Bonus 200 euro, via alle domande sul sito dell'Inps

Bonus 200 euro lavoratori e pensionati - Foto di Monstera da PexelsDopo aver reso disponibile il modello fac-simile di autodichiarazione dei requisiti per ottenere il bonus 200 euro, l'INPS ha attivato il servizio online per presentare la domanda di accesso all'indennità una tantum.

Bonus, ristori e garanzie: tutte le misure del decreto Aiuti

L'Istituto, con il messaggio n. 2580 del 27 giugno 2022, torna ad occuparsi del bonus 200 euro, fornendo le indicazioni sulle modalità e le tempistiche di presentazione delle domande per l'incentivo una tantum.

Lo possono richiedere i lavoratori domestici; titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; stagionali, a tempo determinato e intermittenti; iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo; autonomi occasionali privi di partita IVA; incaricati alle vendite a domicilio. Mentre, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, riceveranno l’indennità dai propri datori di lavoro. 

Ecco in che modo e quando le tante categorie di lavoratori italiani, dagli autonomi agli stagionali, potranno ricevere il sussidio contro il carovita introdotto dal decreto Aiuti (dl n. 50-2022)

Tutto quello che c'è da sapere sul bonus 200 euro

Bonus 200 euro: come funziona e a chi spetta

Il bonus anti-inflazione, introdotto dal Governo con il decreto Aiuti, è uno strumento eccezionale riservato ad un'ampia platea di beneficiari per rispondere all’accelerazione dei prezzi, in particolare dell’energia e dei materiali, aggravata dalla crisi ucraina.

L'indennità, già estesa in una seconda stesura del dl 50-2022 ai percettori del reddito di cittadinanza, ai lavoratori stagionali, agli autonomi e ai collaboratori domestici, nella sua versione definitiva include anche: i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo, gli 'intermittenti', i lavoratori dello spettacolo, gli incaricati alle vendite a domicilio, gli autonomi (senza partita Iva). 

Nel complesso, quindi, saranno 31,5 milioni gli italiani a ricevere il contributo una tantum. Le risorse per finanziare la misura ammontano a 6,3 miliardi di euro. Ecco le categorie interessate e i requisiti per ottenere il bonus 200 euro.

Dipendenti pubblici e privati

Per i lavoratori dipendenti per i quali è riconosciuto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 0,8 punti percentuali (il requisito era una retribuzione annuale imponibile fino a 35mila euro) non sarà necessario inoltrare alcuna domanda: i 200 euro arriveranno, per il tramite del datore di lavoro, direttamente con lo stipendio di luglio.

Il bonus è dato in via automatica dai datori di lavoro ai lavoratori dipendenti pubblici e privati.Per quest'ultima categoria, il dipendente deve presentare un modello di certificazione dive dichiarazione di non essere titolare di altre tipologie di prestazioni lavorative.

Il beneficio spetta una sola volta, anche se si è titolari di più rapporti di lavoro. L’indennità non è cedibile né sequestrabile né pignorabile e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini dell’Isee. 

Pensionati 

Con la mensilità di luglio 2022, l’Inps erogherà d’ufficio il contributo una tantum di 200 euro ai titolari residenti in Italia di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022. 

Il requisito è un reddito personale 2021 assoggettabile a Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore a 35mila euro. Il bonus non può essere ceduto, sequestrato o pignorato e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini dell'Isee.

Disoccupati

L’Inps riconosce il contributo straordinario di 200 euro a coloro che avranno percepito per il mese di giugno 2022 le prestazioni di Naspi e Dis-Coll. Bonus anche per coloro che nel corso del 2022 percepiscono l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

Reddito di cittadinanza

Il contributo una tantum di 200 euro sarà erogato anche ai percettori del Reddito di cittadinanza, come integrazione nella rata di luglio dell'assegno di RdC.

Unica condizione necessaria per ottenere l'incentivo è che nel nucleo beneficiario non ci siano soggetti che hanno diritto all’indennità in quanto appartenenti ad altre categorie.

Lavoratori domestici

Anche i lavoratori domestici, che risultino titolari di rapporto di lavoro all’entrata in vigore del decreto, hanno diritto all'indennità da 200 euro a luglio. Per ottenerla sarà necessario presentare l'apposita domanda e successivamente l’Inps provvederà ad erogare il sussidio.

Co.co.co.

L'Inps, a domanda, eroga il contributo una tantum di 200 euro ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con contratto attivo alla data di entrata in vigore del decreto Aiuti.

