E-commerce: Google punta al mercato dei coupon con Zavers

E-commerce - foto di FosforixSi chiama Zavers, ed è la nuova soluzione di Google dedicata alla gestione dei coupon per ottenere sconti sull’acquisto di beni o servizi, sia online che offline. Attivo per ora solo negli Stati Uniti, il nuovo sistema di Google per l'e-commerce si presenta come una sorta di bacheca che permette di acquistare e conservare i diversi coupon accumulati, sia in rete che offline, nei punti vendita convenzionati.

Ancora una volta, dunque, l'obiettivo di Mountain View è quello di semplificare: pensate a tutti gli sconti accumulati al supermercato, acquistando un libro su Amazon oppure approfittando delle offerte online di Groupon e piattaforme simili. Bene, Zavers consente di memorizzare i diversi coupon in un'unico spazio, una sorta di bacheca o portafoglio. Il funzionamento è semplice: se si possiede uno sconto, basta cliccare il tagliando o digitare il codice (nel caso in cui di coupono acquisti offline) e si procede all'acquisto scontato. Ma si può anche archiviare il coupon in questione per utilizzarlo in un secondo momento.

Zavers è collegato con l'account Google Wallet o con la carta di credito, oppure con il conto telefonico dell'utente: ogni coupon acquistato viene memorizzato dal sistema e addebitato su uno di questi conti.

A mettere a punto la piattaforma Zavers è la Zave Networks, acquistata nel 2011 da Google. Una piattaforma cui Zave Networks sta lavorando da qualche anno, e che il colosso del web ha intuito essere un affare: in effetti, secondo i dati di una ricerca condotta dagli analisti britannici di Juniper Research, il mercato del couponing online dovrebbe smuovere entro il 2014 un giro d'affari di 22,6 miliardi di dollari a livello globale. Si calcola infatti che nel 2011, solamente negli Usa, siano stati distribuiti sconti per 460 miliardi di dollari sotto forma di coupon (l’1% in formato digitale), ma solo il 10% di questi è stato realmente utilizzato. Zavers serve proprio a eliminare o comunque ridurre drasticamente questo 10%.

Il risultato dovrebbe essere una banca dati di proporzioni enormi, in cui confluiranno gusti, abitudini e propensioni degli utenti registrati. Che, in termini di business, equivale a una miniera d'oro.

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