Cresme-Camera - incentivi fiscali edilizia, nel 2015 investimenti per 16 miliardi

Edilizia

Nei primi otto mesi dell'anno si riduce l'impatto dei crediti d'imposta per ristrutturazioni ed efficienza energetica

Dopo la performance positiva del 2014, con oltre 28 miliardi di euro di investimenti generati, i primi otto mesi del 2015 confermano l'importanza dei crediti d'imposta del 50% e del 65%, rispettivamente, per le ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico, ma con una riduzione rispetto allo scorso anno.

A fare il punto sui due strumenti è un rapporto realizzato dal Servizio studi della Camera e dal Cresme, secondo cui finora gli investimenti prodotti sfiorano i 16 miliardi di euro, ma entro fine anno si prevede di arrivare a circa 23,5 miliardi. Rispetto al 2014, quando i crediti d'imposta hanno stimolato 28,5 miliardi di investimenti e creato 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto, si assiste dunque a una flessione.

In linea generale, però, i due incentivi fiscali stanno generando un incremento significativo dei lavori di ristrutturazione edilizia e per l'efficienza energetica degli immobili.

Dal 1998 al 2015, infatti, sono state presentate 12,5 milioni di domande per l'accesso ai due regimi di aiuto, che hanno attivato investimenti per 207 miliardi di euro, di cui 178 miliardi relativi alle ristrutturazioni e oltre 29 miliardi per la riqualificazione energetica.

La notorietà di questi strumenti è confermata anche dalla flessione registrata a inizio 2015, quando la trattenuta delle banche e di Poste sugli accrediti dei bonifici per ottenere le detrazioni fiscali è passata dal 4% all’8%. Un segno del fatto che negli anni i cittadini hanno imparato a tenere d'occhio le regole sui crediti d'imposta per determinare quando effettuare i lavori, ma anche un fattore da non sottovalutare al momento di decidere se confermare le attuali intensità di aiuto nell'ambito della prossima legge di Stabilità, o se lasciare che tornino al 36%.

Secondo il presidente dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili, Claudio De Albertis, l'intensità dell'incentivi potrebbe anche essere modulata in base alla dimensione degli investimenti e all'entità del risparmio energetico ottenuto.

In questo modo, secondo De Albertis, sarebbe possibile incoraggiare lavori strutturali sugli edifici, oltre ai piccoli interventi di sostituzione degli infissi, e favorire opere che contribuiscono anche alla rigenerazione urbana, concretizzando l'impegno a ridurre il consumo di suolo.

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Rapporto Cresme-Camera
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Author: roachy_737 / photo on flickr