Manovra: le agevolazioni per Impresa 4.0 e Green Economy

Industria 4.0 - Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay Squadra che vince non si cambia, almeno non del tutto: sembra essere questa la logica alla base del pacchetto di incentivi alle imprese in Manovra. E così, alla rosa “tradizionale” - ammortamenti, Nuova Sabatini, Ace… - si aggiunge una nuova punta, il bonus per la Green Economy. 

Agevolazioni imprese in Manovra: Patuanelli, occorre stabilita’

In base alle ultime bozze della Legge di Bilancio e a quanto anticipato dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, il pacchetto di incentivi in chiave Impresa 4.0 è composto dalla conferma di alcuni evergreen e da una grande novità per orientare gli investimenti delle aziende in chiave green. 

Proroga per super ammortamento e iper ammortamento

Era uscito dalla porta per rientrare dalla finestra il super ammortamento, la deduzione extracontabile per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d'impresa (lavoratori autonomi compresi) che si applica ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni.

Cancellato nella scorsa Manovra e reintrodotto con il decreto Crescita, il super ammortamento dovrebbe rientrare nella Legge di Bilancio prevedendo ancora una deduzione al 130% per investimenti fino a 2,5 milioni. Proroga quindi per tutto il 2020 , con coda fino a giugno 2021 con acconto del 20%, e la maggiorazione del 140% sui software.

E torna anche l’iper ammortamento, che dal prossimo anno si applicherà per investimenti in beni digitali effettuati entro il 31 dicembre 2020, con coda a tutto il 2021 se si effettua l’ordine con acconto pari almeno al 20%.

Confermati gli scaglioni: 

  • maggiorazione del 170% per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • del 100% tra 2,5 e 10 milioni;
  • del 50% tra 10 e 20 milioni. 

Cosa prevede la Manovra 2020

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini - l’agevolazione che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali - ha dato prova di essere la più amata dagli italiani. Da ciò la decisione di rifinanziarla con 105 milioni per il 2020, e 435 milioni dal 2021 al 2025 (97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l’anno 2025).

La maggiorazione del contributo statale prevista se si tratta di investimenti 4.0 sale dal 30 al 100% per investimenti al Sud con ulteriori 60 milioni di cui 15 milioni riservati a macchinari impiegati in processi produttivi ecosostenibili. 

Manovra: le misure per il Mezzogiorno

La novità del 2020: il bonus per la Green Economy

Ma il pacchetto di incentivi alle imprese non si muove solo in ottica 4.0. La vera novità, infatti, sta nell’introduzione di un credito d’imposta “green” dal 2020 al 2022, legato a progetti ambientali con obiettivi di decarbonizzazione ed economia circolare. Un beneficio limitato però al 10% e per spese annuali solo fino a 60mila euro relative a software e applicazioni 4.0. 

Il credito d’imposta spetta in relazione al raggiungimento di almeno uno dei seguenti obiettivi ambientali:

  • generare incrementi di produttività a fronte di un minore utilizzo di materie prime, materiali ed energia e una minore produzione di rifiuti rispetto alle tecnologie attualmente utilizzate;
  • generare ridotte emissioni inquinanti da processi industriali in aria, acqua e suolo a parità o a fronte di minore intensità energetica o maggiore produttività ulteriori rispetto ai beni attualmente utilizzati e ai limiti già previsti dalla legislazione ambientale vigente; 
  • generare ridotte emissioni di carbonio da processi industriali a parità o a fronte di minore intensità energetica o maggiore produttività rispetto ai beni attualmente utilizzati; 
  • realizzare utilizzi alternativi dei materiali.

I progetti, per essere agevolabili, devono includere beni materiali e immateriali strumentali nuovi, aventi alto contenuto tecnologico, atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Industria 4.0, acquistati dal 1° gennaio 2017.

I costi agevolabili includono quelli per: 

  • competenze tecniche e privative industriali relativi all’acquisizione di conoscenze e di brevetti;
  • consulenze specialistiche; 
  • personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nel progetto ambientale.

La misura diventerà operativa dopo l’emanazione di un decreto interministeriale e l’adozione di linee guida da parte dell’ENEA.

Dal bonus mobilita' ai prodotti sfusi: cosa prevede il decreto Clima

Bye Bye mini Ires, torna l’Ace

In due anni si assiste a un gioco delle tre carte sul fronte degli aiuti alle imprese. 

Se la Manovra 2019 aveva eliminato il super ammortamento per sostituirlo con la mini-Ires, e tagliato al contempo l’aiuto alla crescita economica (ACE), la Legge di Bilancio 2020 fa esattamente il contrario: e così tornano il super ammortamento e l’ACE, e sparisce la mini-Ires. 

L’Aiuto alla crescita economica (Ace), la misura per favorire la patrimonializzazione delle imprese, dovrebbe avere effetto retroattivo a partire dall’anno di imposta 2019. Il rendimento nozionale del nuovo capitale necessario per determinare il beneficio fiscale viene fissato all’1,3%. 

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.