Consumatori: strumento Ue anti-controversie. C'e' ma pochi lo conoscono

E-commerce - foto di Rakeman Pochi sanno dell'esistenza di uno strumento di tutela dei consumatori a livello dell'Ue. Si chiama Procedimento europeo per controversie di modesta entità, ha già più di 3 anni di vita e consente ai consumatori europei di far valere i propri diritti e di risolvere le controversie transfrontaliere, almeno fino a un controvalore di 2mila euro. Peccato che in pochissimi vi ricorrano. Da Bruxelles arrivano le raccomandazioni agli stati membri per cambiare rotta.

Un esempio per chiarire di cosa si tratta: un consumatore austriaco ordina abiti da surf a un sito web in Germania. Paga 228 euro in anticipo tramite bonifico bancario. Peccato che il venditore non gli fornisca la merce, né lo rimborsi. È qui che entra in campo il Procedimento europeo.

Tale procedura, disponibile dal 1 gennaio 2009, è spesso inutilizzata. Colpa dell'ignoranza intorno all'esistenza di un simile testo, poco noto persino ai giudici competenti. Ora la Commissione europea ha deciso di invertire rotta, partendo da cinque passi:

  • adoperarsi con i tribunali per diffondere la conoscenza del procedimento;
  • pubblicare nel 2012 una guida di consigli pratici per consumatori e operatori di giustizia;
  • diffondere gli attuali moduli standard, distribuire l’informazione online nelle 22 lingue ufficiali dell'Ue attraverso il portale europeo della Giustizia elettronica (e-Justice), facilitare la registrazione di un reclamo e vedere come funziona la procedura;
  • lavorare con i Centri europei dei consumatori (Cec) per diffondere il procedimento tra consumatori e giudici;
  • incoraggiare i Cec ad assistere concretamente i casi singoli di consumatori che si avvalgono del Procedimento europeo per controversie di modesta entità;
  • presentare una relazione che valuti il funzionamento del Procedimento (tenendo conto delle spese giudiziarie, della sua rapidità e facilità d’uso) e ne proponga eventuali modifiche per renderlo più efficiente per i consumatori, aumentando, ad esempio, la soglia di 2mila euro per coprire reclami più ampi o semplificare ulteriormente i moduli standard delle richieste di risarcimento.

"I consumatori che desiderano trarre vantaggio dalle opportunità offerte dal mercato unico devono potersi affidare a una vasta gamma di mezzi di ricorso efficaci ed efficienti", spiega il commissario per la Salute e i consumatori John Dalli. Tuttavia, la diffusa ignoranza sullo strumento e "il basso livello di assistenza a quei consumatori che hanno cercato di utilizzare il Procedimento europeo per controversie di modesta entità" non fanno che ridurre "la fiducia" nel mercato unico "e rallentare la crescita europea".

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Procedimento europeo per controversie di modesta entità