Commercio - CETA, plenaria PE approva accordo UE-Canada

La ratifica del CETA da parte del Parlamento europeo permette l'applicazione provvisoria già da aprile 2017.

Canada - Photo credit: grongar via Foter.com / CC BY

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Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha approvato con 408 voti a favore, 254 voti contrari e 33 astensioni il CETA, l'accordo volto a migliorare lo scambio reciproco di beni e servizi e gli investimenti tra Unione europea e Canada.

Contestualmente, con 506 voti a favore, 142 contrari e 43 astensioni i deputati hanno approvato anche un Accordo strategico di partenariato (Strategic Partnership Agreement), sempre tra UE e Canada, con lo scopo di migliorare la cooperazione bilaterale su un'ampia serie di questioni non connesse al commercio, dalla politica estera e di sicurezza alla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, passando per lo sviluppo sostenibile, la ricerca e la cultura.

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CETA: le attese di Bruxelles

Negli intenti di Bruxelles, lo ricordiamo, il CETA promette di migliorare le prospettive commerciali ed economiche dei Paesi UE, attraverso:

  • l'eliminazione dei dazi doganali per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro l'anno, che favoriranno le imprese europee di tutte le dimensioni,
  • l'apertura del mercato canadese dei servizi e degli investimenti esteri in terra nordamericana,
  • il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali,
  • l'ampliamento della scelta per i consumatori UE, sempre nel rispetto degli standard europei,
  • l'eliminazione di molte restrizioni per il trasferimento temporaneo per motivi professionali in territorio canadese,
  • l'aumento della competitività delle imprese europee sul mercato canadese,
  • la facilitazione per l'accesso di imprese e professionisti UE alle gare d'appalto pubbliche canadesi,
  • la riduzione dei costi per le imprese UE nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità,
  • la riforma del sistema di protezione degli investimenti,
  • l'aumento delle opportunità di sviluppo per gli agricoltori e i produttori del settore alimentare UE, nel rispetto delle cosiddette indicazioni geografiche europee,
  • la migliore protezione dei diritti di proprietà intellettuale e la lotta alla contraffazione,
  • standard elevati per la protezione dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori,
  • l'introduzione di uno "strumento interpretativo comune" per evitare le ambiguità nell'applicazione di norme e dirittti.

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Soddisfazione e delusione nel Parlamento UE

Si è detto soddisfatto dell'approvazione del CETA il neo presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (FI), che ha parlato di "un buon accordo per cittadini" dell'Unione. L'intesa, ha detto Tajani, creerà nuovi posti di lavoro e stimolerà la crescita, "portando benefici sia agli imprenditori che ai consumatori europei, tenendo conto al contempo delle loro preoccupazioni". Il CETA, ha proseguito il numero uno dell'Europarlamento, garantisce poi la protezione elevata delle norme UE sanitarie, ambientali e sul lavoro.

"Gli imprenditori europei - ha concluso - sono leader in eccellenza e qualità. Molte delle nostre piccole e medie imprese sono orientate all'export. E' dunque nell'interesse dell'Unione europea promuovere una politica commerciale intelligente basata su mercati aperti, regole eque e condizioni di parità".

Tra le fila dei contrari all'accordo spicca invece il Movimento 5 Stelle. L'europedutata M5S Tiziana Beghin ha dichiarato l'intesa "il primo colpo di Stato silenzioso della storia".

"Dopo il voto di oggi - ha detto la Beghin - il CETA entrerà nella vita dei nostri cittadini. Gli europei se lo troveranno a tavola. [...] In Canada l’81% del mais e l’80% del grano sono OGM, mentre la carne contiene ractopamina e altre sostanze attualmente vietate in Europa, ma che in futuro sarà facilissimo rendere legali" con il nuovo accordo. Se ufficialmente il CETA promette di non far entrare organismi geneticamente modificati, in realtà, ha aggiunto l'eurodeputata della commissione Commercio Internazionale (INTA), questi "passeranno tutti dalla porta sul retro, perché il trattato incorpora lo stesso grimaldello già usato con successo dalle corporation americane per attaccare il blocco europeo alla carne con gli ormoni".

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Cosa manca per l'entrata in vigore

Il CETA potrà applicarsi in via provvisoria già dal primo giorno del mese successivo a quello in cui le due parti convolte si notificano reciprocamente la conclusione delle procedure di approvazione. Si parla, quindi, del 1° aprile 2017.

Poichè riconosciuto "accordo misto" dalla Commissione UE a luglio 2016, il CETA, lo ricordiamo, per entrare in vigore definitivamente avrà bisogno della ratifica di tutti i  Parlamenti nazionali e regionali dell'Unione.

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