UE: sospetta truffa da 53 milioni di euro ai danni dei fondi per ricerca e innovazione

EuroCommissione europea, Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e autorità giudiziarie italiane hanno indagato sulla possibile frode condotta da una rete di società collegate tra loro attraverso diversi Stati membri a danno del bilancio dell'UE. Il caso riguarda 22 progetti in ricerca e innovazione e rientra in una più ampia indagine condotta dall'OLAF.

L'annuncio è stato dato il 4 maggio scorso dalla Guardia di finanzia che, a partire da alcune evidenze della Commissione e dell'OLAF, ha concluso le indagini penali nei confronti di 23 soggetti per truffa aggravata e, per 7 di loro, associazione a delinquere.

I soggetti avrebbero infatti ricevuto rimborsi per spese non sostenute e progetti di ricerca inesistenti attraverso società partner e subappaltatori fittizi. Per sfuggire ai meccanismi di controllo della Commissione le attività fraudolente sarebbero state organizzate in modo molto sofisticato attraverso metodi analoghi a quelli impiegati per il riciclaggio di denaro.

Il direttore generale dell'OLAF, Giovanni Kessler, ha sottolineato: "Questo caso dimostra che l'OLAF e la Commissione europea, lavorando a stretto contatto con le autorità giudiziarie degli Stati membri possono combattere con successo le frodi ai danni del bilancio dell'Unione europea".

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