Regioni: presentata alla Camera la V relazione UE sulla coesione economica, sociale e territoriale

Fifth report on economic, social and territorial cohesion - Credit © European Union, 2011Rendere più efficace la politica di coesione, valorizzandone l'impatto per poter potenziare l'apporto di valore aggiunto a livello europeo, e conferire anche maggiore autorità alla guida dei progetti, perfezionandone e semplificandone l'attuazione. Questo l'obiettivo della "Quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale: il futuro della politica di coesione" pubblicata dalla Commissione europea il 10 novembre 2010 e presentata nei giorni scorsi dal ministro per i Rapporti e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, alla Camera dei deputati.

Ogni tre anni l'UE pubblica una relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, illustrando i progressi compiuti e i contributi dati dall'UE e dalle amministrazioni nazionali e regionali.

La quinta relazione presenta una valutazione complessiva della situazione e delle tendenze rilevate nelle regioni dell’Unione in campo economico, sociale ed ambientale nonché diverse alternative per adattare tale politica alle circostanze esistenti dopo il 2013, inquadrando l'attuale politica di coesione nel contesto della crisi economica e della strategia Europa 2020.

In particolare i principali temi trattati sono:

  • l'analisi delle disparità regionali;
  • il contributo dell'UE e delle amministrazioni nazionali e regionali alla coesione;
  • l'impatto della politica di coesione;
  • la politica di coesione dopo il 2013.

Dalla relazione emerge come la politica di coesione abbia arrecato benefici a tutte le regioni, grazie ad investimenti diretti e a vantaggi commerciali indiretti, e contribuito al conseguimento degli obiettivi prioritari dell’UE quali la protezione ambientale e le attività di ricerca ed innovazione.

Nonostante tali successi permangono tuttavia divari significativi tra le diverse regioni che la relazione mette in luce, dalla produttività ai tassi di mortalità infantile ed alla vulnerabilità in rapporto al cambiamento climatico.

In tema di proposte per una riforma della politica, la Commissione UE nella relazione:

  • evidenzia il fatto che in futuro i finanziamenti dovranno concentrarsi su un numero limitato di obiettivi prioritari, in linea con quelli stabiliti dalla strategia Europa 2020 nell’intento di promuovere una "crescita intelligente, sostenibile e inclusiva";
  • apre il dibattito su come far sì che l’architettura globale della politica di coesione garantisca che ogni fondo contribuisca efficacemente al conseguimento degli obiettivi di Europa 2020;
  • sostiene la tesi che i cicli di programmazione e gestione della politica di coesione andrebbero ristrutturati per garantire che i suddetti obiettivi si traducano in priorità d’investimento.

Per conseguire questo scopo la Commissione propone che si proceda a definire un esauriente quadro strategico globale il quale stabilisca priorità, obiettivi, ovvero traguardi chiari e misurabilie, nonchè riforme necessarie per massimizzare l’effetto degli investimenti per la coesione.

Un’altra idea che è stata avanzata è quella di offrire incentivi per rendere quanto più efficiente ed ambiziosa possibile l’attuazione dei programmi di coesione.

La relazione propone anche idee per semplificare il sistema d’erogazione dei fondi, riducendo le lungaggini burocratiche e migliorando valutazione, esecuzione e risultati dei progetti grazie ad una definizione più accurata dei traguardi

Con la pubblicazione della relazione la Commissione apre un processo pubblico di consultazione sul futuro della politica di coesione, che è iniziato il 12 novembre 2010 e si conclude il 31 gennaio 2011.

Questo si articola in una serie di domande relative ai punti chiave della riforma, in particolare su:

  • come rendere più efficace la politica di coesione e valorizzarne l'impatto così da potenziare l'apporto di valore aggiunto a livello europeo (Sezione 2),
  • come conferire maggiore autorità alla direzione del progetto (Sezione 3),
  • come perfezionare e semplificare l'attuazione (Sezione 4),
  • come impostare l'architettura di questa politica (Sezione 5).

Tutte le parti interessate sono invitate a presentare le proprie opinioni in merito alle differenti questioni sollevate nelle conclusioni della citata relazione andando all’indirizzo internet:

http://ec.europa.eu/regional_policy/consultation/index_it.htm

Il quinto Forum europeo sulla coesione, che si svolgerà a Bruxelles il 31 gennaio e il 1° febbraio 2011, fornirà un’altra occasione per discutere gli indirizzi e le alternative esposti nella relazione. La Commissione presenterà proposte legislative formali sul futuro della politica di coesione entro l’estate del 2011, dopo che saranno state adottate le proposte sul nuovo bilancio dell’Unione.

Il Ministro Fitto, alla presenza del commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn, ha evidenziato la necessità di lavorare sul tema della concentrazione delle risorse su alcuni grandi temi strategici, sottolineando come l'Italia abbia la possibilità di poter continuare ad ottenere risorse importanti e per questo debba attrezzarsi da un punto di vista strutturale.

Quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale: il futuro della politica di coesione

Conclusioni Quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale: il futuro della politica di coesione

Ministero per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale