Il dl Ristori rifinanzia il Fondo SIMEST e dà aiuti alle fiere cancellate, ma in GURI le misure cambiano un po'

Dl Ristori, le misure per le fiere e l'export: Photocredit: oliver heine da Pixabay Con la pubblicazione in Gazzetta del dl Ristori (dl 137-2020), le misure per fiere e export sono state ridimensionate. Si riduce infatti il rifinanziamento del Fondo SIMEST e si dimezzano i fondi per rimborsare gli eventi cancellati che adesso non sono più solo le fiere.

> Tutte le misure del decreto Ristori

L’assetto del decreto Ristori in materia di export e fiere ha subito delle modifiche non marginali. Rispetto infatti alla bozza di decreto circolata fino a ieri e che prevedeva 100 milioni per rimborsare le fiere cancellate, 200 milioni per il Fondo SIMEST e altri 200 per il Fondo per la promozione integrata, adesso invece le misure sono un po' diverse.

Export: per ripartire il governo punta sulle fiere

50 milioni per gli eventi cancellati, non solo le fiere

Il primo cambiamento interessa le nuove risorse stanziate per ristorare le perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento di eventi a causa del Covid-19. Nelle bozze circolate prima della pubblicazione in GURI il 28 ottobre del decreto (dl 137-2020), infatti, le risorse ammontavano a 100 milioni e venivano destinate esclusivamente a fiere e congressi. 

Adesso invece, i fondi scendono a 50 milioni e viene meno anche la specifica che le risorse vadano solo alle fiere.

Del resto il nuovo stanziamento di risorse interessa il Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali previsto dal dl Rilancio per compensare, in effetti, non solo fiere e congressi, ma anche mostre e spettacoli cancellati a causa del Covid. 

Un Fondo grazie al quale, nelle scorse settimane, il Ministero della cultura ha lanciato anche un bando - questo si solo per le fiere cancellate - che resta aperto fino al 9 novembre. 

MIBACT: bando da 20 milioni per fiere e congressi

Dl Ristori: 350 milioni di euro per export e fiere

Il decreto stanzia anche 350 milioni di euro a sostegno dell’export, 50 milioni in meno a quanto previsto originariamente.

A diminuire sono le nuove risorse destinate al Fondo SIMEST che invece di essere di 200 milioni, diventano 150 milioni.

Rimane inalterato, invece, l’importo di 200 milioni destinati al Fondo per la promozione integrata istituito dal decreto Cura Italia, con esclusivo e specifico riferimento alla componente del Fondo dedicata ai cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese che ottengono crediti agevolati a valere sul Fondo SIMEST.

“Il rifinanziamento - si legge nella bozza di relazione illustrativa del decreto circolata ieri - si è reso indispensabile al fine di una prima risposta alle esigenze derivanti dalle numerose domande presentate dalle imprese a SIMEST nel periodo successivo il 17 settembre 2020, data a partire dalla quale si sono applicati a questo strumento i più ampi margini di intervento resi possibili dal "temporary framework" della Commissione europea”.

Export: stop alle domande per i finanziamenti SIMEST

Il decreto, inoltre, estende il campo di azione della nuova sezione del Fondo SIMEST per le fiere internazionali (prevista dal dl Agosto), anche alle imprese la cui attività prevalente è l'organizzazione di fiere di rilievo internazionale.

Le fiere internazionali italiane, infatti, non sono organizzate solo dagli enti fiera, ma anche da altre imprese “la cui rilevanza sistemica ai fini dell'internazionalizzazione del sistema Paese - si legge nella bozza di decreto - è da considerarsi equivalente a quella degli enti fieristici stessi”.

Dl Agosto: la nuova sezione del Fondo SIMEST per le fiere 

Photocredit: oliver heine da Pixabay 

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.