Coronavirus: Bruxelles, come cambiano le regole sugli aiuti di Stato per le imprese

Commissione UE: al via quadro temporaneo aiuti di stato - photo credit: European Union 2019 / EC - Audiovisual Service/ photographer Mauro BottaroLa Commissione europea ha esteso a nuovi settori il quadro temporaneo degli aiuti di stato, con il quale è stato sospeso il divieto di erogare aiuti a favore delle imprese per far fronte all'impatto economico legato all'emergenza coronavirus. Ammontano già a 2.240 miliardi di euro le risorse per le misure nazionali approvate. 

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Prosegue la spinta da parte dell'Europa per supportare gli Stati membri nella lotta alla pandemia. L'ultimo tassello, aggiunto venerdì 3 aprile da Bruxelles, vede l'estensione della portata prevista dal quadro temporaneo degli aiuti di Stato per consentire ai paesi UE di accelerare ricerca, test e produzione di prodotti legati all'emergenza sanitaria, oltre a sostenere le imprese e i posti di lavoro.

"Ci vorrà tempo prima che le imprese riescano a farcela senza il sostegno dello Stato. La ripresa sarà lunga. Ma il quadro degli aiuti è temporaneo proprio perché abbiamo l'ambizione di tornare ad un mercato unico senza frammentazioni, dove le aziende competono sulla base del merito”, ha affermato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione UE e responsabile della politica di concorrenza.

Aiuti di stato: cosa cambia?

Nel dettaglio, i finanziamenti possono essere concessi:

  • per sostenere ricerca e sviluppo, nel settore dei medicinali antivirali relativi al coronavirus, supporto che gli Stati potranno fornire a mezzo di finanziamenti, vantaggi fiscali, o altre misure idonee. Viene posto l'accento sulla cooperazione fra gli Stati membri, prevedendo uno speciale bonus per i progetti di cooperazione cross-border, novità che sottolinea la necessità di una soluzione comune condivisa;
  • per incentivare la costruzione e il potenziamento di strutture di collaudo e investimenti in medicinali, trattamenti, dispositivi e apparecchiature mediche, inclusi ventilatori e indumenti protettivi, nonché strumenti diagnostici. Viene rinnovato l'interesse sulla cooperazione fra Stati - con il meccanismo del bonus - ma anche sulla velocità: chi entro due messi dalla ricezione dell'aiuto di stato dimostra di avere raggiunto un esito avrà diritto a un ulteriore bonus;
  • un supporto aggiuntivo alla produzione di prodotti per far fronte alla pandemia. Gli Stati membri potranno concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie a copertura di perdite per sostenere investimenti che consentano di produrre rapidamente prodotti connessi al coronavirus;
  • un supporto mirato alla liquidità in forma di deferimento sui pagamenti di imposta e/o di sospensione dei regimi contributivi. Questo per preservare il livello di occupazione per tutte le aree e i settori colpiti dall'emergenza sanitaria;
  • supporto all'occupazione attraverso sussidi salariali per tutte quelle società colpite dall'emergenza.

L'ampliamento del Temporary Framework prevede, inoltre, anche misure specifiche per allentare i vincoli di liquidità alle aziende e salvare posti di lavoro nei settori maggiormente colpiti dalla crisi. Gli Stati membri, in particolare, sono autorizzati a:

  • emettere finanziamenti a tasso zero;
  • rilasciare garanzie su finanziamenti relativi al 100% del rischio;
  • fornire capitale fino a un valore nominale di 800mila euro per società.

Tutto ciò può essere associato al cosiddetto aiuto "de minimis"per portare l'aiuto per impresa fino a un milione di euro, e con altre tipologie di aiuti. "Tale possibilità dovrebbe risultare particolarmente utile per far fronte in modo molto veloce al fabbisogno urgente di liquidità delle piccole e medie imprese", spiega Bruxelles. 

Le nuove regole saranno in vigore fino alla fine di dicembre 2020, ma potrebbero essere prorogate se necessario. 

Copertura credito export a breve termine

Esclusione temporanea di tutti i paesi dall'elenco di quelli "con rischi assicurabili sul mercato" nel quadro della comunicazione sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine. Una decisione, quella presa da Bruxelles lo scorso 30 marzo, che amplia ulteriormente la flessibilità del nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, per sostenere l'economia degli Stati membri nel contesto dell'epidemia di coronavirus.

Sulla base dei risultati della consultazione pubblica, avviata lo scorso 23 marzo 2020, la Commissione UE ha deciso di considerare come temporaneamente non assicurabili sul mercato fino al 31 dicembre 2020 ben 36 paesi, dalla Germania agli Stati Uniti d'America. 

