Infrastrutture - Ance, opere pubbliche per far ripartire il paese

Opere pubbliche'Opere pubbliche, la sfida è ora. Da un grande passato a un grande futuro'. E' il titolo del convegno organizzato a Napoli dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili, che ha affrontato, tra le altre cose, la riforma degli appalti appena approvata in prima lettura al Senato.

Ad aprire l'appuntamento annuale dell'Ance e la prima sessione, dedicata alla sfida di realizzare opere che servono al paese, il presidente dell'Associazione Paolo Buzzetti, che ha sottolineato l'importanza del Codice degli appalti che ha appena ricevuto il primo via libera dal Senato. Bene la limitazione delle deroghe, visti "i danni prodotti finora", e l'attenzione alla trasparenza, "riscoprendo che 20 anni dopo Tangentopoli siamo ancora lì”, ha detto Buzzetti.

Sul tema è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, secondo cui la riforma degli appalti darà maggiori “garanzie e certezze a tutti gli investitori, cominciando da quelli stranieri".

Delrio ha sottolineato l'importanza riconosciuta nella riforma alla progettazione, dato che "i lavori non vanno avanti perchè i progetti non sono fatti bene”, e il grande ruolo nella lotta alla corruzione affidato all'Anac. "E' l'illegalità che toglie lavoro, è la corruzione che impedisce la realizzazione delle opere e non la vigilanza", che invece "ci permette di essere più rapidi e di recuperare i tempi, come abbiamo fatto con Expo", ha aggiunto Delrio.

Il rapporto tra regole, imprese e pubblica amministrazione è stato invece al centro della sessione pomeridiana, introdotta dal presidente della Fondazione Italiadecide Luciano Violante, con l’intervento del viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini, la relazione del vicepresidente Ance Angelo De Cesare e un dibattito con esponenti politici, imprenditori e professionisti.

Il convegno si chiuderà sabato, con una serie di tavoli tecnici dedicati ad approfondire riflessioni e proposte emerse nel corso dei lavori e le conclusioni di Buzzetti.

Programma Operativo Nazionale-PON Infrastrutture e Reti 2014-2020

Un'ulteriore spinta alla realizzazione delle opere necessarie alla competitività del paese verrà anche dal Programma Operativo Nazionale-PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, con una dotazione di oltre 2,5 miliardi di euro, mira a potenziare il sistema infrastrutturale delle Regioni Convergenza, cioè Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Il PON, che intende migliorare la mobilità delle merci e delle persone nelle Regioni meno sviluppate, si articola in quattro Assi prioritari:

  • Asse I - Favorire la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nella TEN-T,
  • Asse II - Migliorare la mobilità regionale, per mezzo del collegamento dei nodi secondari e terziari all'infrastruttura della TEN-T, compresi i nodi multimodali,
  • Asse III - Sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell'ambiente (anche a bassa rumorosità) e a basse emissioni di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali,
  • Asse IV - Assistenza tecnica, dedicato in particolare al rafforzamento della capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate.

Delle risorse disponibili, pari 2.514.181.818 euro, oltre 1,3 miliardi provengono dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mentre le restanti risorse sono assicurate dal cofinanziamento nazionale.

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