L'indennità è riservata a coloro che sono iscritti alla Gestione separata dell’Istituto, non titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e con reddito derivante dai rapporti co.co.co. non superiore a 35mila euro per il 2021.

Stagionali del turismo e dello spettacolo

Il bonus 200 euro spetta anche ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport che hanno ottenuto le indennità previste dai decreti per l’emergenza da Covid-19 (dl Sostegni e dl Sostegni bis). L'una tantum verrà erogato automaticamente dall'Inps.

Lavoratori a intermittenza

Devono presentare domanda all’Inps per ottenere il sussidio da 200 euro i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, da cui abbiano ricavato un reddito non superiore a 35mila euro per l'anno 2021.

Lavoratori dello spettacolo

L'Istituto di previdenza, a domanda, erogherà i 200 euro ai lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati. Come per altre categorie, anche in questo caso il tetto di reddito derivante è fissato a 35mila euro per il 2021.

Incaricati vendite a domicilio

Hanno diritto ai 200 euro anche gli incaricati alle vendite a domicilio con reddito nell’anno 2021 derivante da queste attività attività superiore a 5mila euro e titolari di partita Iva attiva. Per ottenere l’indennità va presentata la domanda all’Inps.

Autonomi (senza partita Iva)

L'Inps, a domanda, eroga i 200 euro ai lavoratori autonomi privi di partita Iva, che, nel 2021, sono stati titolari di contratti autonomi occasionali con accredito di almeno un contributo mensile. Per ottenere l'indennità questi soggetti devono essere iscritti alla Gestione separata dell’Istituto alla data di entrata in vigore del decreto Aiuti e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. 

Lavoratori autonomi 

Anche i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps o alle altre forme obbligatorie di previdenza e assistenza riceveranno una indennità una tantum allo scopo di sostenere il loro potere d’acquisto. 

Per poterla erogare, verrà istituito un fondo ad hoc da 500 milioni di euro, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tuttavia, le modalità per la corresponsione del bonus e la specifica platea di riferimento saranno definite entro 30 giorni da un decreto interministeriale.

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Quando arriva il bonus 200 euro?

I lavoratori domestici, che risultino titolari di uno o più rapporti di lavoro al 18 maggio 2022 e con reddito annuo non superiore a 35mila euro per il 2021, possono presentare la domanda per l’accesso all’indennità una tantum fino al 30 settembre 2022, mentre l’erogazione è prevista dal mese di luglio 2022.

Per le altre categorie di lavoratori - ossia titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; stagionali, a tempo determinato e intermittenti; iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo; autonomi occasionali privi di partita IVA; incaricati alle vendite a domicilio - il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 31 ottobre 2022, e il pagamento sarà disposto a partire da ottobre prossimo. 

I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, riceveranno l’indennità dai propri datori di lavoro, ma i dipendenti privati dovranno presentare preventivamente all'azienda una dichiarazione in cui attestano di non essere titolati di reddito di cittadinanza o pensione. 

La domanda di bonus da parte dei lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, nonché degli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo deve essere presentata esclusivamente se tali lavoratori non percepiscono il contributo direttamente dal datore di lavoro.

Inoltre, i beneficiari delle indennità Covid-19 e i titolari delle prestazioni NASpI e DIS-COLL nel mese di giugno 2022 otterranno l’erogazione d’ufficio del bonus 200 euro da parte dell’Inps, senza necessità di inoltrare la domanda.

L’autodichiarazione per i dipendenti privati

Nell’articolo 31 del testo del decreto Aiuti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 maggio 2022, viene indicato un passaggio da seguire per ricevere il bonus anti-inflazione: "tale indennità è riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro nel cedolino di luglio previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18" dello stesso decreto Aiuti. Cioè, di non aver ricevuto il bonus in quanto titolari di pensione o perchè in famiglia hanno qualcuno che percepisce reddito o pensione di cittadinanza. L’incentivo, infatti, spetta una volta sola, e questo vale anche nel caso in cui il beneficiario abbia più rapporti di lavoro. 

Per fornire uno strumento di supporto per lavoratori e datori di lavoro e sciogliere i dubbi a proposito del documento da presentare per ottenere il bonus 200 euro, l'INPS ha reso disponibile una dichiarazione fac-simile.