Il provvedimento straordinario, mirato alla gestione dell'impatto economico della pandemia di coronavirus, permette agli assicuratori statali di fornire una copertura del credito all'esportazione a breve termine - richiesta dal venditore/esportatore per tutelarsi dal rischio del differimento dell'incasso. 

"Oggi abbiamo adottato una soluzione globale per l'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine. Stiamo collaborando con gli Stati membri per assicurare che le misure di sostegno nazionali possano essere attuate nel modo più rapido ed efficace possibile, in linea con la normativa UE", ha spiegato Vestager.

> Consulta l'elenco dei paesi UE con rischi assicurabili sul mercato

Il quadro temporaneo 'originale' degli aiuti di Stato 

Adottato ufficialmente lo scorso 19 marzo, il quadro temporaneo degli aiuti di Stato consente ai Paesi membri dell'UE di garantire che sia disponibile la liquidità sufficiente per le imprese di ogni tipo e di preservare la continuità dell'attività economica durante e dopo lo scoppio dell'epidemia.

Il quadro prevede un ventaglio di misure:

  • sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali selettive e acconti, che permetteranno ai Paesi UE di istituire regimi per elargire fino a 800mila euro a un'impresa che deve far fronte a urgenti esigenze in materia di liquidità;
  • fornire garanzie di Stato per prestiti bancari contratti dalle imprese, per permettere alle banche di continuare a erogare prestiti ai clienti che ne hanno bisogno;
  • concedere prestiti pubblici con tassi di interesse agevolati alle imprese, per aiutarle a coprire il fabbisogno immediato di capitale di esercizio e per gli investimenti;
  • alcuni Stati membri prevedono di sfruttare le capacità di prestito esistenti delle banche e di utilizzarle come canale di sostegno alle imprese, in particolare le piccole e medie imprese. Il quadro chiarisce che tali aiuti sono considerati aiuti diretti a favore dei clienti delle banche e non delle banche stesse e fornisce orientamenti per ridurre al minimo la distorsione della concorrenza tra le banche;
  • maggiore flessibilità per quanto riguarda il modo in cui dimostrare che alcuni Paesi europei costituiscono rischi non assicurabili sul mercato, permettendo così agli Stati di offrire una copertura assicurativa dei crediti all'esportazione a breve termine.

"L'impatto economico dell'epidemia di Covid-19 è forte. Dobbiamo agire rapidamente per riuscire ad affrontarlo, per quanto possibile, e dobbiamo agire in modo coordinato. Questo nuovo quadro temporaneo consente agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l'economia in questo momento difficile", ha dichiarato Vestager

Il quadro temporaneo integra le numerose altre possibilità di cui gli Stati membri già dispongono per attenuare l'impatto socioeconomico dell'emergenza coronavirus. Ad esempio, i Paesi europei possono introdurre modifiche di portata generale a favore delle imprese, quali il differimento delle imposte o il sostegno alla cassa integrazione in tutti i settori, o concedere compensazioni alle imprese per i danni subiti a causa dall'epidemia. Questi provvedimenti, sintomo di maggior flessibilità, possono essere utili per sostenere settori particolarmente colpiti, come i trasporti, il turismo, il settore alberghiero e il commercio al dettaglio.

Il quadro temporaneo degli aiuti di Stato sarà in vigore fino alla fine di dicembre 2020. Al fine di garantire la certezza del diritto, la Commissione valuterà prima della scadenza concordata se il quadro debba essere prorogato.

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Tetto aiuti di stato innalzato per agrifood

La Commissione europea ascolta l'appello lanciato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali circa il grave impatto dell'emergenza Covid -19 sui settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura. La risposta al segnale di allarme corrisponde ad un innalzamento straordinario del tetto di aiuti di stato fino al 31 dicembre 2020, rispettivamente:

  • a 800mila euro per l'agroindustria,
  • a 100mila euro per l'agricoltura,
  • a 120mila euro per la pesca e l'acquacoltura.

Soddisfatta la Ministra Teresa Bellanova, che parla del provvedimento come di un primo passo importante, sottolineandone le importanti ricadute: "è una decisione che consentirà maggiore efficacia negli interventi a favore del settore, anche se serve un intervento economico coordinato e urgente dell'Europa per il settore primario di tutti gli Stati membri e italiano in particolare. Le istituzioni europee stanno dimostrato la dovuta attenzione alle nostre richieste e la risposta della Commissione è l'inizio di un percorso che dobbiamo fare insieme. Il segnale che giunge è positivo, anche se intendiamo lavorare perché il testo sia migliorato".​

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photo credit: European Union 2020 / EC - Audiovisual Service/ photographer Lukasz Kobus

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