Per i professionisti iscritti agli ordini stop al bonus 600 euro

Coronavirus aiuti professionistiIl decreto liquidità cambia i requisiti per accedere all'indennità di 600 euro per i professionisti iscirtti agli ordini, e le Casse di previdenza bloccano l'erogazione del bonus, che doveva arrivare il 10 aprile. Le ultime novità sul bonus di 600 euro e sugli interventi delle Casse di previdenza di categoria.

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Dl liquidità, come cambia il bonus di 600 euro

Il decreto liquidità, decreto n. 23 dell'8 aprile 2020, stabilisce che per beneficiare dell'indennità di 600 euro "i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva".

Una novità di non poco conto, assente nel decreto Cura Italia (che ha dato il via libera e definito le caratteristiche del bonus 600 euro) e nel decreto del 28 marzo che sanciva le regole di erogazione. Il cortocircuito creato dal decreto liquidità riguarda i tra cui quelle dei professionisti che svolgono anche un’attività da dipendenti, e ha costretto le Casse di previdenza a dover riconsiderare le domande già ricevute, escludendole. Ne consegue che l’erogazione del bonus, prevista per il 10 aprile per alcuni enti, è ora sospesa.

Gli enti si stanno confrontando per capire come intervenire, chiedendo magari un’integrazione delle domande; intanto c’è chi ha interrotto le procedure di invio delle richieste e chi sta continuando ad accoglierle.

Per quanto riguarda la titolarità di una pensione, con le novità introdotte dal dl liquidità, sono esclusi dal bonus coloro che ricevono una pensione indiretta.

Dl Cura Italia, misure per le professioni ordinistiche

I professionisti iscritti agli ordini professionali possono accedere a una serie di misure previste dal decreto legge del 17 marzo 2020:

  • l’accesso al Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal Covid-19 (articolo 44)
  • le agevolazioni per l’accesso al Fondo di garanzia centrale PMI (articolo 49)
  • le misure di sostegno finanziario per le PMI colpite dall’emergenza Covid-19 (articolo 56)

L’articolo 44 istituisce il Fondo per il reddito di ultima istanza che prevede un’indennità, nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020, a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

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Nei giorni scorsi la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che definisce le modalità di attribuzione dell'indennità per lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria a valere sul Fondo. Le risorse stanziate per il 2020 ammontano a 200 milioni di euro; gli altri 100 milioni previsti per il Fondo dal dl Cura Italia andranno ad altre categorie di destinatari, che saranno individuate con successivi provvedimenti.

Nel dettaglio il bonus, pari a 600 euro, può essere richiesto per il mese di marzo da:

  • i lavoratori che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell'articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
  • i lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell'articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso, ai sensi dell’articolo 2, la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Le domande per l’ottenimento dell’indennità possono essere presentate da professionisti e lavoratori autonomi dal 1° aprile 2020 agli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti che ne verificano la regolarità ai fini dell’attribuzione del beneficio. Il bonus - che non concorre alla formazione del reddito - può essere richiesto ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.

Per l’accesso semplificato al Fondo di garanzia centrale PMI, invece, il decreto legge Cura Italia stabilisce - per 9 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020) - diverse agevolazioni, tra cui:

  • la concessione a titolo gratuito della garanzia
  • l’innalzamento a 5 milioni di euro dell’importo massimo garantito per singola impresa

Per approfondire: Coronavirus,cosa c'e' per le imprese nel decreto Cura Italia

L’articolo 56 del dl Cura Italia, infine, prevede una serie di misure di sostegno finanziario, che includono revoche e proroghe per mutui e prestiti. Ad esempio per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni.

Covid 19

Casse di previdenza, aiuti per l’emergenza Covid-19

Cassa forense

Cassa Forense ha  deliberato la sospensione di tutti i versamenti e degli adempimenti previdenziali forensi fino al 30 settembre 2020. Sono quindi sospesi gli adempimenti ed i versamenti di ogni tipo di contribuzione dovuta dagli iscritti nel periodo compreso dal 11 marzo 2020 al 30 settembre 2020.

Inoltre, insieme ad Unisalute, nell’ambito della copertura assicurativa della Polizza collettiva sanitaria, la Cassa ha definito un’ulteriore garanzia valida per tutti gli iscritti e con onere a carico dell’Ente, riguardante le infezioni da Covid-19.

