Parlamento UE: agenda lavori 5-11 ottobre

Agenda PE - photo credit: European Union, 2020 - Source: EC - Audiovisual Service - Photographer: Etienne AnsotteStato di diritto e bilancio a lungo termine, legge UE sul clima, meccanismo di monitoraggio e protezione dei valori europei. Sono questi i temi al centro dei lavori del Parlamento europeo la prossima settimana.

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Bilancio a lungo termine e valori UE

Nella giornata di lunedì è previsto un dibattito con i rappresentanti di Consiglio e Commissione riguardo i negoziati sul bilancio a lungo termine.

In tale occasione, i deputati dovrebbero criticare l'indebolimento del sistema proposto per subordinare il finanziamento UE al rispetto dello Stato di diritto

Inoltre, i deputati dovrebbero ripetere ai Paesi UE che il Parlamento porrà il suo veto al bilancio post 2020 solo se sarà concordato un meccanismo efficace di "condizionalità dello Stato di diritto” per permettere di ridurre o sospendere i finanziamenti europei, qualora uno Stato membro non rispettasse lo Stato di diritto.

Democrazia, stato di diritto e diritti fondamentali

L'iniziativa legislativa su "tendenze autocratiche e illiberali" e "corruzione, disinformazione e appropriazione dello Stato" nei Paesi UE verrà discussa lunedì e votata mercoledì. 

Nel progetto di risoluzione di Michal Šimečka (Renew, SK) si propone uno strumento oggettivo e basato sull'evidenza da applicare in modo uguale, obiettivo ed equo a tutti gli Stati membri, per proteggere e rafforzare la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Secondo il testo approvato dalla commissione parlamentare per le libertà civili, l'Europa ha bisogno di un "programma solido, completo e positivo", per proteggere e rafforzare efficacemente i valori dell'articolo 2 del Trattato sull’Unione europea. 

Bulgaria

Le proteste in Bulgaria sono scoppiate il 9 luglio scorso, con manifestanti che chiedevano le dimissioni del primo ministro Boyko Borissov e del procuratore capo Ivan Geshev, sulla base delle accuse di corruzione e di appropriazione dello Stato. I cittadini sono scesi in strada a seguito di due eventi che hanno aggravato la frustrazione dell'opinione pubblica per la corruzione sistemica della politica. Lunedì, i deputati discuteranno con il Consiglio e la Commissione circa le rivolte in corso nel Paese UE. Una risoluzione sarà votata giovedì. 

Legge UE sul clima

I deputati discuteranno martedì e voteranno mercoledì la proposta della Commissione per una legge europea sul clima. Questo regolamento mira a trasformare le promesse politiche, secondo le quali l'UE diventerà neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, in un obbligo vincolante, per dare ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione.

Nel progetto di relazione legislativa, i deputati chiedono che le emissioni siano ridotte del 60% nel 2030 rispetto al 1990. Inoltre, sia l'Unione europea che ogni singolo Stato membro dovranno diventare neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050.

> Cosa prevede la legge europea sul clima

Nuovi commissari UE

Il Parlamento deciderà sulla nomina della commissaria designata McGuinness e sul nuovo portafoglio assegnato al vicepresidente esecutivo Dombrovskis.

Prima della votazione in Aula, Mairead McGuinness (Irlanda), Commissaria designata responsabile dei servizi finanziari, della stabilità finanziaria e dei mercati dei capitali, e Valdis Dombrovskis (Lettonia), destinato ad assumere anche la responsabilità del portafoglio relativo al commercio, hanno sostenuto un'audizione pubblica di tre ore con i deputati delle commissioni parlamentari competenti del PE.

Il 5 ottobre, la Conferenza dei Presidenti di commissione valuterà l'esito delle due audizioni e trasmetterà le sue conclusioni alla Conferenza dei Presidenti. Quest'ultima, nella riunione del 6 ottobre, darà la sua valutazione finale e deciderà se chiudere le audizioni e procedere col voto in plenaria, o richiedere ulteriori azioni. La votazione in plenaria è prevista per il giorno successivo.

Women on boards

In un dibattito che si terrà lunedì, il Parlamento ribadirà la richiesta di andare avanti sulla direttiva ''Donne nei consigli di amministrazione'', anche nota come Women on Boards, bloccata da anni in Consiglio.

La proposta della Commissione per una direttiva sull'equilibrio di genere tra gli amministratori non esecutivi delle società quotate in borsa è stata sostenuta dal Parlamento già nel novembre 2013. Nel testo si chiede che le donne rappresentino almeno il 40% dei membri dei consigli di amministrazione delle società, entro il 2020 nel settore privato ed entro il 2018 nel settore pubblico.

L'agenda di Sassoli

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, parteciperà sabato 10 ad un evento per commemorare il 57° anniversario della tragedia del Vajont. Domenica, invece, si unirà alla marcia della pace ad Assisi.