Infrastrutture tecnologiche: l'UE punta a colmare il divario dell'innovazione

Report - Foto di Mikhail Nilov da PexelsLa Commissione europea ha pubblicato un nuovo rapporto con raccomandazioni strategiche sulle Infrastrutture Tecnologiche (TI), con l'obiettivo di garantire un supporto efficace all'industria, alle piccole e medie imprese e alle startup. Dai finanziamenti alla governance, le indicazioni di Bruxelles per rafforzare la competititività dell'UE nel settore.

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Il documento di 65 pagine contribuirà alla futura Strategia Europea per la Ricerca e le Infrastrutture Tecnologiche, che mira a creare un ecosistema paneuropeo in grado di accelerare le transizioni verde e digitale e posizionare l'Europa come leader globale nelle tecnologie all'avanguardia.

In particolare, il testo è stato elaborato dal Gruppo di Esperti sulle Infrastrutture Tecnologiche ed è accompagnato da un'analisi approfondita delle esigenze degli utenti delle Infrastrutture Tecnologiche (TI). Nel report sono presentate cinque raccomandazioni strategiche per migliorare lo sviluppo e l’accessibilità delle TI in Europa:

  • definizione formale delle Infrastrutture Tecnologiche;
  • miglior accesso per le imprese, in particolare PMI e startup;
  • meccanismo di prioritizzazione degli investimenti;
  • migliore governance e coordinamento a livello europeo;
  • programmi di finanziamento dedicati a livello UE e nazionale.

Definizione, tipologia e importanza strategica delle Infrastrutture tecnologiche 

In primo luogo, il rapporto chiarisce le differenze e le complementarità tra le infrastrutture di ricerca (RI), le infrastrutture tecnologiche (TI) e le infrastrutture industriali

Successivamente, viene fornita una definizione aggiornata di TI, ossia "strutture, attrezzature, capacità e servizi di supporto necessari per sviluppare, testare e aumentare la tecnologia per avanzare dalla validazione in un laboratorio fino a TRL più elevati prima dell'ingresso competitivo nel mercato", secondo il documento. 

Le TI sono riconosciute come essenziali per favorire l'innovazione, guidare la transizione verso un'economia competitiva, verde e digitale, e per colmare il divario tra ricerca e commercializzazione. Come viene spiegato nel report, "il valore aggiunto pubblico chiave delle TI consiste nel consentire alle aziende di ridurre il rischio dei loro investimenti in R&S&I prima dell'introduzione sul mercato e di far testare e convalidare idee e concetti per una più rapida diffusione su scala commerciale, migliorando al contempo le loro conoscenze e competenze". Le TI, inoltre, sono considerate un "magnet for talent" (un'attrattiva per i talenti), contribuendo ad aumentare gli investimenti in R&S in Europa, in particolare da parte del settore privato, e quindi a sostenere la competitività europea.

Infrastrutture tecnologiche: esigenze dell'industria e barriere all'accesso 

Le imprese utilizzano le TI per sviluppare nuove tecnologie, testare prodotti e processi, eseguire test sui processi di produzione e migliorare le proprie competenze. Un sondaggio - i cui risultati sono riportati nel rapporto - rivela un elevato grado di utilizzo delle TI da parte delle imprese, con un significativo interesse nello sviluppo di nuove tecnologie, metodi o processi (77%) e nei test di prodotti e processi in condizioni reali (65%). Tuttavia, la disponibilità percepita di TI varia significativamente tra i settori e le aree tecnologiche. Per esempio, la mancanza di TI è particolarmente elevata negli elettrolizzatori e nelle celle a combustibile, nella micro/nano elettronica e nella fotonica, così come nella cattura e nello stoccaggio del carbonio.

Le principali barriere includono la mancanza di conoscenza delle TI, difficoltà di accesso, distanza geografica, mancata corrispondenza con le esigenze specifiche delle imprese, vincoli normativi e mancanza di risorse finanziarie. "Gli utenti industriali, in particolare le PMI e le startup, possono affrontare barriere significative quando accedono alle TI (e in effetti alle RI). Queste barriere includono una mancanza di comprensione degli aspetti pratici dell'accesso alle TI, come i requisiti di finanziamento, le conoscenze tecniche, le considerazioni sulla proprietà intellettuale o addirittura si riferiscono semplicemente a una mancanza di informazioni e a un'incomprensione dei servizi forniti dalle TI", si legge nel report. Per le PMI e le startup, gli ostacoli maggiori sono la carenza di risorse finanziarie, la mancanza di competenze o supporto nell'area tecnologica, l'insufficiente prossimità geografica e l'assenza di risorse all'interno delle TI per supportare le esigenze industriali.

Come favorire l'accesso e lo sviluppo delle TI?

In base a quanto spiegato nel report, per superare gli ostacoli e migliorare l'accessibilità alle TI si dovrebbero attivare misure per:

  • rendere le TI più visibili offrendo una migliore comprensione dei loro servizi;
  • rendere disponibili finanziamenti per "acquistare" l'accesso alle TI;
  • integrare le TI nelle politiche di R&S&I a livello europeo, nazionale e regionale;
  • facilitare la collaborazione transnazionale e multisito tra le TI;
  • utilizzare schemi di supporto finanziario come i voucher per le PMI.

