Giustizia: piano straordinario da 50 milioni per la digitalizzazione

Ministro Renato BrunettaDisco verde per il piano straordinario per la digitalizzazione nella giustizia per 50 milioni di euro, già approvato dal consiglio dei Ministri lo scorso marzo. Operativo da subito, ma da attuare in tre fasi, il piano sarà completato nell'arco di 18 mesi. Lo hanno presentato oggi, a Palazzo Chigi, i ministri Alfano e Brunetta. A mettere a disposizione le risorse finanziarie è il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, attraverso il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica.

L'obiettivo principale è quello di accelerare i tempi di attivazione di alcuni servizi digitali, di utilizzare meglio le competenze disponibili e quindi ridurre i tempi dei processi.
Tre le linee di intervento:

  • digitalizzazione di atti;
  • notifiche on line;
  • pagamenti on line.

Questo piano straordinario porta tra l’altro a compimento le azioni di innovazione avviate dai Protocolli d’intesa siglati dal Ministro della Giustizia e il Ministro per la Pubblica Amministrazione con Corti d’Appello, Tribunali e Procure e valorizza gli investimenti e le azioni finora attivate e mette a sistema iniziative e sperimentazioni già realizzate.
Le esperienze fatte nei grandi Tribunali (Roma, Napoli, Milano, Torino, Bologna) mostrano la fattibilità del programma.

Nel dettaglio l’iniziativa ha le seguenti finalità:

  • ridurre i tempi del processo e dell’erogazione dei servizi accessori;
  • facilitare il lavoro dei magistrati e degli operatori della Giustizia;
  • ridurre i costi di gestione e funzionamento amministrativo;
  • liberare risorse umane preziose da attività digitalizzabili;
  • semplificare la fruizione dei servizi da parte di cittadini e imprese.

Il piano si rivolge a:

  • 466 Uffici Giudiziari;
  • Corti di Appello (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto);
  • Procure Generali (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto);
  • 165 Tribunali;
  • 165 Procure presso i Tribunali;
  • 26 Tribunali di Sorveglianza;
  • 26 Tribunali per i Minorenni;
  • 26 Procure presso i Tribunali dei minorenni.

Grazie agli interventi previsti dal piano straordinario sarà possibile:

  • ridurre i tempi del processo e i tempi di erogazione di servizi accessori (rilascio copie di documenti di varia natura);
  • ridurre notevolmente i costi di gestione e funzionamento del sistema;
  • migliorare l’efficienza dei servizi giudiziari e dell’azione giudiziaria;
  • semplificare la fruizione dei servizi della giustizia da parte di cittadini e imprese;
  • semplificare il lavoro a magistrati e operatori della Giustizia;

Tutto questo avverrà attraverso l’adozione di soluzioni e tecnologie informatiche già sperimentate, la diffusione di un approccio integrato sull’intero territorio e tramite la condivisione di informazioni a livello nazionale.

Ogni anno vengono effettuate 28 milioni di notifiche (20 milioni nel civile e 8 milioni nel penale) con il coinvolgimento di oltre 5 mila persone dell’amministrazione giudiziaria (il 12% circa di tutto il personale) e molte criticità per i cittadini e per gli avvocati.

Il nuovo intervento introduce l’esecuzione automatica con pieno valore legale delle comunicazioni e delle notificazioni di cancelleria agli avvocati e a tutti i soggetti coinvolti secondo la normativa vigente.

Per il settore civile, si mettono a frutto i risultati dell’innovazione introdotta con il Processo Civile Telematico. La soluzione è attualmente in uso presso la Corte di Appello di Brescia, la Corte di Appello di Milano, i Tribunali di Brescia, Bologna, Milano, Modena, Monza, Rimini.

Per il settore penale, a partire dalle esperienze già sviluppate (Tribunale di Roma, Procura di Siracusa), è stato realizzato un sistema centralizzato, basato sulla PEC (Posta Elettronica Certificata).

Per informazioni: www.innovazionepa.gov.it