La durata della copertura è infatti retroattiva con effetto dal 1° febbraio 2020 e coprirà gli eventi occorsi e diagnosticati da tale data e fino al 31 dicembre 2020.

Cassa geometri

Anche la Cassa geometri ha disposto la sospensione di tutti i versamenti in scadenza fino a maggio, insieme all’automatica proroga in relazione all’eventuale perdurare dello stato di emergenza sanitaria.

Sono previste anche altre misure di sostegno:

  • interventi a supporto della liquidità finanziaria dei professionisti tramite l’accesso al microcredito;
  • un’indennità di assistenza sanitaria compresa tra 1.000 euro e 10.000 euro erogata attraverso le provvidenze straordinarie, in base alla gravità dell’evento;
  • interventi economici per i geometri contagiati dal virus, grazie all’ampliamento della polizza sanitaria;
  • video consulto specialistico - 24 ore su 24 - tramite videoconferenza, anche per patologie diverse dal Covid-19.

Cassa nazionale del notariato

Via libera dalla Cassa nazionale del notariato alla sospensione dei termini relativi al versamento dei contributi previdenziali che scadono nel periodo "20 marzo - 26 maggio 2020"  dovuti dai Notai alla Cassa.

Si informa poi che Reale Mutua ha deciso di estendere gratuitamente a tutti gli assistiti, per tutta la durata del contratto, le garanzie indennitarie del piano sanitario base alla quarantena domiciliare nei casi di positività al COVID-19. L’estensione della copertura è applicabile anche ai nuclei familiari ai quali gli iscritti abbiano esteso la copertura integrativa “family”.

Per approfondire: Coronavirus, cosa prevede il dl Cura Italia per professionisti e partite IVA

Cassa di Previdenza ed Assistenza Dottori Commercialisti

La Cassa di Previdenza ed Assistenza Dottori Commercialisti (CNPADC) ha sospeso:

  • i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020;
  • i termini di cui all’articolo 57 e ss del Regolamento Unitario dal 23 febbraio al 30 aprile (ricorsi amministrativi).

E’ stata, inoltre, prorogata al 30 aprile 2020 la scadenza prevista per i bandi per l’ottenimento di borse di studio, contributi per spese di ospitalità in case di riposo e fondi a sostegno dei Dottori Commercialisti.

La polizza sanitaria base che la Cassa dei Dottori Commercialisti, tramite Reale Mutua Assicurazioni, offre agli iscritti è stata integrata fino alla scadenza contrattuale del 31 dicembre 2022 con la previsione delle garanzie indennitarie anche per quarantene domiciliari e ricoveri per Covid-19.

L’estensione della copertura è applicabile anche ai nuclei familiari ai quali gli iscritti abbiano esteso la polizza base.

INARCASSA

INARCASSA ha approvato una serie di interventi per sostenere i propri iscritti tra cui:

  • un sussidio da corrispondere una sola volta per ciascun nucleo familiare a seguito di contagio da COVID-19 dell’iscritto, pensionato, coniuge o figli aventi diritto alla pensione ai superstiti;
  • un’indennità giornaliera di 30 euro fino ad un massimo di 30 gg per gli iscritti in regola e per i pensionati in caso di ricovero per contrazione del coronavirus;
  • il rinvio dei termini di pagamento per: Contributi minimi anno 2020, Rateazione conguaglio 2018 SDD,  Pagamenti ricompresi tra 1° marzo e il 30 giugno 2020.

A questo primo pacchetto di interventi si aggiunge lo stanziamento di 100 milioni di euro da destinarsi all’assistenza dei liberi professionisti ingegneri ed architetti del Paese.

ENASARCO

L’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio (ENASARCO) ha portato a oltre 8,4 milioni di euro lo stanziamento economico in favore degli agenti in difficoltà, applicando tutte le misure attualmente praticabili, riguardanti: asili nido, libri scolastici, premi studio/tesi di laurea e acquisto auto.

Sul fronte sanitario, invece, l’ente ha sottolineato che la fattispecie per l’affezione polmonare da Covid-19 è ricompresa all’interno dei casi di ospedalizzazione previsti dalla copertura sanitaria integrativa a favore degli iscritti. 

Covid 19

> Per approfondire: il testo del decreto Cura Italia

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