Il Plafond Africa di CDP diventa operativo

Foto di Claudia da PixabayNella seduta di oggi, il CdA di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha deliberato l’avvio dell’operatività del Plafond Africa, lo strumento previsto la scorsa estate dal decreto Infrastrutture, che sostiene gli investimenti delle imprese promossi in Africa nella cornice del Piano Mattei.

Cosa prevede il Piano Mattei?

Oltre ad aver deliberato 1 miliardo di euro di nuove operazioni a favore di PMI e infrastrutture strategiche e aver approvato il differimento del pagamento delle rate dei mutui (senza addebito di nuovi interessi) per i Comuni e le Province del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016-2017, in linea con quanto previsto dalla Manovra 2025, il CdA di Cassa è infatti intervenuto anche sullo strumento varato dal DL 89/2024.

Per approfondire: cosa prevede il decreto Infrastrutture (DL 89/2024)?

Il Plafond Africa di CDP

Si tratta, in particolare, della misura disciplinata dal comma 5 e seguenti dell’articolo 10 del DL 89/2024, con l'obiettivo di sostenere iniziative e progetti promossi nell’ambito del Piano Mattei.

Il Plafond Africa CDP, infatti, concede finanziamenti sotto qualsiasi forma (anche mediante strumenti di debito subordinato) e anche congiuntamente al finanziamento bancario o di altre istituzioni finanziarie, prioritariamente a favore di imprese stabilmente operative in Stati del continente africano, per la realizzazione di interventi nei seguenti settori: infrastrutture; tutela dell'ambiente e approvvigionamento e sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, incluse quelle idriche ed energetiche; salute; agricoltura e sicurezza alimentare; manifatturiero. Aree di investimento, insomma, che sono in coerenza con le finalità del Piano Mattei.

Per fare ciò, CDP può contare su un budget di 500 milioni di euro. Risorse con cui - spiegano da Cassa - saranno concessi finanziamenti entro il 2025.

Al fine di massimizzare l'impatto dell’operazione, il DL Infrastrutture ha anche previsto che le esposizioni di CDP siano assistite dalla garanzia dello Stato, nei limiti di 400 milioni di euro (per il 2024), in misura pari all'80% in relazione al singolo intervento. E’ bene specificare che la garanzia dello Stato - che si estende al rimborso del capitale e al pagamento degli interessi - è in ogni caso riferita solo alle esposizioni di CDP, anche nel caso di finanziamento erogato congiuntamente con altri soggetti o istituzioni. 

Per quanto concerne l’ammissione degli interventi, l’istruttoria resta in capo a CDP, chiamata però a giocare in tandem con un Comitato tecnico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e chiamato a verificare la coerenza dell’intervento con le finalità e con i settori prima indicati.

Ebbene, fino a ieri il Plafond Africa era sostanzialmente fermo. Adesso invece dovrebbe iniziare ad attivarsi la macchina CDP per l’erogazione dei finanziamenti alle imprese italiane operanti nel continente africano.

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