Agricoltura: 913 milioni per il PSR Emilia-Romagna 2023-27

Agricoltura - Photo credit: Foto di alohamalakhov da Pixabay La Regione si prepara alla nuova programmazione di bandi per l’agricoltura e può contare su più fondi rispetto al periodo 2014-2020. Quanto vale il Programma di sviluppo rurale Emilia-Romagna 2023-2027 e cosa devono aspettarsi le imprese agricole.

Dalla PAC al Recovery, tutte le risorse in arrivo per l'agricoltura

Oltre 913 milioni di euro. Tanto valgono i fondi per l’agricoltura assegnati all’Emilia-Romagna per il periodo 2023-2027. Rispetto a quelli del 2014-2020 si tratta di un incremento significativo, di 132 milioni.

Le indicazioni sulle cifre arrivano a margine dell'accordo raggiunto il 21 giugno sulla ripartizione delle risorse del Fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR) assegnate all’Italia per il periodo 2023-27, un passaggio chiave per sbloccare il negoziato e arrivare presto alla pubblicazione dei nuovi bandi per l'agricoltura.

Quanto vale il PSR Emilia Romagna 2023-27?

Complessivamente, la Regione potrà contare su 913,2 milioni di euro, così suddivisi: quasi 372 milioni di fondi europei, 379 milioni di finanziamento statale e 162,5 milioni a carico del bilancio regionale.

Cifre che piazzano l’Emilia-Romagna al primo posto per valore delle risorse assegnate fra le Regioni del Centro Nord.

Un risultato reso possibile, oltre che dal superamento del criterio dei parametri storici di riparto, dalla maggiore quantità di fondi europei ottenute nel periodo di transizione 21-22 e dal maggiore cofinanziamento nazionale (sia statale che regionale), per il periodo 2023-2027.

In estrema sintesi, gli elementi alla base del riparto delle risorse per lo sviluppo rurale 2023-2027 sono l’utilizzo di nuovi parametri che hanno consentito di migliorare la posizione regionale, in particolare nei confronti delle aree del Centro Nord e il superamento del criterio storico, l’introduzione di strumenti di perequazione per attenuare la riduzione di risorse a disposizione delle Regioni del Centro Sud, la variazione della percentuale di cofinanziamento comunitario con conseguente maggiore impegno a carico delle risorse statali, ma anche regionali.

“Un traguardo che ci soddisfa molto”, commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, “frutto di un’intensa attività di confronto fra le Regioni e con il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. Un successo politico importante sia per la disponibilità del Governo di mettere maggiori risorse sia per l’impegno delle Regioni a favore di tutti i territori. In questo modo sarà possibile proseguire, senza rallentamenti, il lavoro per la nuova Politica agricola comunitaria e dare le risposte necessarie a chiudere il negoziato con la Commissione europea, dando avvio alla fase attuativa della nuova programmazione”.

“Adesso occorre accelerare e semplificare: le imprese aspettano i bandi e vanno accelerate le procedure per gli interventi del PSR nel periodo 2023-2027”.

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