Piano Sociale Clima, al via il confronto sulle misure da finanziare con i fondi europei

Piano sociale clima - Photo credit: Foto di Alexa da PixabayC'è tempo fino al 18 marzo per partecipare alla consultazione pubblica lanciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in vista della redazione del Piano Sociale per il Clima (PSC). Un documento essenziale, da consegnare a Bruxelles entro giugno, da cui dipende l'accesso alle risorse del Fondo Sociale Clima destinate all'Italia.

In vigore il Fondo sociale per il clima

Obiettivo del questionario online pubblicato dal MASE è aumentare il coinvolgimento degli stakeholder nella predisposizione del PSC, il Piano Sociale Clima che l'Italia deve presentare alla Commissione europea, in conformità a quanto disposto dal Regolamento (UE) 2023/955 del 10 maggio 2023, per accedere alle risorse del Fondo Sociale Clima.

Il PSC e il Fondo Sociale Clima

Il Piano sociale per il clima (PSC) è il documento strategico chiamato a delineare le misure e gli investimenti necessari a livello di ciascuno Stato membro dell'Unione per mitigare gli impatti economici derivanti dalla riforma del Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’UE, nota anche come ETS2. Dal nuovo schema, che introduce l'ETS anche per gli edifici, il trasporto stradale e ulteriori settori non compresi nell'attuale EU ETS, si attendono infatti conseguenze negative in termini di rincari energetici per i soggetti più esposti, soprattutto le famiglie, le micro-imprese e gli utenti vulnerabili dei trasporti.

La redazione del PSC è propedeutica all'accesso al Fondo Sociale Clima, lo strumento UE introdotto dal Regolamento 2023/955, nel quadro del Pacchetto Fit for 55, proprio per accompagnare le categorie più fragili in questa transizione. Il Fondo Sociale Clima ha infatti l'obiettivo di finanziare le misure messe in atto dagli Stati membri per supportare la riqualificazione energetica degli edifici e la transizione verso una mobilità più sostenibile, attraverso risorse provenienti dalla vendita all’asta delle quote di emissioni di CO2 nell'ambito dell'ETS2 e dell'EU ETS (stimate in almeno 86,7 miliardi di euro tra il 2026 e il 2032), cui si aggiunge un contributo obbligatorio del 25% da parte degli Stati membri a titolo di cofinanziamento dei rispettivi Piani.

Ciascuno Stato membro potrà attingere alle risorse del Fondo UE (per l'Italia si stima una dotazione di almeno 7 miliardi di euro) sia per finanziare misure di investimento a lungo termine che per interventi di sostegno temporaneo al reddito. Per la predisposizione del PSC dell'Italia, il MASE ha previsto un ampio processo di partecipazione pubblica, che coinvolgerà cittadini, industrie, operatori del settore, associazioni, regioni e comuni fino al mese di maggio 2025, anche attraverso ulteriori strumenti di consultazione diretta.

La consultazione pubblica sul Piano sociale clima

Mediante la consultazione pubblica in corso, in particolare, tutti i soggetti interessati possono partecipare al confronto e animare il dibattito sulle misure e gli investimenti necessari a livello nazionale per sostenere la transizione energetica e garantire la giustizia climatica e l'inclusione sociale.

I 17 quesiti sottoposti a consultazione fanno riferimento agli ambiti di intervento del PSC, tra cui:

  • povertà energetica
  • sostegno alle famiglie vulnerabili
  • sostegno alle microimprese vulnerabili
  • trasporti sostenibili.

Il questionario rimarrà accessibile online fino al 18 marzo. Gli esiti della consultazione saranno valutati e integrati nella versione definitiva del PSC, che sarà trasmessa alla Commissione europea entro il 30 giugno 2025.

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