Sepa: più vicina l’area unica dei pagamenti

ec audiovisual serviceConto alla rovescia per l'applicazione completa della Sepa. L'ultima pietra dell'area unica dei pagamenti in euro è stata posta con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea del Regolamento del parlamento Ue e del consiglio. Il testo normativo stabilisce i requisiti tecnici e commerciali che, entro il 1° febbraio 2014, tutti i bonifici e gli addebiti diretti in euro dovranno rispettare. Per i paesi Ue e non Ue aderenti alla Sepa (i 27 più Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) che non hanno adottato la moneta unica il termine è fissato, invece, per il 31 ottobre 2016.

Entro tali date, dunque, le procedure di pagamento nazionali dovranno essere sostituite dagli schemi di pagamento paneuropei, che consentiranno di effettuare pagamenti all'interno dell'Unione alle stesse condizioni di base, indipendentemente dal paese in cui sono disposti.

Alcune previsioni hanno, invece, efficacia immediata: i prestatori di servizi di pagamento che offrono bonifici a livello nazionale devono da subito essere raggiungibili dai bonifici Sepa (lo stesso obbligo era già stato previsto dal Regolamento 924/2009 per gli addebiti diretti); viene abolita la soglia dei 50 mila euro per l'equiparazione delle commissioni fra pagamenti domestici e transfrontalieri già prevista dal Regolamento 924/2009.

Il venir meno delle distinzioni tra servizi di pagamento nazionali e transfrontalieri rappresenta un significativo progresso per il mercato interno.

Se tutto andrà secondo i piani, la Sepa dovrebbe favorire una maggiore concorrenza tra prestatori di servizi di pagamento e un aumento delle economie di scala: ne può scaturire un abbattimento dei costi di transazione e un miglioramento delle condizioni applicate alla clientela in un contesto di maggiore efficienza e sicurezza dei servizi offerti. Ciò significa che il mercato dei pagamenti non sarà più vincolato dai confini dei singoli stati e che tutti i suoi servizi saranno offerti e utilizzati a livello europeo con gli stessi standard e alle medesime condizioni; il nuovo mercato domestico non sarà quindi più l'Italia ma la SEPA stessa.

Per favorire uno scambio di esperienze tra tutti gli attori in gioco, il prossimo 18 aprile, a Roma, l'Abi ospiterà il Sepa Migration Day, un incontro internazionale tra banchieri e industrie coinvolte e le autorità nazionali.

Links

Regolamento UE n. 260/2012 sulla data finale per la migrazione alla SEPA