Lavoro, Martone: sgravi fiscali sull'apprendistato per incrementare l'occupazione giovanile

Michel Martone - foto di Michel MartoneCome affrontare la crisi e intraprendere le giuste riforme per il mercato del lavoro, l'educazione e il welfare? A questa domada hanno cercato di rispondere accademici, istituzioni e parti sociali durante la conferenza organizzata da Neujobs, progetto di ricerca finanziato dalla Commissione nell'ambito del VII Programma Quadro che ha l'obiettivo di analizzare i possibili scenari del mercato del lavoro europeo. Nella sede dall'Università Luiss Guido Carli di Roma, il viceministro al lavoro e al welfare Michel Martone è intervenuto per discutere della grande sfida che Italia ed Europa stanno affrontando in questo peculiare momento storico.

Ilaria Maselli, ricercatrice del Centro europeo di studi politici (Ceps) ha illustrato alcune discrepanze che si sono venute a verificare nel mercato del lavoro nel decennio 2000-2010. In Italia e nella maggior parte dei 27 si è creata una polarizzazione nella domanda di lavoro: è aumentata la richiesta di impieghi ad alta qualificazione (manager, professionisti, tecnici) e a bassa specializzazione (lavori manuali come inservienti e addetti alle pulizie), con un conseguente calo nella domanda di lavoratori con un medio livello di qualifiche. Un dato che si incrocia con un forte aumento dei giovani che completano gli studi universitari, in Italia raddoppiato raddoppiato in 10 anni (19,8% la percentuale nel 2010).

La valutazione di questi dati è significativa, soprattutto nella fase di discussione della riforma del lavoro che sta affrontando l'Italia. Michel Martone, viceministro al lavoro e al welfare, ha preso parte alla tavola rotonda che integrava la prospettiva italiana ed europea per discutere del mercato del lavoro nel contesto della crisi globale. Martone, rimarcando le gravi criticità della situazione italiana, ha voluto rassicurare i presenti: “il mercato del lavoro italiano ha tenuto nonostante la crisi, siamo in linea con la media europea, che vede un tasso di disoccupazione intorno al 10%, come il nostro”. Il viceministro si è poi soffermato sugli interventi più significativi della nuova riforma del lavoro – la modifica degli stage e gli sgravi fiscali per i contratti di apprendistato - improntati soprattutto ai incrementare l'occupazione giovanile (il dato più recente sulla disoccupazione nei giovani si assesta al 35,9%).

Lo sguardo europeo sulla situazione lavorativo italiana ha concluso il dibattito. Il coordinatore di Neujobs Daniel Gross ha voluto lanciare uno spunto di riflessione sulle opportunità offerte dalle riforme. Secondo gli studi di Gross sul sistema del lavoro italiano, le riforme non incidono in maniera determinante, dato che alla base si innesta un problema strutturale, in parte dovuto anche alle forti differenze tra il Nord e il Sud del paese. Robert Strauss, membro della Commissione Ue della direzione generale per il lavoro e gli affari sociali, ha tenuto a sottolineare l'impegno di Bruxelles nell'indicare all'Italia, e a tutti gli Stati comunitari, le raccomandazioni per rafforzare il mercato del lavoro.

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