Il modulo di autocertificazione serve quindi a indicare che il dipendente:

  • non è titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022;
  • non è componente di nucleo familiare beneficiario di Reddito di cittadinanza (Rdc) di cui al decreto-legge n. 4/2019;
  • che la dichiarazione è resa al solo datore di lavoro che provvederà al pagamento dell’indennità;
  • che le dichiarazioni rese e i documenti allegati rispondono a verità;
  • è consapevole che l’indennità una tantum di 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti destinatari dell’esonero di cui alla legge n. 234/2021 (esonero di 0,8 punti percentuali sulla quota a carico del lavoratore);
  • è consapevole che, in caso di dichiarazioni non rispondenti a verità, oltre a incorrere nelle sanzioni stabilite dalla legge, l’indennità non spettante sarà recuperata.

Non sarà necessario, invece, certificare di essere tra i lavoratori beneficiari dell’esonero contributivo dello 0,8 per cento, previsto dalla Legge di Bilancio 2022. Infatti, sarà il datore di lavoro a dover accertare la presenza del diritto al beneficio, spettante ai lavoratori con retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali non superiore a 2.692 euro, maggiorato del rateo della tredicesima.

Decreto Semplificazioni 2022: bonus 200 euro automatico per i dipendenti pubblici

Il decreto Semplificazioni n.73/2022 interviene sul bonus anti-inflazione con riferimento ai dipendenti pubblici. In particolare, questo provvedimento velocizza la procedura di accesso al bonus 200 per questa categoria, esonerando i dipendenti pubblici dall'obbligo di presentare il modulo di autodichiarazione sul possesso dei requisiti necessari per ricevere il sussidio.

L'erogazione dell'una tantum per i dipendenti pubblici sarà automatica poiché chi ha diritto al bonus verrà individuato direttamente dagli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Inps, tramite i sistemi informatici attivi.

Come richiedere il bonus 200 euro?

Per inoltrare la domanda bisogna collegarsi al sito ufficiale dell'Inps e seguire il percorso "Prestazioni e servizi" > "Servizi" > "Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche".

Le indennità possono essere richieste anche tramite il servizio di Contact center, al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento). Infine, è possibile presentare domanda anche attraverso gli Istituti di Patronato.

Bonus 200 euro, i chiarimenti Inps

L’Inps, nel messaggio n. 2397 del 13 giugno 2022, ha fornito le prime indicazioni sulle modalità con cui i datori di lavoro dovranno erogare, con la retribuzione del mese di luglio 2022, il bonus una tantum di 200 euro spettante ai lavoratori subordinati, previsto dal decreto Aiuti.

Nel messaggio l'Istituto chiarisce che, in caso di lavoratori con più rapporto di lavoro in essere, i datori di lavoro potranno procedere all'erogazione solo a fronte di dichiarazione da parte dei dipendenti di non avere fatto analoga richiesta ad altri. I datori di lavoro provvederanno quindi all’erogazione unitamente alla retribuzione di competenza del mese di luglio e poi compenseranno il relativo importo in Uniemens.

Con il messaggio n. 2505 del 21 giugno 2022, l’Istituto ha chiarito cosa si intende per "retribuzione erogata nel mese di luglio 2022", dicitura prevista dalla norma.

In linea generale, la retribuzione nella quale riconoscere il bonus è quella di competenza del mese di luglio 2022. Tuttavia, ci sono eccezioni in cui i 200 euro possono essere inseriti nella retribuzione di giugno. I casi specificati nel messaggio sono relativi all’articolazione dei singoli rapporti di lavoro (come i part-time ciclici) o alla previsione dei CCNL di una clausola che prevede lo slittamento del pagamento della retribuzione al mese successivo. Il rapporto di lavoro, in ogni caso, deve sussistere a luglio 2022.

Con il messaggio vengono integrate anche le istruzioni operative, già fornite ai datori di lavoro, a proposito della modalità di esposizione dei dati relativi al conguaglio dell’indennità nel flusso Uniemens.

Nel messaggio n. 2559 del 24 giugno 2022, l’Inps ha fornito il modello da utilizzare come fac-simile per le autocertificazioni che i dipendenti privati devono presentare in azienda al fine di ottenere dai propri datori di lavoro il bonus 200 euro, unitamente alle retribuzioni di competenza del mese di luglio 2022.

Con il messaggio n. 2580 del 27 giugno 2022, invece, l'Istituto ha comunicato l'apertura del canale di presentazione delle domande per il bonus 200 euro da parte dei lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, degli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, degli autonomi occasionali, dei lavoratori domestici, degli stagionali, a tempo determinato e intermittenti, e degli incaricati alle vendite a domicilio. 

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