Innovation Convention 2011: Google e Microsoft sostengono la ricerca in Europa

Innovation convention 2011 - European commission creditQuando la Commissione europea chiama anche due rivali come Google e Microsoft rispondono. Lo scenario di questo particolare incontro è stata l'Innovation Convention 2011, conclusati il 7 dicembre 2011 a Bruxelles, dove il Commissario europeo per la ricerca e l'innovazione, Máire Geoghegan-Quinn, ha chiesto ai due colossi del web di supportare Horizon 2020, il nuovo programma di ricerca dell'UE.

La protagonista dell'evento, che ha riunito più di 1.200 delegati, è stata proprio l'innovazione, considerata dalla Commissione come uno dei fondamentali motori di crescita per la ripresa dell'economia europea. Solo attraverso gli investimenti in R&S l'UE potrà colmare il divario esistente tra il mondo dell'innovazione e il mercato, tra le idee e la commercializzazione dei prodotti.

L'Europa deve capitalizzare le idee più innovative ed eccellenti che ha, ha dichiarato Geoghegan-Quinn, e Horizon 2020 è stato creato proprio per il perseguimento di tale obiettivo. Il programma, dotato di un budget di 80 miliardi di euro, favorirà la crescita del mercato unico, creando nuovi posti di lavori e nuove opportunità di investimento.

Per rassicurare gli Stati membri sull'importanza e la necessità di investire in ricerca ed innovazione, il Commissario si è rivolto direttamente ai rappresentanti dei due giganti del web, Eric Schmidt (Google) e Craig Mundie (Microsoft).

La strategia migliore per accrescere i livelli di innovazione nel settore pubblico, ha dichiarato Schmidt, è attraverso il cloud computing. Questo sistema permetterebbe alla Commissione di interagire direttamente con i cittadini, ponendo loro le "giuste domande".

Il pessimismo che aleggia in questo periodo in Europa non aiuta affatto la ripresa, ha proseguito il direttore esecutivo di Google. Invece di lamentarci tutto il tempo dovremmo spendere più tempo nella ricerca di soluzioni permanenti, affinché l'Europa e il mondo possano crescere. Solo concentrandosi sull'innovazione e sull'imprenditorialità l'UE potrà risolvere i problemi strutturali di fondo, cambiando significativamente il proprio futuro.

Un futuro che dipende dagli investimenti nella ricerca di base, ha continuato Mundie nel corso del proprio intervento in video-conferenza da Palo Alto, California. I governi dovrebbero concentrarsi maggiormente sulla ricerca, sviluppando partenariati con il settore produttivo.

La partecipazione delle due compagnie antagoniste alla conferenza è stata fortemente voluta da Geoghegan-Quinn per dimostrare agli Stati membri come l'esecutivo europeo intenda agire attivamente sulla ricerca, al fine di creare nuovi posti di lavoro attraverso lo sviluppo del settore pubblico e privato.

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