PNRR infrastrutture: 300 milioni per le strade delle aree interne

Photocredit: fab_photos da Pixabay Raggiunta l’intesa sul decreto del MiMS che assegna i 300 milioni del Fondo complementare al PNRR per la manutenzione straordinaria delle strade delle aree interne. Il 47% delle risorse andrà al Sud. Ai sindaci il compito di individuare gli interventi.

Dl infrastrutture: via ai Fondi progettazione e perequazione infrastrutturale

Motori accesi per un altro programma infrastrutturale del PNRR (e del suo Fondo complementare). Si tratta degli interventi straordinari di manutenzione delle strade provinciali su cui il 28 settembre la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha raggiunto l'intesa, dando luce verde al decreto di assegnazione che reca la firma dei ministri alle Infrastrutture, alla Coesione e all’Economia (Giovannini, Carfagna e Franco).

A usufruire dei fondi saranno non soltanto le 72 aree già ricomprese nella SNAI (la Strategia nazionale per le aree interne), ma anche quelle che eventualmente dovessero essere ufficializzate entro il 31 dicembre 2021.

Per approfondire: i fondi europei per le aree interne

I 300 milioni del Fondo complementare al PNRR per le strade delle aree interne

Come ha spiegato la ministra Carfagna, “per oltre 13 milioni di italiani, una strada rappresenta spesso l’unico strumento per potersi avvalere di diritti essenziali come la sanità, l’istruzione, i trasporti”.

Per questo, dopo il “no” di Bruxelles al finanziamento della manutenzione delle strade provinciali con il Recovery fund (visto che il trasporto su gomma è inquinante), il Governo ha inserito l’intervento nel Fondo complementare al PNRR.

Diversi i progetti che potranno essere realizzati con i 300 milioni stanziati. Si va infatti dalla progettazione, alla direzione lavori, fino al collaudo, ai controlli in corso di esecuzione e finali e alle altre spese tecniche connesse. Ma non solo. Con le risorse sul tavolo, infatti, potranno essere coperte anche le spese per:

  • la realizzazione vera e propria della manutenzione straordinaria e l'adeguamento normativo delle diverse componenti dell'infrastruttura, ma anche interventi conseguenti sulla segnaletica, l'illuminazione e i sistemi di info-mobilità;
  • il miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Dentro, infine, anche ulteriori interventi come la realizzazione di percorsi per la tutela delle utenze deboli, il miglioramento delle condizioni per la salvaguardia della pubblica incolumità, la riduzione dell'esposizione al rischio idrogeologico.

“Per il riparto delle risorse - spiegano dal Ministero delle infrastrutture - si è tenuto conto di criteri che comprendono l’entità della popolazione residente, l’estensione delle strade statali, provinciali e comunali, il rischio sismico dei territori e quello derivante dal dissesto idrogeologico. I soggetti attuatori (le Province, le Città Metropolitane e le Regioni per la Valle D’Aosta e del Friuli Venezia Giulia) - aggiunge il Ministero - sono adesso tenuti a convocare l’Assemblea dei sindaci dell’area interna per individuare gli interventi prioritari sulla rete stradale e definire la loro programmazione entro il 31 dicembre 2021”.

Gli altri fondi del PNRR per le aree interne

La manutenzione straordinaria delle strade provinciali non è, però, l’unico intervento per le aree interne che sarà finanziato dal Recovery plan.

Sul piatto, infatti, ci sono complessivamente 1 miliardo e 125 milioni di euro con cui il Governo mira a garantire e ad aumentare l’accesso dei cittadini di queste aree a servizi essenziali, contribuendo anche allo sviluppo economico di queste zone che, come ha spiegato Giovannini, sono “spesso ricche di attrattive paesaggistiche e naturalistiche, con distretti artigianali e industriali di modeste dimensioni ma di grande pregio”.

Photocredit: fab_photos da Pixabay 

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