Sociale: bandi UE per progetti contro le discriminazioni

Fondi UE socialeAperti i nuovi bandi dei programmi europei Diritti, uguaglianza e cittadinanza e Giustizia 2014-2020. A disposizione oltre 54,6 milioni di euro per progetti contro le discriminazioni e per l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati.

Per un Green Deal equo bisogna rafforzare il pilastro sociale 

Gli inviti a presentare proposte rientrano nell’ambito dei programmi europei Giustizia 2014-2020 e Diritti, uguaglianza e cittadinanza 2014-2020.

Bandi 2020 per progetti su giustizia e cooperazione

Le call 2020 intendono contribuire all'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia basato sul riconoscimento reciproco, in particolare attraverso la promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale.

Le risorse disponibili ammontano a oltre 17,6 milioni di euro, ripartiti tra quattro bandi che finanziano:

  • progetti transnazionali per rafforzare i diritti delle persone sospettate o accusate di reati e i diritti delle vittime;
  • supporto a progetti nazionali o transnazionali di e-justice;
  • progetti transnazionali di formazione dei professionisti della giustizia riguardanti il ​​diritto civile, il diritto penale o i diritti fondamentali;
  • promozione della cooperazione giudiziaria in materia di giustizia civile e penale.

Le call relative alle prime tre tipologie di intervento sono attualmente aperte e prevedono diverse scadenze, comprese tra il 1° aprile e il 29 aprile 2020. Il bando per la promozione della cooperazione giudiziaria, invece, apre il 21 gennaio e si chiude il 23 aprile 2020.

Le proposte progettuali devono essere presentate da soggetti pubblici o privati aventi sede negli Stati membri dell’UE, Albania e Montenegro; le organizzazioni con finalità di lucro possono partecipare alle call in partenariato con enti no profit.

Bandi 2020 su diritti, uguaglianza e cittadinanza

Scopo delle call 2020 è contribuire allo sviluppo di uno spazio in cui l'uguaglianza e i diritti delle persone, sanciti dai trattati europei e dalle convenzioni internazionali in materia di diritti umani cui l'Unione ha aderito, siano promossi, protetti ed attuati in modo efficace.

La Commissione UE ha stanziato oltre 37 milioni di euro ripartiti tra diversi bandi, che finanziano progetti per:

  • accrescere le competenze nel campo dei diritti dei bambini;
  • migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza dell'UE e sostenere il coordinamento tra le autorità nazionali competenti in materia elettorale;
  • prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro bambini, giovani e donne;
  • promuovere l'effettiva attuazione del principio di non discriminazione;
  • prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l'omofobia e altre forme di intolleranza e monitorare, prevenire e contrastare i discorsi d'odio online;
  • colmare il divario di genere nel corso della vita.

Al momento è possibile partecipare alle call relative ai primi sei interventi, che prevedono scadenze comprese tra il 1° aprile e il 29 aprile 2020. Il bando per progetti destinati a colmare il divario di genere, invece, apre il 21 gennaio e resta aperto fino al 1° aprile 2020.

I bandi sono rivolti a soggetti pubblici o privati aventi sede negli Stati membri dell’UE, Islanda e Serbia; possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, cui si aggiungono gli enti con finalità di lucro, i quali possono aderire alle call in partenariato con enti no profit. 

Ci sono poi due inviti riservati a:

  • le piattaforme nazionali per i Rom;
  • le Autorità nazionali per la protezione dei dati.

Il primo bando è aperto fino al 29 aprile 2020, mentre il secondo aprirà il 21 gennaio e chiuderà il 1° aprile 2020.

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