Debiti Pa: Cdm discute misure per accelerare i pagamenti

Conferenza stampa Governo - fonte: GovernoLo sblocco dei crediti vantati dalle imprese fornitrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni è stato al centro dei Consiglio dei Ministri di oggi: il ministro dell’Economia Vittorio Grilli ha illustrato le misure che il Governo intende mettere in campo per favorire l’accelerazione di pagamenti per 40 miliardi di euro, di cui 20 miliardi nella seconda metà del 2013 e altri 20 nel corso del 2014.

Il 14 marzo scorso il Consiglio europeo ha accolto la richiesta di italiana di maggiore flessibilità all'interno del Patto di stabilità e crescita per poter sbloccare i pagamenti dei debiti commerciali della Pa. Pochi giorni dopo, il 19 marzo, la Commissione europea ha confermato la linea espressa dal Consiglio e chiarito in che termini si possa intendere questa flessibilità.

A questo punto il Governo è pronto ad adottare i provvedimenti necessari a liberare un totale di 40 miliardi di euro per il pagamento di debiti delle Amministrazioni centrali e degli Enti del Servizio sanitario nazionale.

Le misure discusse dall'Esecutivo riguardano:

  • deroga alle spese 2013 per i cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari,
  • rimborsi fiscali pregressi a carico dello Stato, attraverso l’utilizzo delle giacenze di tesoreria,
  • crediti vantati dalle aziende nei confronti delle amministrazioni del comparto sanitario, attraverso la concessione di anticipazioni di cassa.

Inoltre, relativamente ai debiti degli Enti territoriali, quindi sia delle Regioni che degli Enti locali, il Governo ipotizza:

  • un allentamento dei vincoli del Patto di stabilità interno per consentire l’utilizzo degli avanzi di amministrazione disponibili;
  • l’esclusione dal Patto di stabilità delle Regioni dei pagamenti effettuati in favore degli Enti locali sui residui passivi a cui corrispondono residui attivi di Comuni e Province;
  • l’istituzione di fondi rotativi per assicurare la liquidità agli Enti territoriali con obbligo di restituzione in un periodo di tempo certo e sostenibile.

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Direttiva 2011/7/UE del 16 febbraio 2011 relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali