l’azione dei Comuni scenderà in campo anche l’Agenzia di coesione che disporrà un “bando tipo” per i concorsi di progettazione. 

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Rifinanziato il Fondo 394-81 per l’internazionalizzazione

Rispetto alle bozze circolate nei giorni passati, con la pubblicazione in GURI emerge che al decreto Infrastrutture è affidato anche l'avvio della fase operativa degli 1,2 miliardi previsti nel PNRR per il Fondo 394 di SIMEST.

Nel decreto è stato infatti inserito un articolo ad hoc (il numero 11) che stanzia:

  • 800 milioni di euro per la «Sezione Prestiti» del Fondo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato;
  • 400 milioni di euro per la «Sezione Contributi» per le stesse finalità che ha avuto finora il Fondo previsto dal dl Cura Italia, per la concessione di una quota a fondo perduto che può arrivare “fino al 50% dei finanziamenti a tasso agevolato concessi”, si legge nel testo.

Come in passato, i termini, le modalità e le condizioni per l’operatività del Fondo saranno stabiliti da una delibera del Comitato agevolazioni, che però dovrà essere in linea anche con requisiti del PNRR in materia di ambiente e digitale.  

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In arrivo nuove risorse per l’Ecobonus auto

Novità positive anche per l’Ecobonus auto, la misura che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni.

“Per garantire e ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati all'acquisto di veicoli meno inquinanti M1, compresi nella fascia di emissione 0-60 grammi di CO2 - si legge infatti nel comunicato ufficiale - le risorse previste per l’Extrabonus vengono riallocate sul fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus”. 

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Resto al Sud anche per l’Elba e le altre isole minori del Centro nord

Finita nel dl Infrastrutture anche l’estensione della misura Resto al Sud alle isole minori, una novità annunciata a giugno dalla ministra Carfagna e adesso diventata operativa.

L'incentivo per l’avvio di nuove imprese viene esteso anche “ai territori insulari dei Comuni di Campo nell'Elba, Capoliveri, Capraia, Giglio, Marciana, Marciana Marina, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Rio, Ventotene, localizzati nelle isole minori del Centro-Nord”. 

Le altre misure del dl Infrastrutture

Oltre agli articoli che interessano la gestione di fondi e bonus, il decreto prevede anche diverse altre disposizioni normative e procedimentali. 

Ad esempio viene accolta la richiesta dell’ANCI di prorogare i termini previsti dal comma 32, art. 1 della Legge di bilancio 2020 in materia di investimenti per l'efficientamento energetico e lo sviluppo territoriale sostenibile. Grazie al dl 121-2021, infatti, adesso i Comuni assegnatari dei fondi hanno un mese di tempo in più (dal 15 settembre al 15 ottobre 2021) per l’avvio dei lavori.

Vengono regolamentati, inoltre, anche gli “stalli rosa” per i parcheggi (cioè i posti auto dedicati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni) e viene data la possibilità alle Regioni di usare una quota delle risorse assegnate dal Governo per i servizi aggiuntivi anche per potenziare i controlli sui mezzi di trasporto pubblico.

Il decreto - spiega inoltre il governo - introduce nuove misure “per agevolare gli investimenti per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie (accelerazione dell’attuazione del piano Piano nazionale di implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, European Rail Traffic Management System – ERTMS)”, nonché semplifica le “operazioni di manutenzione delle grandi dighe e degli invasi, alle quali il PNRR destina risorse consistenti”.

Viene inoltre rafforzato “il ruolo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANFISA) per migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema dei controlli sulle diverse infrastrutture di trasporto”.

Infine, per quel che riguarda l’attuazione del PNRR, “il decreto introduce misure per velocizzare la realizzazione delle opere previste attraverso norme di semplificazione per le amministrazioni titolari degli interventi”.

Consulta il testo del decreto legge 121-2021, pubblicato sulla GURI n. 217 del 10.09.2021

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