Fondi Ue - Erasmus+ premia progetto italiano su giovani e riciclo

Intervista a Giulia Raciti di Tulime Onlus sul progetto 'Young Communities within the (re)cycle of matter' cofinanziato dal programma Ue Erasmus +

riciclaggio

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Giovani, mobilità e riciclo/riutilizzo degli scarti. Sono i mattoni del progetto 'Young Communities within the (re)cycle of matter', coordinato dall'organizzazione di volontariato Tulime Onlus e cofinanziato con 149.936 euro nell’ambito del bando Erasmus + EAC/A04/2014, Azione Chiave 2 - Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù.  

Abbiamo chiesto a Giulia Raciti di Tulime Onlus, capofila del progetto, di raccontarci la partecipazione al programma Erasmus +.

Come avete partecipato al bando Erasmus + EAC/A04/2014?

Abbiamo partecipato al bando attraverso diverse fasi che hanno visto un'analisi iniziale delle linee programmatiche, seguita dallo studio della proposta insieme ai partner coinvolti. Successivamente abbiamo definito il gruppo di progettazione di Tulime Onlus - organizzazione impegnata in attività di cooperazione internazionale, tra cui anche progetti di mobilità nell'ambito del Servizio Volontario Europeo (SVE), ndr - in collaborazione con i partner coinvolti, e presentato la proposta progettuale rispettando le procedure previste dal programma Erasmus + e dalle linee specifiche per l'Azione chiave 2.

In cosa consiste il progetto ‘Young Communities within the (re)cycle of matter’?

Il progetto mira a promuovere l'incontro e la collaborazione tra le organizzazioni e i giovani provenienti da diverse regioni del mondo con l'obiettivo di migliorare la loro crescita personale, le loro relazioni (attraverso spazi virtuali e reali di comunicazione) e la comprensione reciproca. Due sono le caratteristiche principali del progetto: la realizzazione di attività legate al tema del riciclo e riutilizzo degli scarti, che funge da filo conduttore di un percorso di rafforzamento delle capacità dei giovani coinvolti e delle organizzazioni giovanili coinvolte; la mobilità come strumento di apprendimento non formale (Servizio Volontario Europeo).

L'idea progettuale nasce da una riflessione su un tema, ampiamente discusso, come quello della sostenibilità ambientale. L’argomento principale del progetto è il riciclaggio dei rifiuti, il riutilizzo e/o conversione di 'oggetti-rifiuto' per scopi utili. Il focus della riflessione è nato dal confronto tra le diverse pratiche di riciclo/riutilizzo in Europa e negli altri Paesi extra-europei, in particolare in Tanzania, Togo, Uganda e Nepal.

Il progetto si propone di dare vita ad un processo di cambiamento di atteggiamento e abitudini, che può avere i suoi effetti a più livelli (sugli individui e gruppi informali, sulle organizzazioni, sui sistemi politici e sociali). Young Communities within the (re)cycle of matter intende coinvolgere un totale di circa 50 giovani in varie attività legate al tema del riciclo/riutilizzo, della sostenibilità ambientale, dell'innovazione, della creatività, della micro-imprenditorialità giovanile e del volontariato.

Il progetto si articola in quattro fasi principali, a partire dall'analisi delle politiche e pratiche di riciclaggio; seguirà un incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte, che potranno confrontarsi personalmente. Successivamente tutti i partner del progetto lavoreranno per la creazione e la condivisione di una nuova metodologia di animazione giovanile sul tema del riciclo e del riuso. La metodologia così definita sarà infine messa in pratica attraverso la realizzazione di workshop e attività legate al tema, svolte dai giovani in mobilità.

Quali  soggetti coinvolge il progetto?

Il progetto coinvolge sia Paesi che aderiscono al programma Erasmus + (Italia, Polonia, Spagna e Turchia) che Paesi partner (Nepal, Tanzania, Togo e Uganda). I partner sono soggetti con i quali Tulime Onlus, organizzazione capofila del progetto, ha già avviato e svolto attività e progetti in vari ambiti (dagli scambi nell’ambito del Servizio Volontario Europeo a progetti di sviluppo in loco).

Quali difficoltà avete incontrato nella preparazione del progetto e nell’accesso al bando Erasmus +?

Non abbiamo riscontrato particolari difficoltà nella fase di progettazione, se non nei dettagli richiesti e nella necessità di mantenere sempre presenti tutti gli obiettivi del bando e i suoi principi fondanti in tutte le fasi di progettazione.

Il vostro progetto è stato selezionato tra molte proposte. Quali sono i fattori di successo per accedere ai finanziamenti Erasmus +?

Pensiamo che ci siano diversi punti da tenere in considerazione nella presentazione di una proposta Erasmus +. Sicuramente una  conoscenza chiara ed approfondita del programma, degli  obiettivi generali e degli obiettivi specifici di ogni Azione chiave, che devono accompagnare tutte le fasi di progettazione

Inoltre, è importante definire una partnership che possa collaborare alla stesura della proposta fornendo informazioni utili sul proprio contesto. Nella fase di scrittura del progetto, invece, è fondamentale saper esprimere le proprie idee in modo chiaro, curando sia una comunicazione di tipo schematico (per rispettare il limite dei caratteri per ogni paragrafo) che discorsiva, per spiegare le motivazioni alla base della proposta.

Nella fase di presentazione del progetto, infine, è indispensabile essere precisi, prendendo sempre in considerazione le linee guida offerte dalla Commissione Ue.

Photo credit: whl.travel via Foter.com / CC BY-NC-SA