D'altra parte, per poter migliorare le condizioni quadro necessarie allo sviluppo delle TI in Europa sarebbe auspicabile:

  • mobilitare finanziamenti per investimenti in TI, considerando tutte le potenziali fonti di finanziamento;
  • affrontare l'impatto delle regole sugli aiuti di Stato dell'UE sugli investimenti in TI;
  • realizzare una gap analysis per identificare i gap di finanziamento e le necessità per le TI ed i loro servizi;
  • creazione di un strumento di finanziamento europeo dedicato alle TI.

Coordinamento e Prioritizzazione degli Investimenti nelle TI

Il rapporto sottolinea la necessità di un efficace coordinamento e di meccanismi di prioritarizzazione degli investimenti nelle infrastrutture tecnologiche (TI), data l'attuale mancanza di tali meccanismi a livello dell'UE.

La prioritarizzazione efficace dovrebbe seguire un processo chiaro e criteri concordati, come valutazioni dei bisogni, scala degli investimenti, allineamento con gli obiettivi politici, rilevanza tecnologica e domanda del mercato.

In particolare, questo meccanismo dovrebbe basarsi su una solida valutazione dei business plan, riflettendo le esigenze del mercato e includendo le fonti di finanziamento disponibili (come i pertinenti programmi e strumenti di finanziamento dell'UE e i partenariati pubblico-privato) per gli investimenti, comprese le spese in conto capitale (CAPEX) e le spese operative (OPEX).

Inoltre, la prioritizzazione dovrebbe favorire la collaborazione tra utenti e stakeholder, ma anche tra RI e TI, con l'obiettivo di costruire catene del valore interconnesse che abbracciano settori e regioni. I criteri proposti per guidare la selezione delle priorità per le azioni dell'UE sulle TI includono rilevanza strategica, fattibilità dell'implementazione e redditività.

Governance delle TI a livello UE

Il gurppo di esperti, inoltre, raccomanda di istituire un quadro di governance multi-attore per le TI composto da due livelli:

  • un Coordinamento orizzontale, che definisce le priorità utilizzando un quadro condiviso con criteri concordati, fornisce una piattaforma per la riflessione strategica, l'apprendimento reciproco e lo sviluppo di approcci comuni.
  • un Coordinamento tematico, che implementa azioni su misura per aree prioritarie specifiche, facilita il networking delle TI nei settori tecnologici o negli ecosistemi mirati e coordina i finanziamenti per gli investimenti in TI.

In questo quadro, quindi, sarebbero protagonisti nella gestione non solo gli Stati membri e la Commissione europea, ma anche un'ampia gamma di stakeholder industriali e le organizzazioni ospitanti le TI.

Infine, si sottolinea che il meccanismo di coordinamento dovrebbe essere supportato da strategie europee, nazionali e regionali per le TI, nonché da programmi di finanziamento associati.

Azioni Pilota per Testare un Approccio Europeo alle TI

Nella parte finale del documento, si parte dell'ipotesi di implementazione di un numero limitato di azioni pilota per migliorare la scalabilità, il time-to-market e il finanziamento delle TI, semplificandone al contempo l'accesso.

"Lobiettivo generale di un progetto pilota - spiega lo studio - è quello di testare un approccio europeo alle TI con una serie limitata di azioni selezionate per migliorare la disponibilità di infrastrutture e servizi in aree tecnologiche chiave per il futuro e la loro accessibilità per le aziende in tutta l'UE, all'interno o tra gli ecosistemi industriali".

Queste 18 "pilot actions" proposte nel testo dovrebbero includere l'identificazione dei bisogni, la scelta degli strumenti effettivi per affrontare i bisogni identificati e la loro implementazione. Le azioni pilota proposte coprono un'ampia gamma di aree tematiche - tra cui "Aviation, Batteries, Chemical Industry, Circular Materials, Hydrogen Technologies, Biotech and Biomanufacturing, Materials Characterisation, Photonics and Health, SMRs Supply Chain, Test at Sea e Wind Energy" - e mirano a:

  • migliorare la disponibilità e l'accessibilità delle TI;
  • sviluppare sinergie con le infrastrutture di ricerca (RI);
  • implementare l'innovazione e la competitività;
  • affrontare esigenze industriali e di ricerca e sviluppo specifiche nell'UE.

Conclusioni del report su Innovation Gap e Infrastrutture tecnologiche

In conclusione, il report "Towards a European Policy for Technology Infrastructures Building Bridges to Competitiveness" sottolinea l'importanza di un approccio strategico e coordinato a livello europeo per le Infrastrutture Tecnologiche.

Affrontare le barriere all'accesso, migliorare il coordinamento, prioritizzare gli investimenti e implementare azioni pilota mirate sono passi fondamentali per colmare il divario di innovazione e garantire la competitività dell'Europa nel contesto globale.

Infine, risulta necessaria una governance chiara e una definizione precisa delle TI per superare le incertezze e facilitare gli investimenti sia pubblici che privati.

Consulta il report Towards a European Policy for Technology Infrastructures

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