Al via la raccolta dei progetti per il CIS Brindisi - Lecce - Costa Adriatica

CIS Puglia - Photo credit: Foto di fiammingo da Pixabay 22 i Comuni del litorale pugliese che faranno parte del nuovo Contratto istituzionale di sviluppo e che otterranno finanziamenti per investimenti strategici grazie alle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC).

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Il tavolo istuzionale che il 21 gennaio ha avviato il percorso del Contratto Istituzionale di Sviluppo 'Brindisi-Lecce-Costa Adriatica' è stato presieduto dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna e ha visto la partecipazione dell'Agenzia per la Coesione territoriale, in veste di Autorità di gestione del CIS, di Invitalia, in qualità di soggetto attuatore, insieme ai rappresentanti dei cinque Ministeri coinvolti (Economia e Finanze, Sviluppo Economico, Cultura, Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Transizione Ecologica, Turismo), della Regione Puglia, dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico meridionale, delle Province di Brindisi e Lecce, dei Comuni coinvolti, oltre a sindacati, rappresentanze datoriali e associazioni attive sul territorio.

La partenza del nuovo CIS 'Brindisi-Lecce-Costa Adriatica arriva in coincidenza con la conclusione della pre-istruttoria di un altro Contratto Istituzionale di Sviluppo, il CIS Calabria “Svelare Bellezza”, che il 20 gennaio ha compiuto un nuovo passo avanti con la consegna da parte della Regione delle proposte progettuali pervenute dal territorio. Le proposte degli enti territoriali saranno ora oggetto di valutazione da parte dell’Agenzia per la Coesione e di Invitalia, per arrivare alla selezione finale dei progetti ammessi a finanziamento.

Il CIS Brindisi-Lecce-Costa Adriatica

Il territorio interessato dal nuovo Contratto istituzionale di sviluppo coinvolge i Comuni di Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Trepuzzi, Squinzano, Lecce, Vernole, Melendugno, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Diso, Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano, Alessano, Gagliano Del Capo e Castrignano Del Capo. 22 Comuni che “delineano quasi duecento chilometri di costa di enorme valore ambientale e paesaggistico" - ha ricordato la ministra Carfagna – che i progetti dovranno promuovere e rendere “più collegata e percorribile, se possibile attraverso interventi integrati che moltiplichino l'efficacia dei singoli investimenti”.

Il CIS della Puglia si configura, quindi, come un 'CIS della costa', spostandosi dalle aree urbane al litorale, per “delineare un percorso di sviluppo, crescita e valorizzazione di potenzialità che finora non sono state adeguatamente sfruttate", ha aggiunto Carfagna.

Le risorse da destinare al CIS, principalmente a carico del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), dipenderanno dalla quantità e dalla qualità dei progetti che saranno presentati dagli enti territoriali. La procedura prevede infatti che siano i Comuni a trasmettere le proposte alla Regione, sulla base delle schede progetto messe a punto dall'Agenzia per la coesione territoriale, che poi valuta gli interventi insieme ad Invitalia.

La raccolta delle schede di progetto partirà nei prossimi giorni e si concluderà il 10 marzo 2022. Le valutazioni sugli investimenti proposti si concluderanno invece entro maggio, quando il Contratto istituzionale di sviluppo dovrebbe essere sottoposto al CIPESS per l'approvazione e, successivamente, sottoscritto.

Tre gli ambiti di intervento cui dovranno afferire le proposte:

  • cultura, con proposte il rilancio culturale dei territori che abbiano un collegamento con l’elemento marino;
  • turismo, con particolare riferimento alla valorizzazione e alla fruibilità dell’attrattore culturale, sempre con riferimento alla costa e al mare;
  • rigenerazione e riqualificazione della costa e dei paesaggi costieri, anche con riguardo alle infrastrutture di collegamento.

Per accedere al CIS, le proposte non dovranno assicurare altre fonti di finanziamento, né trovarsi in uno stato avanzato di progettazione, cui potrà poi contribuire l'assistenza dell'Agenzia per la Coesione territoriale. In questo modo anche i Comuni di minori dimensioni dovrebbero riuscire a partecipare alla selezione e candidarsi ad ottenere finanziamenti per i rispettivi progetti.

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Photo credit: Foto di fiammingo da Pixabay 

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